{"id":17291,"date":"2026-07-06T19:55:00","date_gmt":"2026-07-06T17:55:00","guid":{"rendered":"https:\/\/arteeluoghi.it\/?p=17291"},"modified":"2026-07-04T20:23:25","modified_gmt":"2026-07-04T18:23:25","slug":"serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/","title":{"rendered":"Serena Spedicato la voce oltre il cuore"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-default\"><p>A tu per tu con la cantante jazz, docente e saggista, autrice del progetto Io che amo solo te. Le voci di Genova uno spettacolo di successo<br>che ha superato le cento repliche<\/p><p>Antonietta Fulvio<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Ci sono interviste che nascono da lontano, da un incontro in auto condividendo chilometri e passioni comuni. Questa intervista alla cantante, docente e saggista Serena Spedicata nasce in una calda estate di qualche anno fa e finalmente, tra un impegno e i tanti progetti, si concretizza nel mese del suo compleanno. Nata il 17 luglio sotto il segno del cancro, Serena Spedicato \u00e8 tra le voci pi\u00f9 belle del panorama musicale italiano e il successo del suo ultimo progetto discografico, Io che amo solo te. Le voci di Genova, edito da dodicilune \u00e8 un\u2019ulteriore dimostrazione , se mai ce ne fosse bisogno, del suo innato talento e della solida preparazione e la ringrazio per questa lunga intervista che racconta la sua essenza di donna e di artista.<br><strong>Quando ha capito che avevi un dono \u2013 la voce \u2013 e il canto jazz sarebbe stata la sua vocazione? C\u2019\u00e8 un brano che ti ha cambiato la vita? ( o forse pi\u00f9 di uno\u2026)<\/strong><br>Credo che il dono della voce fosse gi\u00e0 presente in me fin da bambina, anche se allora non ne comprendevo ancora il significato. Avevo una memoria musicale molto forte, bastava ascoltare una canzone poche volte perch\u00e9 riuscissi a impararla e ripeterla con naturalezza. Cantare era un gioco che mi veniva spontaneo, un modo per divertirmi e dare voce alle emozioni. Ricordo ancora con affetto che conoscevo tutte e quattro le sigle realizzate per il cartone L&#8217;Ape Maia. Oggi quel ricordo mi fa sorridere, ma penso rappresenti bene quanto la musica fosse gi\u00e0 radicata nella mia quotidianit\u00e0. Era qualcosa che facevo senza pensarci, semplicemente perch\u00e9 faceva parte del mio modo di esprimermi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery alignleft columns-1 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"848\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/0a426570-9524-449a-a110-0808d523eb1c-848x1024.jpg\" alt=\"\" data-id=\"17294\" data-full-url=\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/0a426570-9524-449a-a110-0808d523eb1c.jpg\" data-link=\"https:\/\/arteeluoghi.it\/?attachment_id=17294\" class=\"wp-image-17294\" srcset=\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/0a426570-9524-449a-a110-0808d523eb1c-848x1024.jpg 848w, https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/0a426570-9524-449a-a110-0808d523eb1c-248x300.jpg 248w, https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/0a426570-9524-449a-a110-0808d523eb1c-768x928.jpg 768w, https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/0a426570-9524-449a-a110-0808d523eb1c.jpg 1169w\" sizes=\"(max-width: 848px) 100vw, 848px\" \/><\/figure><\/li><\/ul><figcaption class=\"blocks-gallery-caption\">Serena Spedicato foto di Marina Damato<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><br>La prima persona ad accorgersi di qualcosa di speciale fu mio padre: il primo a dirmi che avevo un modo particolare di cantare, una sensibilit\u00e0 nella voce che andava oltre il semplice canticchiare. Quelle sue parole sono rimaste un ricordo prezioso e forse son state il primo seme di questa lunga storia.<br>L\u2019incontro con il jazz, invece, \u00e8 arrivato nel 1997 grazie a una musicassetta che mi regal\u00f2 il Maestro Luigi Bubbico, e che considero il mio padre musicale. Gi\u00e0 allora alla guida del Dipartimento di Musica Jazz del Conservatorio di Lecce, rappresent\u00f2 un faro fondamentale nel mio percorso di scoperta e crescita artistica. Dentro c\u2019era Fly Home, standard jazz scritto da Benny Goodman e Lionel Hampton, nella straordinaria interpretazione di Ella Fitzgerald. In quell\u2019incisione, Ella esegu\u00ec uno scat incredibile, con una voce capace di trasformarsi in strumento, ritmo, fantasia e libert\u00e0. Fu una vera folgorazione.<br>Mi innamorai del jazz in quell\u2019istante. Colpita dalla sua capacit\u00e0 di improvvisare, di giocare con la musica e di raccontare emozioni sempre nuove. Sent\u00ec che quella libert\u00e0 espressiva apparteneva al mio modo di sentire la musica. Da allora il jazz \u00e8 diventato il mio linguaggio, il luogo in cui la mia voce riesce a trovare la sua forma pi\u00f9 autentica.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Ha collaborato con grandi artisti come Arthur Miles, Ray Mantilla, Roy Paci &amp; Aretuska e l\u2019attore Arnoldo Fo\u00e0 ma anche firmato alcuni brani come autrice e compositrice, mi riferisco al disco omonimo dei Souldiesis (c\u2019\u00e8 qualche aneddoto che le va di raccontare\u2026)<\/strong><br>Pi\u00f9 che un singolo aneddoto, porto con me le emozioni e il senso di responsabilit\u00e0 vissuti in quegli incontri. Sono state tutte esperienze importanti, soprattutto perch\u00e9 mi sono trovata a portare avanti progetti chiamati ad aprire concerti su grandi palchi, davanti a un pubblico gi\u00e0 in attesa dell\u2019artista principale.