I mille sguardi del Festival del Cinema Europeo

Al via a Lecce dal 18 al 23 aprile 2016 la XVII edizione della rassegna cinematografica

Lecce capitale del cinema. In arrivo Krzysztof Zanuss,  Christian De Sica,  Elio Germano. Al via lunedì 18 aprile con Lino Banfi e Maria Grazia Cucinotta presenti al Festival insieme ai registi e a Francesco Tramontana diAsino vola” di Paolo Tripodi e Marcello Fonte

A Morando Morandini, insostituibile garante ed eccellente critico, è dedicata la 17esima edizione del Festival del Cinema Europeo in programma a Lecce dal 18 al 23 aprile 2016 e diretto da Alberto La Monica e Cristina Soldano. “I focus sull’Europa e sull’Italia raccontano questo desiderio di superamento dei confini dell’esperienza quotidiana, lo struggente bisogno del sublime di tutti” – così Cristina Soldano direttrice artistica del Festival ricorda il critico cinematografico e anticipa i contenuti di un’edizione che si preannuncia brillante e ricca di sorprese con tanti ospiti d’eccezione. Sin dal primo giorno, lunedì 18 aprile, con la proiezione del film “Asino vola” alla presenza dei registi Paolo Tripodi e Marcello Fonte, dell’attore Francesco Tramontana tra gli interpreti del film (nel cast anche Luigi Lo Cascio, Antonello Pensabene e Silvia Gallerano) e di Lino Banfi e Maria Grazia Cucinotta che hanno prestato la loro voce ai due animali “parlanti”, l’asino Mosé e la gallina ‘Ngiulina. Banfi e Cucinotta saranno presenti anche in quanto testimonial dell’AILR – Associazione Italiana per la Lotta al Retinoblastoma alla quale il festival dedicherà parte del ricavato della serata di proiezione per sostenere l’acquisto di un macchinario oculistico. Al termine della proiezione la consegna del primo Ulivo d’Oro alla carriera per Lino Banfi per “aver costantemente associato alla propria immagine di attore tra i più amati in Italia, una particolare attenzione ai problemi delle persone meno fortunate e soprattutto ai bambini“.

 

 

 

Ma veniamo agli altri ospiti di questa articolatissima edizione. In primis, il regista polacco Krzysztof Zanussi  “Protagonista del Cinema Europeo” insieme al regista polacco Andrzej Zulawski (cui il festival dedicherà un omaggio a due mesi dalla sua scomparsa), e gli attori Christian De Sica  ed  Elio Germano “Protagonisti del Cinema Italiano”. Il festival li celebrerà con una selezionata rassegna monografica e la consegna dell‘Ulivo d’Oro alla Carriera:  il 19 aprile toccherà salire sul palco del Multisala Massimo al regista polacco Krzysztof Zanussi, il 20 aprile ad Elio Germano e il 22 aprile a Christian De Sica cui sarà dedicata anche una mostra, ai Teatini, oltre che la proiezione in anteprima del suo ultimo film da protagonista, Fraülein – Una commedia d’inverno.

Cuore pulsante del Festival è il concorso L’Ulivo d’oro che vede in gara dieci film in anteprima nazionale individuati dal Comitato di Selezione composto da Cristina Soldano, Alberto e Luigi La Monica. Tra gli eventi più attesi, inoltre,  la VII edizione del Premio Mario Verdone, la quarta edizione del Premio Emidio Greco e gli Stati Generali della Commedia Italiana a cura di Marco Giusti. Si incontreranno, per riflettere e fare il punto sull’importanza e il ruolo della figura femminile nella commedia italianaAmbra Angiolini, Laura Delli Colli, Christian De Sica, Anna Foglietta, Paolo Genovese, Raffaella Leone, Federica Lucisano, Francesca Manieri, Paola Minaccioni, Ilenia Pastorelli, Federica Pontremoli, Maria Sole Tognazzi, Carlo Verdone.

Grande attesa per le sezioni storiche del festival come “Cinema e Realtà” che rappresenta l’occasione per approfondire argomenti ed eventi della realtà contemporanea toccando ampie tematiche dal territorio al lavoro (La pescatora(2015) di Naike Anna Silipo e Mare nostro (2016) di Andrea Gadaleta Caldarola al rapporto vita e lavoro con le proiezioni di Santi caporali (2016) di Giuseppe Pezzulla e La gente Resta (2015) di Maria Tilli che nel suo docu-film racconta la storia di chi ha deciso di restare nella propria terra, la Puglia, a Taranto e più nello specifico a Tamburi, il quartiere più inquinato d’Italia tra la paura per la salute messa a rischio dall’inquinamento e la voglia di restare.

