La “Notte” a Castrignano dei Greci

16 agosto 2013  a Castrignano dei Greci, Zona Pozzelle

 

Cardisanti

Stella Grande e Anime Bianche

Nidi d’Arac

Dopo la tappa di Lecce, il festival itinerante “La Notte della Taranta” ritorna nei luoghi d’origine, nella Grecìa Salentina, a Castrignano dei Greci in Zona Pozzelle. Alle 21.30 l’apertura è affidata a Cardisanti, gruppo di Cutrofiano saldamente ancorato alla tradizione dei “suoi” cantori. A far rivivere le antiche atmosfere, facendo tornare in mente le esibizioni dell’infaticabile Uccio Aloisi saranno Uccio Casarano, già componente degli Ucci e la figlia di Uccio Bandello, Lina. Con loro sul palco anche giovani musicisti, chiamati a raccogliere l’importante eredità lasciata loro. Un viaggio sonoro che attraversa mezzo secolo di storia della musica popolare di questa terra . E’ questo il personale omaggio del gruppo che, nella serata del 16 agosto, ricorda i cantori del Salento con un estratto dello spettacolo “Ballando le stelle del Salento” dedicato a Pino Zimba, Uccio Aloisi, Uccio Bandello e il maestro di Nardò Luigi Stifani.

 

Voce duttile e versatile, Stella Grande, dal 2004 tra i protagonisti del Concertone finale di Melpignano, con “Anime bianche” a Castrignano dei Greci propone un repertorio ben assortito dove le sonorità locali incontrano la teatralità attraverso molteplici linguaggi artistici che arricchiscono la performance.

Anime Bianche è un gruppo di musica popolare che riesce a coniugare la tradizione con i ritmi più contemporanei, tra testi che possono essere considerati ormai dei classici e canzoni che trattano problematiche attuali. Elio Coriano, fondatore del gruppo è uno dei poeti più affermati in campo nazionale.

 

 

 

E la tradizione incontra la modernità con i Nidi d’Arac. Un viaggio musicale “nel tempo” che parte da lontano e approda nel contemporaneo, contaminato dalla musica elettronica attraverso un mix vincente. Nuove espressioni musicali si fondono e danno vita ad una ricerca di contenuti che partendo dalle origini salentini si evolve fino a diventare patrimonio popolare del Mediterraneo. Il risultato è un incrocio tra antico e moderno che Alessandro Coppola, leader del gruppo, modella creando un nuovo stile, figlio degli spartiti di pizzica ma proiettato verso il futuro attraverso ritmi trance, sintentizzatori e componenti elettronici.

(fonte: comunicato stampa)

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