<br>Aprire un concerto per musicisti di questo calibro significa affrontare una sfida importante: devi conquistare l\u2019attenzione delle persone nei primi minuti, creare un\u2019atmosfera, lasciare un segno e allo stesso tempo rispettare il contesto in cui ti trovi. \u00c8 stata una scuola straordinaria, fatta di ascolto, professionalit\u00e0 e confronto umano e musicale.<br>Ci\u00f2 che porto con me di quei momenti non \u00e8 tanto un episodio specifico, quanto la sensazione vissuta, il backstage, l\u2019adrenalina prima di salire sul palco, la consapevolezza di avere un\u2019opportunit\u00e0 preziosa e la gioia di condividere la musica in luoghi cos\u00ec importanti.<br>Anche il percorso con l\u2019ottetto vocale Souldiesis \u00e8 stato fondamentale, perch\u00e9 mi ha dato la possibilit\u00e0 di esprimermi non solo come interprete, ma anche come autrice e compositrice, mettendo una parte ancora pi\u00f9 personale nella musica che portavo al pubblico.<br>\u00c8 stata un\u2019esperienza formativa anche dal punto di vista della coralit\u00e0. Grazie alla conduzione e alla scrittura musicale del Maestro Marco Della Gatta, ho potuto approfondire il mondo della polifonia, e lavorare su armonizzazioni molto complesse. Erano prove intense, in cui lo studio musicale si trasformava anche in momento di aggregazione, di condivisione e di crescita collettiva. Provavamo tantissimo, e proprio quella dedizione ha contribuito a creare un legame umano oltre che artistico.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/01361251-9c8e-4882-b08f-01317e38ed5c-1024x684.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17295\" width=\"567\" height=\"379\" srcset=\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/01361251-9c8e-4882-b08f-01317e38ed5c-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/01361251-9c8e-4882-b08f-01317e38ed5c-300x200.jpg 300w, https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/01361251-9c8e-4882-b08f-01317e38ed5c-768x513.jpg 768w, https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/01361251-9c8e-4882-b08f-01317e38ed5c.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 567px) 100vw, 567px\" \/><figcaption>Serena Spedicato foto di Marina Damato<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><br><strong>Tre dischi. Tre perle.<\/strong><br>Sono tre perle perch\u00e9 ognuna racchiude un periodo della mia vita, un percorso di crescita personale e musicale diversa. Pi\u00f9 che semplici dischi, li sento come prolungamento, come parti della mia storia, delle mie emozioni e delle esperienze che ho attraversato. Ogni brano porta dentro una tessera della mia identit\u00e0, del mio modo di vivere la musica e di raccontarmi attraverso la voce.<br>Ogni disco rappresenta la fotografia di un momento preciso, ci\u00f2 che ero, ci\u00f2 che stavo cercando e il modo in cui sentivo il bisogno di esprimermi in quel tempo. Per questo li considero preziosi, perch\u00e9 continuano a raccontare il cammino che ho compiuto anche a distanza di anni.<br>Considerato da Musiczoom tra i migliori dischi del 2013, il tuo primo disco &#8220;My Waits, Tom Waits Songbook&#8221;\u00a0insieme ai musicisti Gianni Iorio, Pierluigi Balducci, Antonio Tosques, Pierluigi Villani \u00e8 un lavoro intenso dedicato ad uno dei massimi cantautori del Novecento che ha dato \u201cvoce\u201d agli ultimi\u2026 ( il video strepitoso!)<br>Ogni scelta artistica nasce sempre da un legame profondo con il mio sentire, con qualcosa che riconosco come autentico e necessario. Non ho mai saputo prescindere da questo rapporto: prima ancora della musica c\u2019\u00e8 sempre una storia, un\u2019urgenza espressiva.<br>\u201cMy Waits, Tom Waits Songbook\u201d arriva da una grande devozione per un artista che ho sempre sentito vicino per la capacit\u00e0 di raccontare gli esseri umani nelle loro fragilit\u00e0, nelle loro solitudini e nelle loro contraddizioni. Tom Waits ha una scrittura visionaria, poetica, capace di dare dignit\u00e0 a personaggi ai margini, a quelle anime che spesso rimangono invisibili.<br>La sfida per me \u00e8 stata entrare nel suo mondo senza cercare di imitare un artista impossibile da imitare, ma provando a guardare oltre la sua veste pi\u00f9 americana, per coglierne il nucleo pi\u00f9 profondo: la melodia, la poesia dei testi, il senso del racconto. Ho cercato di far emergere soprattutto il Waits cantautore, quello pi\u00f9 intimo e narrativo.<br>Un lavoro di grande ascolto e condivisione con musicisti straordinari come il bandoneonista Gianni Iorio, il contrabbassista e arrangiatore Pierluigi Balducci, Antonio Tosques chitarrista e il batterista Pierluigi Villani. Gli arrangiamenti di Pierluigi Balducci hanno dato una nuova prospettiva a questi brani, creando uno spazio in cui la mia voce potesse dialogare con strumenti e atmosfere diverse.<br>Anche il videoclip di \u201cMuriel\u201d, scritto e diretto dal regista Gianni De Blasi, ha rappresentato un\u2019estensione importante del progetto. Ha saputo tradurre in immagini il mondo emotivo della canzone, creando un racconto visivo e profondo in costante dialogo con la musica.<br>\u201cMy Waits, Tom Waits Songbook\u201d \u00e8 stato anche un passaggio importante del mio percorso discografico. La prima pubblicazione per l\u2019Etichetta Discografica Dodicilune di Maurizio Bizzochetti, realt\u00e0 che ha rappresentato per me un riconoscimento di grande prestigio. Entrare a far parte del catalogo ha significato condividere una precisa linea estetica e una visione musicale nella quale mi sono sentita profondamente riconosciuta. Da allora faccio parte di questa casa artistica, che negli anni ha pubblicato tutti i miei successivi lavori monografici, accompagnando e sostenendo la mia ricerca artistica con continuit\u00e0 e fiducia.