E sulla Responsabilità industriale sarà proiettato Il successore (2015) di Mattia Epifani mentre per Musica e Integrazione si potrà assistere alla proiezione di Balkan bluesRacconti da Mostar (2016), di Lucio de Candia, che  narra la tensione artistica e sociale della città di Mostar, attraverso le voci di tre componenti della band multiculturale Mostar Sevdah Reunion, e di altri artisti locali, accompagnate dal sapore balcanico della musica, strumento universale per favorire tolleranza e armonia sociale. E ancora, per la stessa sezione, Magma (2015) di Carlo Luglio. Un viaggio di un percussionista mediterraneo alle pendici del Vesuvio che fa scoprire un mondo magico e struggente di attempati contadini, devoti al culto della Madonna del monte Somma, carichi di vitalità che si traduce in racconti di saggezza popolare. Per la sezione Carcere, teatro e riabilitazione attesissime sono le proiezioni di Io ci provo, quando il teatro entra in carcere (2015) di Lara Napoli e Alessandro Salvini che racconta la cronaca di un cambiamento: il teatro in carcere è un’occasione su cui scommettere e coinvolge tutto il personale. Perché è rieducazione allo stato puro…Come quando una piccola troupe entra nella Casa circondariale di Padova nell’ottobre del 2013 per tenere un laboratorio per la realizzazione di un cortometraggio e vengono scelti 15 detenuti, di 7 nazionalità diverse, tutti in attesa di giudizio, dei quali non si conosce la ragione della reclusione, come racconta il docu-film A tempo debito (2015) di Christian Cinetto. Non poteva mancare la sezione Ambiente e territorio che presenta due pellicole: Acqua reale (2015) di Paola Crescenzo che vede protagonista il corso d’acqua più lungo del Salento, il Canale Reale, e Confratelli (2015) di Giulio Neglia che apre una finestra su Gallipoli, il “paese de processiuni”, e le confraternite della città vecchia che ricoprono una funzione sociale molto importante.  E Oro Blu – Conversazioni dal mare (2015) di Andrea Ferrante e Marco Gernone, una battaglia per la democrazia e sulla volontà delle comunità locali, nel concepire la bellezza dei nostri mari come bene comune da salvaguardare. L’oro blu del titolo si contrappone all’oro nero che le compagnie petrolifere mirano a trovare nei due mari salentini, l’Adriatico e lo Ionio. Una proiezione che farà ulteriormente discutere all’indomani dell’esito del referendum del 17 aprile.

Ritornano due capisaldi del Festival:  il Premio Lux del Parlamento Europeo che sarà atrribuito tra i tre film finalisti –  Mustang di Deniz Gamze Ergüven (Francia, 2015), vincitore del Premio Lux 2015, Mediterranea di Jonas Carpignano (Italia, 2015) e Urok (The lesson) di Kristina Grozeva e Petar Valchanov (Bulgaria, 2015) –  e Short Matters! la rassegna dei cortometraggi che hanno avuto la nomination al Best European Short Film Award 2015 dell’European Film Academy. E Puglia Show con venti cortometraggi selezionati da Luigi La Monica per  il  tradizionale concorso riservato a giovani registi pugliesi under 35 anni.

Tra le novità, COMMEDIA EUROPEA, una nuova sezione che presenta una selezione dicinque opere: 21 nuits avec Pattie/ 21 night with Pattie (Francia, 2015) di Arnaud & Jean-Marie Larrieu, esplorazione dei sentimenti umani che mescola commedia di costume, dramma freudiano, trama poliziesca, incursioni nel fantastico, ritratto della campagna. Un contrasto tra una grande audacia e il minimalismo caratteristiche dei fratelli Larrieu, amanti di fiabe e farse naturalistiche; Heil (Germania, 2015) di Dietrich Brüggemann, satira feroce che ben cattura la complessità dell’attuale mondo reale. Incidencias/Stranded (Spagna, 2015) di José Corbacho e Juan Cruz, cruda critica sociale e situazioni rocambolesche che si avvicinano abbastanza alla realtà grottesca che viviamo, tessuta di paranoia, dinanzi alla possibilità di un attentato islamico; Klovn forever/Klown forever (Danimarca, 2015) di Mikkel Nørgaard, si interroga sulla possibilità di un’amicizia eterna tra i due maturi protagonisti, ritratti nelle loro difficoltà di rapporti, in una quotidianità di stili di vita e di redditi ormai diversi; Schneider vs. Bax (Olanda/Belgio, 2015) di Alex van Warmerdam, una storia surreale di un’umanità imperfetta e variegata, di personaggi che nel quotidiano non si sarebbero mai incontrati, inseriti in una natura selvaggia.

Dopo aver già portato quattro anni fa il cinema nel carcere con il film Cesare deve morire, per questa edizione il Festival torna nella Casa Circondariale di Lecce, in linea con il progetto del Ministro Andrea Orlando, proponendo due proiezioni all’interno del penitenziario. Introdotti da Luciana Castellina, l’attore Elio Germano accompagna la visione de La nostra vita di Daniele Luchetti (2010) ed il regista Alessandro Piva quella di Milionari (2014).

