{"id":1966,"date":"2014-11-25T09:47:35","date_gmt":"2014-11-25T08:47:35","guid":{"rendered":"http:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2014\/11\/25\/il-gattopardo-l-umanita-la-storia-e-il-nuovo-che-avanza\/"},"modified":"2014-11-25T09:47:35","modified_gmt":"2014-11-25T08:47:35","slug":"il-gattopardo-l-umanita-la-storia-e-il-nuovo-che-avanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2014\/11\/25\/il-gattopardo-l-umanita-la-storia-e-il-nuovo-che-avanza\/","title":{"rendered":"Il Gattopardo. L&#8217;umanit\u00e0, la storia e il nuovo che avanza"},"content":{"rendered":"<p><img src=\"\/images\/Ilgattopardosalina.jpg\" border=\"0\" title=\"il Principe di Salina ne Il Gattopardo\" width=\"300\" style=\"margin: 21px; float: left;\" \/>Luoghi d&#8217;Autore<\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\"><strong>Sulle tracce di un siciliano europeo<\/strong><\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">di <a href=\"http:\/\/www.ivanomugnaini.it\">Ivano Mugnaini<\/a><\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">\u201cC&#8217;era una volta un principe\u2026\u201d colto, fiero, siciliano doc e al contempo cittadino del mondo. Difficile dire dove inizi il Principe di Lampedusa e dove finisca quello di Salina. Per tutti \u00e8 il Gattopardo, il romanzo icona che continua ad affascinare generazioni e le cui orme sono impresse nel nostro DNA.<\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">Ma l\u2019uomo, lo scrittore, il letterato e il viaggiatore possono essere riassunti nella sola figura del \u201cPrincipe\u201d?<\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">Il punto interrogativo \u00e8 d&#8217;obbligo quando si tratta di discernere tra l\u2019uomo e il personaggio letterario e ancor pi\u00f9 allorch\u00e9 si cerca di trovare una chiave di lettura di un autore celebre per un unico, grande romanzo.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\"><img src=\"\/images\/IlGattopardo.jpg\" border=\"0\" title=\"una scena da Il Gattopardo\" width=\" \" style=\"float: right; margin: 21px;\" \/><\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">Giuseppe Tomasi di Lampedusa \u00e8 una figura a tutto tondo che non pu\u00f2 essere letta solo alla luce del suo celeberrimo libro o per la sicilianit\u00e0 che incarna e descrive. Egli fu molto di pi\u00f9, e, attraverso l\u2019esplorazione delle sue rotte storiche, geografiche e biografiche, si tenter\u00e0 di tracciare un ritratto diverso dell\u2019autore, lontano dalle cornici di maniera, barocche ma tarlate e inconsistenti. Ne risulteranno i tratti di uno scrittore e di un uomo ricco di sfaccettature.<\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">Lampedusa, dunque. Non \u00e8 forse casuale rilevare che quello che per lui fu il punto di partenza, oggi per molti \u00e8 un punto di arrivo, il traguardo di una speranza. Lampedusa \u00e8 una propaggine d&#8217;Europa nel cuore del Mediterraneo, terra di confine e di approdo nota per sbarchi, annegamenti e traffici di vite umane dalle coste della vicina Africa. La storia cambia ma restano, pur nelle differenze, delle costanti, le caratteristiche immutabili degli esseri umani, gli stati d&#8217;animo, le miserie e le grandezze, il bisogno di un suolo di certezze e sul fronte opposto il fluire del mutamento che sradica e sconvolge.<\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">Per queste e per altre misteriose ragioni, per questo miscuglio di antico e moderno, poetico e razionale, antropologico e filosofico, Tomasi rimane a tutt&#8217;oggi un autore attuale, ancora in grado di far coesistere caratteristiche differenti generando punti di vista, influenze e dibattiti tra i lettori e i critici. Il suo Gattopardo \u00e8 diventato con il passare degli anni molto di pi\u00f9 di un romanzo di successo e di una popolarissima pellicola. Si \u00e8 trasformato in un\u2019icona, uno spunto infinito per citazioni. \u00c8 diventato un modo di dire, il simbolo di un&#8217;epoca e di un modo di pensare, identificabile quasi con il marchio del copyright, come l&#8217;aspirina o la coca cola.