<br>\u00c8 un disco che mi ha donato tanto, non solo artisticamente ma anche umanamente. Mi ha insegnato ad ascoltare ancora pi\u00f9 in profondit\u00e0, ad avere uno sguardo verso l\u2019altro e a comprendere quanto la musica possa essere un luogo di incontro con storie e mondi apparentemente lontani dal nostro.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/b60f9aaa-906b-41f7-ba51-f3481f982e1e-2-1-1024x681.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17296\" width=\"791\" height=\"526\" srcset=\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/b60f9aaa-906b-41f7-ba51-f3481f982e1e-2-1-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/b60f9aaa-906b-41f7-ba51-f3481f982e1e-2-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/b60f9aaa-906b-41f7-ba51-f3481f982e1e-2-1-768x511.jpg 768w, https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/b60f9aaa-906b-41f7-ba51-f3481f982e1e-2-1-1536x1021.jpg 1536w, https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/b60f9aaa-906b-41f7-ba51-f3481f982e1e-2-1.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 791px) 100vw, 791px\" \/><figcaption>Serena Spedicato foto di Giacomo Rosato<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><br><strong>Poi dal sodalizio con Nicola Andrioli, il trombettista scandinavo\u00a0Kalevi Louhivuori, il percussionista\u00a0Michele Rabbia nasce \u201cThe Shining of Things. dedicated to David Sylvian\u201d\u00a0pluripremiato, anche questo lavoro nasce dal desiderio di rileggere il noto artista britannico\u2026Cosa ha rappresentato per lei questo disco.<\/strong><br>\u201cThe Shining of Things. dedicated to David Sylvian\u201d \u00e8 fascinazione profonda verso un artista che ha accompagnato il mio percorso di ascolto e lasciato dentro tracce indelebili. La sua musica ha sempre avuto l\u2019ingegno di creare spazi sospesi, intimi, quasi meditativi, luoghi in cui suono, silenzio e poesia convivono.<br>David Sylvian \u00e8 un artista che ha saputo attraversare mondi diversi, dal rock all\u2019elettronica, fino a una dimensione di ricerca sonora, improvvisativa e di dialogo con il linguaggio jazzistico, mantenendo sempre una forte identit\u00e0. Mi ha rapito la forza di andare oltre le definizioni, di cercare continuamente nuove forme espressive e mettere al centro, il valore del suono e dell\u2019atmosfera.<br>Anche in questo caso non volevo semplicemente reinterpretare delle canzoni, ma avvicinarmi al loro nucleo emotivo, lasciando che la mia sensibilit\u00e0 e quella dei musicisti coinvolti potessero dialogare con il suo universo. L\u2019incontro con il pianista Nicola Andrioli, autore degli arrangiamenti, con il trombettista scandinavo Kalevi Louhivuori e il percussionista Michele Rabbia \u00e8 stato fondamentale. Ognuno di loro ha portato profondit\u00e0 e personalit\u00e0 straordinarie, contribuendo a creare un linguaggio comune fatto di ascolto, libert\u00e0 e ricerca.<br>\u00c8 un disco che rappresenta un passaggio importante nel mio cammino artistico, perch\u00e9 incarna fortemente il mio modo di intendere la musica. I miei passi verso l\u2019essenza, dove la tecnica \u00e8 al servizio dell\u2019emozione e dove l\u2019improvvisazione diventa una forma di dialogo.<br>\u201cIl bagliore delle cose\u201d per me \u00e8 proprio questo: la luce che rimane dopo un incontro significativo. Come una coda di cometa, che continua a brillare anche quando il passaggio \u00e8 gi\u00e0 avvenuto.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Come nasce il progetto \u201cIo che amo solo te. Le voci di Genova\u201d. I suoi compagni di viaggio\u2026.La scelta dei brani\u2026.ancora oggi intramontabili.<br><\/strong>&#8220;Io Che Amo Solo Te. Le voci di Genova\u201d nasce dal mio desiderio profondo di raccontare una delle pagine pi\u00f9 importanti e poetiche della musica italiana, la scuola cantautorale genovese, e restituire attraverso la mia voce non soltanto canzoni, ma le storie, le vite e il pensiero che custodiscono.<br>\u00c8 un progetto di ricerca rafforzato dall\u2019incontro con lo scrittore Osvaldo Piliego e il fisarmonicista e arrangiatore Vince Abbracciante. Come spesso accade nei percorsi artistici pi\u00f9 autentici, un\u2019idea trova piena realizzazione quando incontra le persone giuste. Osvaldo ha dato profondit\u00e0 narrativa al progetto attraverso un lavoro prezioso di scrittura e ricerca, mentre Vince, insieme all\u2019 interpretazione di Nando Di Modugno alla chitarra classica e Giorgio Vendola al contrabbasso, ha contribuito a creare un universo sonoro capace di dialogare con le parole e con la memoria.<br>Il progetto \u00e8 diventato cos\u00ec uno spettacolo di teatro-canzone, un \u201craccontare cantando\u201d dove musica, parola e gesto si fondono. Mi piace pensare a questa forma come a una sorta di prosa evocativa, dove la canzone diventa racconto e il racconto apre nuove possibilit\u00e0 di ascolto.<br>I protagonisti di questo viaggio sono gli autori della scuola genovese: Bruno Lauzi, Sergio Endrigo, Umberto Bindi, Luigi Tenco, Gino Paoli e Fabrizio De Andr\u00e9. Prima ancora che artisti, poeti. Interpreti dell\u2019esistenza, capaci di raccontare l\u2019amore, la solitudine, le fragilit\u00e0 e le contraddizioni dell\u2019essere umano con una profondit\u00e0 ancora oggi attualissima. La scelta dei brani \u00e8 nata da un percorso condiviso con Osvaldo. Abbiamo cercato canzoni che avessero un forte legame con le storie personali e artistiche dei cantautori, seguendo un filo narrativo che permettesse al pubblico di entrare nel loro universo. Non era solo un lavoro di rilettura musicale, ma un\u2019indagine sul significato delle parole, sulle atmosfere e sulle emozioni che quei brani continuano a trasmettere dopo tanti anni.