Come ogni anno, la sezione Vetrina Centro Sperimentale di Cinematografia promuoverà alcune delle attività della Fondazione e saranno presentati alcuni dei Film di Diploma degli allievi della Scuola Nazionale di Cinema. Inoltre, in collaborazione con la Cineteca Nazionale,  sarà presentato il Restauro di Vogliamo i colonnelli dell’indimenticabile Mario Monicelli (1973).

Non solo cinema. Il festival incontra l’arte grazie alle mostre fotografiche Christian De Sica. Io e il cinema, come annunciata ai Teatini, Monica e il cinema. L’avventura di una grande attrice, dedicata a Monica Vitti, entrambe realizzate dal Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale (ingresso libero). Da non perdere, infine, Vestire il cinema della costumista romana Catia Dottori ospitata nella galleria dell’Accademia di Belle Arti che con il festival ne firma l’organizzazione. (an.fu.)

 


 

Realizzato dalla Regione Puglia e dalla Fondazione Apulia Film Commission con risorse del P.O.R. Puglia 2014-2020, il Festival del Cinema Europeo è ideato e organizzato dall’Associazione Culturale “Art Promotion” con il sostegno del Comune di Lecce e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo-Direzione Generale Cinema.

Il Festival del Cinema Europeo è riconosciuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo “manifestazione d’interesse nazionale” ed è membro dell’Associazione Festival Italiani di Cinema.

 

 

 

 

In arrivo nel capoluogo salentino il regista Krzystozf Zanuss, protagonista del Cinema Europeo, che la sera del 19 aprile riceverà l’Ulivo d’Oro alla Carriera. Al termine dell’incontro con il pubblico, Zanussi introdurrà Obce cialo/Corpo estraneo, il suo film più recente che verrà distribuito da LAB80, un dramma psicologico che mette in scena lo scontro tra il cinismo di certe realtà aziendali e un idealismo tutto giovanile.

Secondo il collaudato format del festival a lui sarà dedicata una rassegna monografica con dieci titoli. Iluminacja/Illuminazione (1973) è la storia di un giovane studente di fisica che mette in dubbio tutte le sue certezze esistenziali; From a far countryPope John Paul II/Da un paese lontano, è il film biografico dedicato alla figura di Karol Wojtyla e al suo cammino sino al soglio pontificio, partendo dagli anni dell’occupazione nazista del suo paese; Imperativ (1982), è un riferimento al cattolicesimo che ha segnato l’infanzia del regista. Rok spokojnego slonca/L’anno del sole quieto (1984), e Leone d’Oro a Venezia, narra la storia delle persone che hanno vissuto il dramma della seconda guerra mondiale e dei loro ineludibili bisogni umani. Paradigma/Il potere del male (1985), mette in risalto la fragilità dell’uomo di fronte alla forza della seduzione. Zycie Jako Smiertelna Choroba Przenoszona Droga Plciowa/La vita come malattia fatale sessualmente trasmessa, (2000), è invece una sentita meditazione sulla debolezza della fede di fronte all’incombenza della morte, mentre Dopolnyenye/Suplement, del 2002, racconta la crisi esistenziale di uno studente di medicina animato da una sincera fede, che non vuole cedere alla corsa quotidiana al benessere. Persona non grata (2005), ha per protagonista un diplomatico polacco coinvolto in doppi giochi con i russi. Infinte, dall’opera di Rocco Familiari è tratto Il sole nero, (2007), una sorta di thriller morale in cui una vedova cerca di vendicare la morte del marito mettendosi sulle tracce del suo assassino.

 

l’attore Christian De Sica affascinante e singolare interprete dell’Italia istrionica. Il Festival, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia, dedica un omaggio all’attore romano per la sua straordinaria versatilità, sul grande schermo e dietro la macchina da presa, che gli ha permesso di interpretare con pari sensibilità sia ruoli comici che drammatici, lavorando con registi come Carlo Vanzina, Neri Parenti, Pupi Avati.

Venerdì 22 aprile Laura Delli Colli e Fausto Brizzi lo presenteranno al pubblico del Festival, nel corso della serata gli sarà consegnato l’Ulivo d’Oro alla Carriera e sarà proiettato in anteprima il suo ultimo film da protagonista, Fraülein – Una commedia d’inverno.

Il Festival propone dieci film scelti dallo stesso De Sica: Sapore di Mare di Carlo Vanzina (1983), Il conte Max di Christian De Sica (1991), Faccione di Christian De Sica (1991), Uomini Uomini Uomini di Christian De Sica (1995), Simpatici e antipatici di Christian De Sica (1998), The clan di Christian De Sica (2005), Parlami di me di Brando De Sica (2008), Il figlio più piccolo di Pupi Avati (2009), La scuola più bella del mondo di Luca Miniero (2014), Fraülein – Una commedia d’inverno (2016) di Caterina Carone.

All’artista è dedicata anche la mostra fotografica CHRISTIAN DE SICA. IO E IL CINEMA realizzata in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale, allestita presso l’ex Monastero dei Teatini.

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