<\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">Come spesso accade per\u00f2, nella letteratura, nella vita e lungo quel punto ventoso e oscillante che le unisce e le divide, tra le parole e la verit\u00e0, tra l&#8217;uomo e l&#8217;opera, c&#8217;\u00e8 un bel tratto di mare. Nel caso specifico di Tomasi, le onde in questione sono quelle tra Scilla e Cariddi, tra la Sicilia e il Continente, inteso anche e soprattutto come Europa.<\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">Come accadde ad un altro siciliano dal carattere complesso e multiforme, Luigi Pirandello, anche Tomasi fa rotta verso il nord.<\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">In cinque anni di intensi viaggi, Giuseppe Tomasi di Lampedusa ebbe modo di conoscere a fondo alcune delle principali capitali europee. Cercava lo spirito autentico dei luoghi e dei popoli, il volto vero da confrontare con quello del suo Mediterraneo. Scopr\u00ec la bellezza mite di Parigi e si trov\u00f2 particolarmente a suo agio a Londra, citt\u00e0 che trov\u00f2 ricca di bonomia. Esplor\u00f2 per\u00f2 anche il fascino pi\u00f9 cupo e intrigante di Berlino. Visit\u00f2 musei, ma anche le vie trafficate dal popolo e i tracciati gi\u00e0 resi mitici da grandi libri del passato. Frequent\u00f2 salotti alla moda ma anche locali di ricreazione e fu attratto da tutto, assimilando con vivida curiosit\u00e0. Viaggiava con un repertorio di citazioni e scriveva lettere di rigogliosa fantasia in cui confermava la sua sete di conoscenza. Anche lui, seppure molto distante da un altro affabulatore immaginifico quale fu D&#8217;annunzio, ci teneva a dare di s\u00e9 un&#8217;immagine spettacolare. Questa sua insaziabile verve ha trovato una sintesi efficace nel suo \u201c<em><strong>Viaggio in Europa. Epistolario 1925-193<\/strong><strong>0<\/strong><\/em>\u201d .<\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">\u00a0Tomasi di Lampedusa, schivo, raffinato, studioso vorace di letterature comparate, d\u00e0 l&#8217;impressione di viaggiare per scelta, per divertimento e per arricchimento interiore, per il bisogno di staccarsi da radici profonde che lo nutrono e lo bloccano allo stesso tempo. Viaggia per la volont\u00e0 di rendere la sua cultura effettivamente europea. Per essere un uomo di mondo prima ancora di essere scrittore. Non per sfoggio o per aristocratico orgoglio, ma per un&#8217;esigenza sincera<\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">Duca di Palma di Montechiaro e principe di Lampedusa, Giuseppe Tomasi nasce a Palermo il 23 dicembre 1896. Frequenta il liceo classico a Roma dove si iscriver\u00e0 anche alla facolt\u00e0 di Giurisprudenza, senza per\u00f2 laurearsi perch\u00e9 chiamato alle armi. Partecipa alla disfatta di Caporetto e viene fatto prigioniero dagli austriaci. Conosce quindi l&#8217;orrore della guerra, la pi\u00f9 cruda e spietata, quella che annulla il divario tra nobili, borghesi e uomini del popolo. Quella che rende crudelmente vera la fragilit\u00e0 della condizione umana, la ferocia del tempo e della Storia ma anche la forza di restare aggrappati ad una Bellezza che rappresenta la sola fonte di sopravvivenza.<\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">Tomasi di Lampedusa fu spesso ospite del cugino, il poeta Lucio Piccolo. Grazie a lui ebbe occasione di frequentare ambienti letterari di alto livello, come nel 1954 in occasione di un convegno letterario a San Pellegrino Terme in cui conobbe, tra gli altri, Eugenio Montale e Maria Bellonci.<\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">Al ritorno da quel viaggio, come un vulcano giunto al livello di pressione ideale, Tomasi inizia a scrivere Il Gattopardo, ill romanzo di una vita, di molte vite reali e possibili. Verr\u00e0 terminato due anni dopo, nel 1956.