<br>Determinante \u00e8 il contributo del trio formato da Vince Abbracciante, Nando Di Modugno e Giorgio Vendola. Sono musicisti straordinari, con una personalit\u00e0 e libert\u00e0 espressiva rare. Il loro modo di stare nella musica, di ascoltarsi e creare continuamente nuovi equilibri ha dato al progetto un suono originale e profondamente umano.<br>Sono legata a questi cantautori perch\u00e9 hanno avuto un\u2019influenza profonda sul mio modo di sentire la musica, la loro attenzione alla parola, il fraseggio, il rapporto tra testo e melodia, la capacit\u00e0 di trasformare una canzone in un racconto universale. \u201cIo che amo solo te\u201d \u00e8 nato proprio da questo sentimento: custodire e condividere una bellezza che continua a parlarci ancora oggi.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Il progetto ha ottenuto il patrocinio ufficiale di Viadelcampo29rosso che ha come missione la conservazione del patrimonio culturale e musicale della \u201cscuola genovese\u201d. Un riconoscimento prestigioso che pone l\u2019attenzione sull\u2019importanza di preservare le nostre radici musicali e penso anche alla musica napoletana, siciliana, salentina\u2026<\/strong><br>Ricevere il patrocinio ufficiale di \u201cViadelCampo29rosso\u201d \u00e8 un riconoscimento di grande valore, perch\u00e9 conferma che il progetto non \u00e8 soltanto una rilettura musicale, ma un lavoro di memoria e di ricerca. L\u2019idea di custodire e tramandare un patrimonio culturale appartiene profondamente al senso di questo spettacolo, riportare attenzione su storie, parole e melodie che fanno parte della nostra identit\u00e0.<br>La musica d\u2019autore genovese ha rappresentato una rivoluzione culturale straordinaria. Artisti e poeti, interpreti del loro tempo, in grado di unire profondit\u00e0 letteraria e sensibilit\u00e0 musicale. Raccontarli significa anche interrogarsi su ci\u00f2 che la musica pu\u00f2 ancora dire oggi, sul suo ruolo nel conservare la memoria collettiva.<br>Credo molto nel valore delle radici musicali di ogni territorio. L\u2019Italia \u00e8 un Paese ricchissimo di linguaggi, tradizioni e forme espressive, penso alla grande scuola napoletana, alla musica siciliana, alla tradizione salentina, accanto a tante altre realt\u00e0 che custodiscono un patrimonio immenso. Ogni territorio ha una propria voce, un proprio modo di raccontare l\u2019amore, il dolore, la festa, la vita quotidiana. Preservare queste radici non significa guardare al passato con nostalgia, ma permettere a quelle esperienze di continuare a dialogare con il presente e con le nuove generazioni. La musica vive proprio perch\u00e9 continua a essere reinterpretata, attraversata e fatta nuovamente emozione.<br>In fondo \u00e8 questo che cerco di fare anche con i miei progetti, creare un ponte tra memoria e contemporaneit\u00e0, perch\u00e9 le grandi storie, quando sono autentiche, continuano sempre a trovare nuove voci.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Quale pensa sia il segreto di uno spettacolo che ha superato le cento repliche viaggiando in lungo e in largo per l\u2019Italia, quali emozioni ogni volta che apre quella valigia sul palco\u2026<\/strong><br>Il segreto di questo spettacolo risiede nella sua necessit\u00e0. Non nel desiderio di riproporre canzoni, ma nella domanda su cosa, di quel patrimonio cos\u00ec importante, possa ancora parlare a una voce diversa e al pubblico di oggi. \u201cIo Che Amo Solo Te. Le voci di Genova\u201d \u00e8 un cammino costruito replica dopo replica, palco dopo palco, attraverso incontri, luoghi e ascolti sempre nuovi. La sua forza risiede proprio nel fatto di non essere una celebrazione nostalgica, ma una ricerca ancora viva, entrare nelle canzoni, nelle parole e nelle storie dei cantautori per restituirne il senso pi\u00f9 profondo.<br>La scuola genovese ha rappresentato un momento straordinario della musica italiana. Un momento in cui la canzone diventa racconto, poesia, coscienza e sguardo sull\u2019essere umano. Sostengo fermamente che questo movimento arriva ancora oggi, giacch\u00e8 restituisce temi universali come l\u2019amore, la solitudine, le fragilit\u00e0, il desiderio di comprendere il mondo e le persone che lo abitano.<br>Ogni volta che apro la valigia sul palco provo un\u2019emozione particolare, perch\u00e9 dentro non ci sono soltanto gli oggetti di scena, c\u2019\u00e8 il viaggio fatto fino a quel momento, ci sono le storie dei cantautori che raccontiamo, il lavoro condiviso con Osvaldo Piliego, Vince Abbracciante, Nando Di Modugno e Giorgio Vendola, la cura della regia di Riccardo Lanzarone e tutte le persone incontrate lungo questo cammino.<br>Quella valigia \u00e8 diventata quasi un simbolo di memoria e possibilit\u00e0. Ogni sera si apre davanti a un pubblico diverso e ogni volta il racconto pu\u00f2 assumere una sfumatura nuova. \u00c8 questa la bellezza del teatro e della musica dal vivo: nulla \u00e8 mai completamente uguale.<br>Le cento repliche non rappresentano un traguardo numerico, ma la conferma che quando una ricerca nasce da un\u2019autentica esigenza artistica pu\u00f2 trasformarsi in uno spazio condiviso, capace di creare riconoscimento e appartenenza.<br>Questo spettacolo mi ha ricordato continuamente che la musica non \u00e8 un ornamento, ma una forma di conoscenza. Quando una canzone custodisce una verit\u00e0 profonda, non si esaurisce mai, continua a chiedere di essere ascoltata, riletta e raccontata.