Quando disegno penso a Garrincha

 

 

Quando disegno penso a Garrincha

personale di Massimo Pasca

Pisa, Sottobosco Libri e Café

 

Si è aperta ieri, ma sarà visitabile fino al 20 gennaio 2012, la personale di Massimo Pasca intitolata “Quando disegno penso a Garrincha” allestita negli spazi di Sottobosco Libri e Café punto di riferimento culturale e di incontri artistici nella suggestiva città della Torre Pendente.

Una mostra  di illustrazioni e psichedelici dribling su carta così l’ha voluta definire lo stesso Pasca che ha voluto dedicare una serie di lavori al genio del dribbling, Manoel Dos Santos detto Garrincha, forse la più imprevedibile e fantasiosa ala del calcio mondiale. Ad accompagnare le straordinarie illustrazioni, mai come in questo caso, è opportuno leggere le parole che lo stesso artista scrive a proposito di Garrincha motivando così il suo lavoro e che volentieri riportiamo.

“Caratterizzato da un doppiopasso micidiale (dovuto ad una gamba più corta dell’altra, frutto degli stenti patiti da bambino), “l’uccellino” riusciva a saltare gli avversari come birilli dando vita ad azioni tuttora ritenute tra le più spettacolari del gioco del calcio. Un autentico fenomeno, ha vinto due mondiali nei quali è stato il giocatore chiave della nazionale brasiliana, eppure di quelli del 58 l’immagine che rimane è quella di un Pelè adolescente che piange durante la premiazione.
Tutti piangono. Tutti meno Garrincha, che ingenuamente domanda al proprio capitano “Cosa è successo?” e quando gli dicono che il brasile ha battuto la Svezia ed è campione del mondo, replica “ma la partita di ritorno quando la giochiamo?”.
Ecco, l’anima da bambino ingenuo e senza malizia emerge da queste poche battute…. da una visione inguaribilmente allegra e leggera della vita e del calcio.

 

Ma la vita non è stata affatto gentile nei confronti do questo eterno bambino, felice solo con la palla tra i piedi.
C’è un bell’aforisma che ci fa capire cosa sia stato Garrincha per i suoi connazionali: se parli di Pelè a un vecchio brasiliano questi si toglie il cappello per un senso di devota gratitudine.

 

Se gli parli di Garrincha, il vecchio si mette a piangere. Era la fantasia al potere. Era l’emozione che non s’interrompe.”

 

Quella stessa fantasia che caratterizza le illustrazioni di Massimo e che fanno sognare….emozionando.

Scenografo, illustratore e soprattutto live painter Massimo Pasca da diversi anni gira l’Italia portando i suoi live-painting in luoghi non tradizionali soprattutto in quei luoghi dove la sua pittura può contaminarsi con la musica, come Festival, dj set, concerti dal vivo. Negli anni ha dipinto a fianco di musicisti o gruppi come Negrita (per i quali ha anche realizzato i disegni dell’album Helldorado), Bandabardò, Tommaso Novi dei Gatti Mézzi, Filippo Gatti, Luci della Centrale Elettrica, Andrea Mi e in locali come il Piper di Roma, il Festival della Creatività di Firenze, il M.E.I di Faenza, il M.a.c.r.o Future di Roma.

 

Scheda della mostra

Quando disegno penso a Garrincha

personale di Massimo Pasca

Pisa, Sottobosco Libri e Café

piazza San Paolo All’Orto 3 Pisa, Italy

 


ORARI DI APERTURA

da martedì a venerdì: 10.00 – 24.00

sabato: 19.00 – 01.00

domenica: 19.00 (circa) – 24.00

(redazione arte e luoghi)

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