<\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">Il suo romanzo viene definito come un esempio di \u201cpoesia in forma di prosa\u201d. Perch\u00e9 la forma poetica possiede la capacit\u00e0 di mettere in contatto e sintetizzare istanze e sensazioni contraddittorie tramite la <em>coincidentia oppositorum<\/em>.\u00a0 L&#8217;ancorarsi al passato era un gioco di specchi per parlare del presente e del futuro.<\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">Fu proprio questa sua strana ambivalenza tra moderno e antico che provoc\u00f2 il rifiuto del libro da parte di molte autorevoli case editrici a cui era stato presentato. Respinto prima dalla Mondadori e poi da Einaudi sempre ad opera di Vittorini che era il selezionatore delle opere,\u00a0 il romanzo fu scoperto e apprezzato da Bassani. Fu proposto alla Feltrinelli che lo pubblic\u00f2. E fu un successo strepitoso. Purtroppo Tomasi di Lampedusa era gi\u00e0 morto nell\u2019amarezza e nello sconforto di non aver potuto vedere pubblicata la sua opera. Un episodio questo che getta ombre non del tutto archiviabili ai tempi d&#8217;oggi.<\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">Il Gattopardo \u00e8 un caso pi\u00f9 unico che raro. Tomasi di Lampedusa era un outsider per quanto riguarda il mondo letterario ufficiale, nel quale permaneva in vizio antico della chiusura al nuovo, non importa di quale provenienza.<\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">Ma qui ed ora, dopo che la vicenda si \u00e8 comunque conclusa con il successo del libro di cui l&#8217;autore non ha potuto beneficiare in vita, \u00e8 possibile forse tentare di cogliere elementi dello scrittore e dell\u2019opera di pi\u00f9 ampio respiro.<\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">Tomasi di Lampedusa \u00e8 stato s\u00ec, per dirla con Montale, \u201cl&#8217;autore di un solo libro\u201d, ma in questo volume ha racchiuso una vita intera di esperienze di respiro europeo, assorbite senza preconcetti, con passione autentica. Il Gattopardo \u00e8 la risultante di un lavoro di accumulazione di note e sensazioni durato anni, scritto con una forma espressiva capace di coniugare la sintesi metaforica della poesia e l&#8217;esattezza documentaria del romanzo storico. Il libro era allo stesso tempo imbevuto di stilemi classici e proiettato verso forme e prospettive nuove. Era in anticipo sui tempi, pur parlando di un&#8217;epoca gi\u00e0 passata. Collocato in questa terra di confine, ebbe bisogno di una lenta assimilazione prima di essere percepito dai critici come opera di assoluto valore. Il resto \u00e8 storia della letteratura e della cinematografia.<\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">Il Gattopardo \u00e8 il frutto di un innesto in gran parte inusitato: la cultura europea impiantata sui rami nodosi della Sicilia, il vento nordico sui silenzi e l&#8217;aria ferma di troppi secoli di inazione, come sottolineava in Principe di Salina in un celebre passaggio: \u201cIl sonno, caro Chevalley, il sonno \u00e8 ci\u00f2 che i Siciliani vogliono, ed essi odieranno sempre chi li vorr\u00e0 svegliare, sia pure per portar loro i pi\u00f9 bei regali\u201d.<\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">Nel Gattopardo il romanzo trascende il romanzo. Il libro \u00e8 cos\u00ec ricco di contenuti da prestarsi a molteplici e parallele chiavi di lettura: storica, filosofica, psicologica, sociale, geo-politica. Ma \u00e8 anche un libro coraggioso, in cui lo sguardo sui retaggi culturali che hanno creato l\u2019humus mafioso \u00e8 assolutamente schietto.