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/688991106_10233043749179862_5976827866936979385_n-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17297\" width=\"754\" height=\"424\" srcset=\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/688991106_10233043749179862_5976827866936979385_n-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/688991106_10233043749179862_5976827866936979385_n-300x169.jpg 300w, https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/688991106_10233043749179862_5976827866936979385_n-768x432.jpg 768w, https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/688991106_10233043749179862_5976827866936979385_n-1536x863.jpg 1536w, https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/688991106_10233043749179862_5976827866936979385_n.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 754px) 100vw, 754px\" \/><figcaption>Un momento dello spettacolo Io che amo solo te. Le voci di Genova foto di Gaetano De Gennaro<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><br><strong>Cantautori della Scuola Genovese a parte, chi sono oggi gli artisti che apprezzi particolarmente.<br><\/strong>\u00c8 difficile fare un elenco, il mio ascolto \u00e8 ampio e attraversa mondi diversi. Pi\u00f9 che gli artisti in s\u00e9, mi attirano sempre la ricerca, la profondit\u00e0 della scrittura e il modo in cui una voce riesce a dare senso alle parole.<br>Tra gli artisti contemporanei apprezzo molto Andrea Laszlo De Simone, per la capacit\u00e0 di costruire un universo poetico e sonoro molto personale, in cui la canzone si apre a una dimensione di ascolto immersiva. Sento vicina anche una certa tradizione del cantautorato italiano che ha dato vita a una stagione di grande attenzione alla parola, penso a Niccol\u00f2 Fabi e, su un altro versante, a Samuele Bersani, capaci entrambi di unire sensibilit\u00e0, profondit\u00e0 letteraria e cura del testo. Mi intriga sempre chi riesce ancora a dare alla canzone un valore narrativo e di senso, chi sa abitare il testo con intelligenza e poesia.<br>Ma il mio ascolto \u00e8 davvero molto vasto, spazia dalla musica d\u2019autore al jazz, dalla ricerca sonora alle voci che hanno qualcosa di autentico da raccontare. Forse il vero filo conduttore \u00e8 proprio questo restituire importanza alla parola, perch\u00e9 per me una canzone nasce quando musica e testo riescono a diventare una cosa sola.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Non solo cantante ma anche autrice di pubblicazioni editoriali e saggi. Dedicati a Norma Winstone e Billie Holiday , (entrambi pubblicati nel 2025); un saggio critico musicale sulla musica di Charlie Parker e un\u2019analisi su Love and Peace \u2013 A Tribute to Horace Silver di Dee Dee Bridgewater\u2026L\u2019importanza di mettere nero su bianco oltre che seguire le note sul pentagramma\u2026<\/strong><br>Scrivere \u00e8 un\u2019altra forma di ascolto. La musica non vive soltanto attraverso l\u2019esecuzione, ma anche la riflessione, la ricerca e la necessit\u00e0 di comprendere pi\u00f9 profondamente ci\u00f2 che ascoltiamo e ci\u00f2 che interpretiamo.<br>Mettere nero su bianco quello che una musica suscita significa fermarsi, osservare e provare a restituire un pensiero, un contesto, una visione. \u00c8 un percorso che sento molto vicino al mio modo di essere artista. La voce e la scrittura sono due strumenti diversi, ma nascono dalla stessa esigenza, quella di entrare in relazione con la musica.<br>In questo percorso \u00e8 centrale anche la mia indole storico-musicale, ho sempre avuto una naturale curiosit\u00e0 verso il contesto in cui nascono le opere, le biografie degli artisti, i movimenti culturali, le connessioni tra epoche e linguaggi. Non mi basta ascoltare una musica, sento il bisogno di comprenderne le radici, il pensiero che l\u2019ha generata e il mondo umano che le sta intorno.<br>Le pubblicazioni dedicate a figure come Norma Winstone e Billie Holiday nascono da una forte necessit\u00e0 di approfondimento, non soltanto raccontare delle grandi artiste, ma cercare di comprendere il loro linguaggio, la loro poetica, il modo in cui hanno trasformato la voce in una forma di espressione unica.<br>Lo stesso vale per gli studi dedicati a Charlie Parker e a Horace Silver attraverso il lavoro di Dee Dee Bridgewater. Sono occasioni per indagare la musica jazz nella sua complessit\u00e0, nella sua storia e nella sua capacit\u00e0 di continuare a generare nuove letture.<br>Un musicista deve coltivare sempre la curiosit\u00e0. La tecnica, lo studio dello strumento e il lavoro sul pentagramma sono fondamentali, ma altrettanto importante \u00e8 sviluppare uno sguardo critico e una consapevolezza culturale. La musica \u00e8 fatta di suoni, ma anche di storie, incontri, pensiero e memoria.<br>Scrivere mi permette di dare una forma ulteriore a ci\u00f2 che vivo attraverso il canto, \u00e8 un modo per condividere un ascolto e, allo stesso tempo, continuare il mio personale viaggio nella musica.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1d9ea830-4af9-4c8f-9ce5-b5837fac9456-1-1024x684.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17299\" width=\"718\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1d9ea830-4af9-4c8f-9ce5-b5837fac9456-1-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1d9ea830-4af9-4c8f-9ce5-b5837fac9456-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1d9ea830-4af9-4c8f-9ce5-b5837fac9456-1-768x513.jpg 768w, https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1d9ea830-4af9-4c8f-9ce5-b5837fac9456-1.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 718px) 100vw, 718px\" \/><figcaption>Serena Spedicato foto di Marina Damato<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><br><strong>In un mondo canoro sempre pi\u00f9 contaminato da sofisticazioni tecnologiche, quale valore ha ancora saper utilizzare lo strumento \u201cvoce\u201d?