Io non l’ho interrotta. A Corigliano d’Otranto al via la quarta edizione della rassegna di giornalismo e comunicazione politica

LECCE. Giovedì 5 luglio prende il via Io non l’ho interrotta, rassegna di giornalismo e comunicazione politica che sino a sabato 7 si svolgerà tra le Officine Ergot di Lecce (dalle 10 alle 13) e il Castello Volante De’ Monti di Corigliano d’Otranto(dalle 20 a mezzanotte). Dal 2015, attraverso un ricco calendario di incontri, dibattiti e presentazioni, la rassegna indaga l’attuale situazione della comunicazione politica in Italia, con incursioni in Europa e negli Stati Uniti, attraverso l’analisi del linguaggio e dei social, delle parole e dei comportamenti dei giornalisti e della classe politica.

Si parte alle 10 alle Ergot con “Le campagne elettorali in Italia” con Edoardo Novelli (professore di Comunicazione Politica all’Università degli studi Roma Tre. Promotore e Responsabile dell’Archivio degli Spot Politici. Autore del volume “Le campagne elettorali in Italia” – Laterza 2018) e Franco Liuzzi (direttore Moscabianca). Nel Castello Volante di Corigliano d’Otranto il programma prenderà il via alle 20 con “Il lato oscuro delle notizie. Bufale, postverità, big data e fact-checking” con Luca Sofri (Direttore IlPost.it), Federico Mello (giornalista e scrittore), Edoardo Novelli (professore di Comunicazione Politica all’Università degli studi Roma Tre. Promotore e Responsabile dell’Archivio degli Spot Politici) e Dino Amenduni (Comunicatore Politico). A seguire “Dazi Amari: Trump dentro e fuori l’America” con le inviate Giovanna Pancheri (SkyTg24) e Francesca Paci (La Stampa), Daniele De Luca (professore di Storia delle relazioni internazionali all’Università del Salento) e il giornalista Gabriele De Giorgi (LeccePrima.it). Dalle 22.30 il professore Luca Bandirali (docente “Teorie e Tecniche del linguaggio audiovisivo” all’Università del Salento) immergerà il pubblico nella “New italian epic” parlando delle serie tv GomorraSuburraIl Miracolo e 1992/1993. In chiusura per “La notte della Prima Repubblica” sarà proiettato “Enrico Berlinguer. Conversazioni in Campania“, un documentario di Paolo Pisanelli.
Venerdì 6 luglio alle 10 alle Ergot Vera GhenoBruno Mastroianni e Francesco Nicodemo discuteranno sul tema Litigare stanca. Fare e comunicare politica al tempo dei social“. Dalle 20 tutti al Castello di Corigliano con “Verso una nuova Europa: analisi, comunicazione e populismo” con Matteo Tacconi (giornalista freelance), Andrea Conte (economista e Project Leader Commissione Europea), Antonello Caporale (Il Fatto Quotidiano) e il giornalista e ricercatore Ubaldo Villani-Lubelli. A seguire il conduttore radiofonico Giorgio Lauro racconterà “Un giorno da pecora“, il talk show più irriverente della radio, mentre il giornalista e autore tv Antonio Sofi in “Fatal Error“, spiegherà “le cose da non fare quando stai sui social network”. Dalle 22.30 Francesco Nicodemo (comunicatore politico), Bruno Mastroianni (giornalista, autore televisivo e social media manager), Matteo Grandi (giornalista e autore televisivo) e Vera Gheno (sociolinguista e responsabile twitter Accademia della Crusca) si confronteranno su “La disinformazia del Far Web. È possibile una disputa felice?“. In chiusura per “La notte della Prima Repubblica” sullo schermo “Non c’era nessuna signora a quel tavolo. Il cinema di Cecilia Mangini“, un documentario di Davide Barletti Lorenzo Conte.
Sabato 7 luglio dopo l’incontro mattutino su “Crisi sui media. Crisi dei media” con Ilenia Colonna Luca Bandirali, in serata dalle 20 si parlerà di “Scena e retroscena” con Filippo Ceccarelli (La Repubblica), Angela Mauro (Huffington Post) e Fulvio Totaro (TgrPuglia). A seguire “Il racconto della crisi infinita” con Paolo Celata (TgLa7), Marino Sinibaldi (Direttore Rai Radio3), Antonio Sofi (giornalista e autore tv) e Marco Damilano (Direttore L’Espresso) che chiuderà il festival con il suo monologo “Un atomo di verità. Aldo Moro e la fine della politica in Italia“, tratto dall’omonimo volume pubblicato da Feltrinelli. Via Fani è stato il luogo del nostro destino. La Dallas italiana, le nostre Twin Towers. Nel 1978, l’anno di mezzo tra il ’68 e l’89. Tra il bianco e nero e il colore. Lo spartiacque tra diverse generazioni che cresceranno tra il prima e il dopo: il tutto della politica – gli ideali e il sangue – e il suo nulla. Il sequestro di Aldo Moro ha segnato la fine della Repubblica dei partiti. Marco Damilano torna su quell’istante, le nove del mattino del 16 marzo 1978, in cui il presidente della De fu rapito e gli uomini della sua scorta massacrati.

MARCO DAMILANO

Nelle prime tre edizioni – svolte nella Distilleria De Giorgi di San Cesario di Lecce – la rassegna ha ospitato, tra gli altri, il direttore della Treccani Massimo Bray, i giornalisti Riccardo LunaMarco DamilanoAlessandra SardoniUdo GümpelLiliana Faccioli PintozziFrancesco CostaMarianna AprileWanda MarraAntonio SofiEric JozsefAlessandro GilioliEva GiovanniniGiovanna PancheriDanilo Lupo, il presidente dell’associazione nazionale magistrati Eugenio Albamonte, i comunicatori e consulenti politici Dino AmenduniGiuseppe di CaterinoSerena FortunatoGennaro Pesante, i docenti e ricercatori universitari Ubaldo Villani LubelliLuca BandiraliStefano CristanteEdoardo Novelli,Vera GhenoStefano Bartezzaghi, il diplomatico italiano Alessio Liquori, gli autori di satira Luca BotturaAntonello Taurino e Adelmo Monachese, gli esperti di Open Data Vittorio Alvino Daniele De Bernardin (Open Polis) e molti altri.

Gli incontri sono tutti a ingresso libero e gratuito. La rassegna è ideata e organizzata dalla Cooperativa Coolclub e dal Comune di Corigliano d’Otranto in collaborazione con l’AlambiccoConversazioni sul FuturoArgentoVivo – Collettivo FotograficoCoreACoreOrdine dei giornalisti della Puglia e con il sostegno del Comitato Regionale per le Comunicazioni (Co.Re.Com.) Puglia e di alcune aziende private.

 

 Info 
iononlhointerrotta.com – 3394313397
(fonte: comunicato stampa)
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