Tullio Solenghi in “Amadeus”

Domenica 8 febbraio 2015 sul palcoscenico del teatro “Il Ducale” di Cavallino

L’eterna lotta tra Antonio Salieri e l’odiato “avversario” Wolfgang Amadeus Mozart

 

La gelosia del compositore italiano Salieri per il genio musicale di tutti i tempi portata in scena da Tullio Solenghi. Domenica 8 febbraio alle ore 20.30 al Teatro “Il Ducale” di Cavallino è di scena Tullio Solenghi con il Teatro Stabile di Genova/Compagnia Gank in Amadeus, piece teatrale di Peter Shaffer con Aldo Ottobrino, Roberto Alinghieri, Arianna Comes, Davide Lorino, Elisabetta Mazzullo e Andrea Nicolini con la regia di Alberto Giusta, uno degli spettacoli di punta della Stagione  Teatrale 2014/2015 siglata dall’Amministrazione Comunale di Cavallino in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.

Liberamente ispirato all’atto unico Mozart e Salieri, scritto nel 1830 da Aleksandr Sergeevič Puškin, il dramma è la storia di una feroce gelosia: quella che il compositore italiano Antonio Salieri (1750-1825), maestro di cappella presso la corte asburgica, prova per il genio nascente del giovane Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), con il quale sa di non poter competere.

Una gelosia spinta al punto di usare la propria posizione sociale per distruggere almeno l’uomo Mozart. E Salieri ci riesce. Anche perché Mozart fa di tutto per farsi detestare dal potente musicista di corte, assumendo nei suoi confronti, pur senza rendersene conto, atteggiamenti arroganti e insolenti. Una rivalità, quella tra Salieri e Mozart, che è più nelle opere di Puškin e di Shaffer di quanto fosse stata nella vita reale, perché dalla Storia risulta che alla corte asburgica i due lavorarono sovente insieme e che Salieri, musicista mediocre, fu un buon consigliere del geniale Mozart. Facendo risaltare quella vena drammatica (attraversata dall’ironia) che gli appartiene sotto la veste di attore comico, Tullio Solenghi continua il suo viaggio in compagnia del Teatro Stabile di Genova, accettando la sfida di infondere simpatia in un personaggio fondamentalmente patetico quale Salieri, che in un libero procedere drammaturgico, senza unità di tempo e di luogo, il testo di Shaffer rappresenta ora vecchio e malato, intento a rimuginare sul passato, e ora quasi coetaneo di quell’intemperante genio da lui tanto odiato e ammirato, sino al punto di aver messo in giro la voce infondata di aver assassinato Mozart nel 1791, solo per essere ricordato anche lui dai posteri, se non come grande musicista almeno come assassino di un genio.

Scene e costumi di Laura Benzi, luci di Sandro Sussi.

Ingresso: 18 euro, ridotto 15 euro. Orario biglietteria: lunedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle ore 17 alle ore 20. Infotel: 0832/611208 – 331/6393549.

(fonte: comunicato stampa)

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