<br><\/strong>Oggi, in un tempo in cui la tecnologia pu\u00f2 modificare, correggere e trasformare il suono, la voce umana mantiene un valore ancora pi\u00f9 prezioso: l\u2019autenticit\u00e0. La voce \u00e8 lo strumento pi\u00f9 personale che possediamo, porta con s\u00e9 il respiro, il corpo, la storia e l\u2019identit\u00e0 di chi canta.<br>La mia ricerca sulla voce \u00e8 sempre andata nella direzione della naturalezza, cercando un rapporto sincero con la forma canzone, senza espedienti o forzature. Nel tempo ho cercato di affinare sempre pi\u00f9 l\u2019ascolto dei colori, degli accenti, del ritmo interno della frase e della relazione profonda tra melodia e parola.<br>Cantare significa porgere la parola. La voce non \u00e8 soltanto emissione sonora o virtuosismo tecnico, \u00e8 uno strumento narrativo. Una canzone vive quando riesce a raccontare qualcosa, quando chi interpreta sa entrare dentro il significato di un testo e restituirlo con verit\u00e0.<br>L\u2019ascolto \u00e8 stato il mio primo grande maestro, ha formato la mia sensibilit\u00e0 e alimentato quella curiosit\u00e0 che mi accompagna ancora oggi. Ho sempre sentito il bisogno di comprendere non solo come fosse fatta una musica, ma perch\u00e9 fosse nata, quale storia custodisse e quale emozione potesse trasmettere.<br>La voce, per me, \u00e8 territorio di ricerca continua, significa abitare la parola, assecondarne il ritmo, modellare il fiato, trovare il colore giusto affinch\u00e9 il suono diventi espressione poetica. \u00c8 un percorso artigianale, fatto di studio e consapevolezza, ma anche di ascolto interiore.<br>Il confine tra cantante e narratore \u00e8 molto sottile. Io mi sento entrambe le cose, sono canto e parola. Le note sono fondamentali, ma \u00e8 attraverso la parola che la musica incontra l\u2019essere umano. E una voce, quando \u00e8 veramente vissuta, non pu\u00f2 essere sostituita da nessuna tecnologia, perch\u00e9 porta con s\u00e9 qualcosa di irripetibile: la presenza.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Sicuramente avere una voce cristallina capace di raggiungere le note pi\u00f9 alte \u00e8 puro talento ma come si conserva e si \u201callena\u201d la voce?<br><\/strong>Il talento \u00e8 sicuramente un dono, ma una voce, per mantenersi viva e libera nel tempo, ha bisogno di cura, disciplina e consapevolezza. La voce \u00e8 uno strumento molto particolare, \u00e8 parte del corpo, richiede attenzione, ascolto e rispetto dei propri equilibri.<br>Il mio percorso mi ha insegnato che non basta possedere una buona predisposizione naturale, bisogna studiare, allenarsi e continuare a conoscere il proprio strumento. La tecnica vocale \u00e8 una ricerca continua, fatta di respirazione, postura, ascolto, esercizio quotidiano e capacit\u00e0 di riconoscere i propri limiti.<br>Anche lo stile di vita ha un ruolo importante. Cerco di seguire un\u2019alimentazione adeguata e di mantenere una buona preparazione fisica, perch\u00e9 il canto coinvolge tutto il corpo. Un cantante \u00e8 un \u201catleta del palcoscenico\u201d, la performance richiede energia, resistenza, concentrazione e una grande presenza fisica, soprattutto quando si affrontano concerti, tourn\u00e9e e repertori impegnativi.<br>Allo stesso tempo credo che la voce non debba essere soltanto allenata, ma anche nutrita attraverso l\u2019ascolto e l\u2019esperienza. Una voce cresce con la musica che si attraversa, con le storie che si raccontano, con la capacit\u00e0 di dare significato a ogni frase.<br>Conservare la voce significa quindi custodire uno strumento, ma anche continuare a farlo evolvere. La tecnica \u00e8 il mezzo, ma \u00e8 l\u2019emozione a darle vita. Una voce non deve soltanto arrivare alle note pi\u00f9 alte, deve arrivare alle persone.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Melodia e voce sono indispensabili per costruire una carriera di successo ma quanto conta anche la scrittura o la scelta del testo da cantare? (penso alla povert\u00e0 culturale dei testi di molte canzoni<br><\/strong>La parola ha un valore fondamentale. Una grande melodia pu\u00f2 arrivare immediatamente all\u2019ascoltatore, una bella voce pu\u00f2 emozionare, ma \u00e8 il testo a dare spesso profondit\u00e0 e memoria a una canzone. La musica \u00e8 un linguaggio fatto di suono e significato, quando questi due elementi si incontrano nasce qualcosa che pu\u00f2 rimanere nel tempo. Ho sempre avuto un\u2019attenzione particolare per la scrittura, perch\u00e9 credo che cantare significhi prima di tutto abitare una storia. Non riesco a pensare alla voce come a un semplice strumento melodico, la voce deve essere al servizio della parola, deve comprenderla, rispettarne il peso, il ritmo e le sfumature.<br>Viviamo un periodo in cui molte canzoni puntano soprattutto sull\u2019immediatezza e sulla capacit\u00e0 di arrivare velocemente al pubblico. Non credo che questo sia necessariamente un limite, perch\u00e9 ogni epoca ha i propri linguaggi, ma sento la mancanza, in molti casi, di una maggiore cura nella scrittura, nella ricerca delle immagini, nella profondit\u00e0 dei contenuti. Una canzone pu\u00f2 essere semplice senza essere povera, la semplicit\u00e0 dei grandi autori nasce spesso da una grande consapevolezza. La storia della musica italiana ci ha lasciato esempi straordinari di come una canzone possa diventare letteratura, memoria collettiva, racconto umano. Penso ai grandi cantautori, capaci di trasformare poche parole in universi emotivi. Anche nella scelta di un brano da interpretare cerco sempre qualcosa che abbia una necessit\u00e0, una storia che sento vicina, una parola che mi appartiene, un\u2019emozione che posso restituire con sincerit\u00e0. Perch\u00e9 una canzone non \u00e8 solo ci\u00f2 che viene cantato, ma ci\u00f2 che riesce a lasciare dentro chi ascolta.