<\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">Come nelle stratificazioni geologiche, questo libro va ben oltre l&#8217;affresco storico, oltre il racconto, oltre i personaggi, i luoghi, i costumi. In questo contesto si inserisce la citazione per eccellenza, lo stemma che campeggia sul romanzo e lo identifica in modo immediato: <br \/> \u201cSe vogliamo che tutto rimanga come \u00e8, bisogna che tutto cambi\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">Il Gattopardo racconta l&#8217;umanit\u00e0, i dubbi e le speranze di uomini e donne del proprio tempo di fronte ad un mondo che cambia e ridefinisce valori, canoni e stili. Racconta come gli uomini si pongono di fronte al cambiamento e come le identit\u00e0, le storie e la cultura si misurino col tempo.<\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">Considerare Il Gattopardo un libro conservatore \u00e8 un atteggiamento in gran parte miope: c&#8217;\u00e8, viva e presente, la consapevolezza dei mali storici della Sicilia. Vista non come microcosmo a s\u00e9 stante ma come emblema di un modo di vivere e di pensare antico che si trova nella necessit\u00e0 di guardare con occhi diversi a tempi nuovi. C&#8217;\u00e8 una forma di critica sociale forte e costante nel libro. L&#8217;amore per la propria terra non \u00e8 cieco.<\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">I personaggi del romanzo sublimemente avvolti di umanit\u00e0, sono cesellati nella loro ambivalenza. Questa con ogni probabilit\u00e0 \u00e8 la parola chiave: ambivalenza. Il romanzo si colloca ad un punto di snodo fondamentale della storia italiana e non solo. Quel momento in cui ci si rende conto che una certa societ\u00e0, un determinato sistema di vita e di pensiero \u00e8 destinato ad essere superato dai tempi, dalla storia. Tomasi tuttavia non lo vive con un atteggiamento passivo e rassegnato. Non \u00e8 un cantore acritico del passato, non esalta incondizionatamente <em>les neiges d&#8217;antan<\/em>. Il fulcro del suo pensiero \u00e8 la volont\u00e0 di portare nei nuovi tempi quanto di meglio c&#8217;\u00e8 nella tradizione e nel legame autentico che deriva dalla terra d&#8217;origine. \u00c8 anche grazie a Tomasi di Lampedusa se gli italiani hanno coscienza del loro grande dono e della loro condanna.<\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">Lo sguardo distante, malinconico e nostalgico del Principe di Salina da un lato, lo stile narrativo dell&#8217;Autore-Principe, non devono trarre in inganno. Il libro urla verit\u00e0 senza tempo, svela le illusioni, le trappole e i miraggi dei cambiamenti repentini, i pericoli dei furbi e dei voltagabbana, denuncia l&#8217;immobilismo, insegna a guardare oltre l&#8217;apparenza, oltre il contingente, in un&#8217;ottica per dirla alla Leibniz, <em>sub specie aeternitate<\/em>.<\/p>\n<p class=\"ParaAttribute0\">Il Gattopardo \u00e8 un\u2019opera dall\u2019altissimo valore educativo intergenerazionale, perch\u00e9 ogni epoca, cos\u00ec come ogni uomo, \u00e8 sospeso tra due estremi, un presente che muta ad ogni istante e un passato che sfugge, scivola via, tendendo a diventare irriconoscibile. \u201cNoi fummo i Gattopardi, i Leoni; quelli che ci sostituiranno saranno gli sciacalletti, le iene; e tutti quanti gattopardi, sciacalli e pecore, continueremo a crederci il sale della terra\u201d. In questa dichiarazione, all&#8217;interno di questa presa di coscienza,\u00a0 si trova forse la chiave del successo e del fascino del romanzo e del suo autore:\u00a0 il senso della finitezza umana non esclude ma semmai rafforza e vivifica il tentativo di ritagliarsi uno spazio autonomo, individuale e riconoscibile all&#8217;interno del disegno imperscrutabile del tempo e del destino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luoghi d&#8217;Autore Sulle tracce di un siciliano europeo di Ivano Mugnaini \u201cC&#8217;era una volta un principe\u2026\u201d colto, fiero, siciliano doc<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[46],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v18.0 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Il Gattopardo. 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