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>C\u2019\u00e8 un\u2019artista cui vorrebbe rendere omaggio in un futuro lavoro? Pu\u00f2 anticiparci qualcosa sui prossimi progetti?<br><\/strong>Ogni incontro musicale che mi ha attraversato ha lasciato una traccia e, quando nasce il desiderio di dedicare un progetto a un artista, non \u00e8 mai una scelta casuale, deve esserci una necessit\u00e0, una vicinanza di pensiero, un mondo poetico in cui riconoscersi.<br>Sto lavorando a un nuovo progetto discografico, ancora in fase di ricerca e costruzione, che vedr\u00e0 la luce nel 2027, un anno per me particolarmente significativo perch\u00e9 coincide con i trent\u2019anni di carriera artistica, iniziata nel 1997. Sar\u00e0 un lavoro che arriva in un momento di grande maturit\u00e0 e consapevolezza del percorso, una nuova tappa di un viaggio iniziato molti anni fa e costruito attraverso incontri, ascolti, ricerca e trasformazioni.<br>Sar\u00e0 un lavoro dedicato a un artista dalla scrittura intensa, capace di attraversare zone profonde dell\u2019animo umano, dove convivono ombra e luce, fragilit\u00e0 e forza, poesia e racconto.<br>Come nei miei lavori precedenti, non mi interessa una semplice rilettura del repertorio, ma cercare un dialogo con quell\u2019universo artistico, comprendere ci\u00f2 che quelle canzoni raccontano e trovare una mia chiave interpretativa attraverso la voce e il linguaggio musicale.<br>Per ora preferisco custodire ancora un po\u2019 il mistero, perch\u00e9 i progetti hanno bisogno del loro tempo per maturare. Sar\u00e0 un viaggio dentro parole importanti e dentro una musica che continua a interrogare.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"820\" src=\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/locandina-spettacoli-serena-1024x820.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17301\" srcset=\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/locandina-spettacoli-serena-1024x820.jpg 1024w, https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/locandina-spettacoli-serena-300x240.jpg 300w, https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/locandina-spettacoli-serena-768x615.jpg 768w, https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/locandina-spettacoli-serena-1536x1230.jpg 1536w, https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/locandina-spettacoli-serena.jpg 1786w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A tu per tu con la cantante jazz, docente e saggista, autrice del progetto Io che amo solo te. Le<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":17296,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[52,22,12],"tags":[3371,5261,790,5262,134,235,5258,6369],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v18.0 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Serena Spedicato la voce oltre il cuore | Arte e Luoghi<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Serena Spedicato la voce oltre il cuore | Arte e Luoghi\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"A tu per tu con la cantante jazz, docente e saggista, autrice del progetto Io che amo solo te. Le\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Arte e Luoghi\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/ArteELuoghi\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-07-06T17:55:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-07-04T18:23:25+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/b60f9aaa-906b-41f7-ba51-f3481f982e1e-2-1.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1600\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1064\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@arteeluoghi\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@arteeluoghi\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Staff\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"25 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#organization\",\"name\":\"Arte e Luoghi\",\"url\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/\",\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/ArteELuoghi\/\",\"https:\/\/www.instagram.com\/arteeluoghi\/?hl=it\",\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCuRVc4JW4-C5sg9rQB-srkw?view_as=subscriber\",\"https:\/\/twitter.com\/arteeluoghi\"],\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#logo\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/logoinstagramarte.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/logoinstagramarte.jpg\",\"width\":150,\"height\":150,\"caption\":\"Arte e Luoghi\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#logo\"}},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/\",\"name\":\"Arte e Luoghi\",\"description\":\"Mensile di arte, cultura, turismo e curiosit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/#primaryimage\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/b60f9aaa-906b-41f7-ba51-f3481f982e1e-2-1.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/b60f9aaa-906b-41f7-ba51-f3481f982e1e-2-1.jpg\",\"width\":1600,\"height\":1064},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/#webpage\",\"url\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/\",\"name\":\"Serena Spedicato la voce oltre il cuore | Arte e Luoghi\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/#primaryimage\"},\"datePublished\":\"2026-07-06T17:55:00+00:00\",\"dateModified\":\"2026-07-04T18:23:25+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Serena Spedicato la voce oltre il cuore\"}]},{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/#webpage\"},\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#\/schema\/person\/f84e814e36e91e01448ee07eaadd41d4\"},\"headline\":\"Serena Spedicato la voce oltre il cuore\",\"datePublished\":\"2026-07-06T17:55:00+00:00\",\"dateModified\":\"2026-07-04T18:23:25+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/#webpage\"},\"wordCount\":4472,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/b60f9aaa-906b-41f7-ba51-f3481f982e1e-2-1.jpg\",\"keywords\":[\"Genova\",\"Io che amo solo te\",\"Jazz\",\"Le voci di Genova\",\"Lecce\",\"musica\",\"Serena Spedicato\",\"voce\"],\"articleSection\":[\"I luoghi della parola\",\"interviste\",\"MUSICA\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#\/schema\/person\/f84e814e36e91e01448ee07eaadd41d4\",\"name\":\"Staff\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#personlogo\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/49d2f9e46271bb04e19cebfaf141313a?s=96&d=blank&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/49d2f9e46271bb04e19cebfaf141313a?s=96&d=blank&r=g\",\"caption\":\"Staff\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Serena Spedicato la voce oltre il cuore | Arte e Luoghi","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Serena Spedicato la voce oltre il cuore | Arte e Luoghi","og_description":"A tu per tu con la cantante jazz, docente e saggista, autrice del progetto Io che amo solo te. Le","og_url":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/","og_site_name":"Arte e Luoghi","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/ArteELuoghi\/","article_published_time":"2026-07-06T17:55:00+00:00","article_modified_time":"2026-07-04T18:23:25+00:00","og_image":[{"width":1600,"height":1064,"url":"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/b60f9aaa-906b-41f7-ba51-f3481f982e1e-2-1.jpg","type":"image\/jpeg"}],"twitter_card":"summary","twitter_creator":"@arteeluoghi","twitter_site":"@arteeluoghi","twitter_misc":{"Scritto da":"Staff","Tempo di lettura stimato":"25 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#organization","name":"Arte e Luoghi","url":"https:\/\/arteeluoghi.it\/","sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/ArteELuoghi\/","https:\/\/www.instagram.com\/arteeluoghi\/?hl=it","https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCuRVc4JW4-C5sg9rQB-srkw?view_as=subscriber","https:\/\/twitter.com\/arteeluoghi"],"logo":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#logo","inLanguage":"it-IT","url":"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/logoinstagramarte.jpg","contentUrl":"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/logoinstagramarte.jpg","width":150,"height":150,"caption":"Arte e Luoghi"},"image":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#logo"}},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#website","url":"https:\/\/arteeluoghi.it\/","name":"Arte e Luoghi","description":"Mensile di arte, cultura, turismo e curiosit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/arteeluoghi.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/#primaryimage","inLanguage":"it-IT","url":"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/b60f9aaa-906b-41f7-ba51-f3481f982e1e-2-1.jpg","contentUrl":"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/b60f9aaa-906b-41f7-ba51-f3481f982e1e-2-1.jpg","width":1600,"height":1064},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/#webpage","url":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/","name":"Serena Spedicato la voce oltre il cuore | Arte e Luoghi","isPartOf":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/#primaryimage"},"datePublished":"2026-07-06T17:55:00+00:00","dateModified":"2026-07-04T18:23:25+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/arteeluoghi.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Serena Spedicato la voce oltre il cuore"}]},{"@type":"Article","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/#webpage"},"author":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#\/schema\/person\/f84e814e36e91e01448ee07eaadd41d4"},"headline":"Serena Spedicato la voce oltre il cuore","datePublished":"2026-07-06T17:55:00+00:00","dateModified":"2026-07-04T18:23:25+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/#webpage"},"wordCount":4472,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/b60f9aaa-906b-41f7-ba51-f3481f982e1e-2-1.jpg","keywords":["Genova","Io che amo solo te","Jazz","Le voci di Genova","Lecce","musica","Serena Spedicato","voce"],"articleSection":["I luoghi della parola","interviste","MUSICA"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2026\/07\/06\/serena-spedicato-la-voce-oltre-il-cuore\/#respond"]}]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#\/schema\/person\/f84e814e36e91e01448ee07eaadd41d4","name":"Staff","image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#personlogo","inLanguage":"it-IT","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/49d2f9e46271bb04e19cebfaf141313a?s=96&d=blank&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/49d2f9e46271bb04e19cebfaf141313a?s=96&d=blank&r=g","caption":"Staff"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17291"}],"collection":[{"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17291"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17291\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17302,"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17291\/revisions\/17302"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17296"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17291"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17291"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17291"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}