{"id":2263,"date":"2015-08-04T00:01:59","date_gmt":"2015-08-03T22:01:59","guid":{"rendered":"http:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/"},"modified":"2015-08-04T00:01:59","modified_gmt":"2015-08-03T22:01:59","slug":"ricordando-primo-levi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/","title":{"rendered":"Ricordando Primo Levi"},"content":{"rendered":"<p><strong><img src=\"\/images\/PrimoLevi.jpg\" border=\"0\" title=\"lo scrittore Primo Levi\" width=\"300\" style=\"margin: 21px; float: left;\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Luoghi d&#8217;Autore\/<\/strong>Il 31 luglio 1919 moriva Primo Levi, scrittore, poeta, chimico e partigiano. Ricordo di &#8220;un cammino mai concluso e sempre attuale&#8221;<strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>NOTE A MARGINE SU UN VIAGGIATORE INVOLONTARIO: PRIMO LEVI<\/strong><\/p>\n<p>La discesa negli inferi senza un vero ritorno<\/p>\n<p>di <a href=\"http:\/\/www.ivanomugnaini.it\/\">Ivano Mugnaini<\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La guerra c&#8217;\u00e8 sempre. Il resto \u00e8 solo tregua.<\/p>\n<p>Anzi, la guerra \u00e8 sempre, \u00e8 il presente che non muta, resta, a rincorrere, a mordere e strappare via la carne dei giorni.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Questa \u00e8 la prima sensazione, il sapore agro del primo impatto con le parole di Primo Levi. Ben pi\u00f9 complesso\u00a0 \u00e8 il percorso che ha compiuto e ha voluto trasmettere. Preso atto del dolore, dell&#8217;assurdo sovrumano, anzi inumano, in grado di negare la natura stessa dell&#8217;umanit\u00e0, l&#8217;alternativa \u00e8 la resa, l&#8217;inazione, il silenzio, oppure il cammino della testimonianza.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Essendo conscio della fragilit\u00e0 e dell&#8217;imperfezione della memoria, Levi, da uomo di scienza, ha registrato tutto con oggettivit\u00e0, prima che qualcuno, forse lui stesso, potesse dire un giorno che i dettagli non erano esatti, non corrispondevano le dosi, le componenti, gli elementi della pazzia. Si \u00e8 assunto\u00a0 il compito, da chimico attento e paziente, di registrare, trascrivere, riportare, in forma di parole, elenchi di eventi e gesti, attimi e corpi morti e vivi, i sommersi e i salvati.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il vero viaggio di Primo Levi \u00e8 stato dentro una memoria a cui dava vita passo dopo passo e da cui gradualmente veniva annientato, come da un acido corrosivo. Conscio di questo, non si \u00e8 mai fermato, fino a quando ha potuto, finch\u00e9 ha avuto la sensazione di avere la forza di poter continuare ad essere utile ai suoi simili. Finch\u00e9 \u00e8 riuscito a rievocare gli orrori pi\u00f9 grandi conservando spazio per un sorriso, amarissimo ma tenace. La prova che il nemico aveva perduto. Perch\u00e9 la vita e l&#8217;umanit\u00e0 resistono perfino ad Auschwitz. Resistono all&#8217;annientamento, alla ferocia pianificata e resa meccanica, con una struttura industriale, per tramutare gli uomini in materia inerte. Ma la materia inerte non sa sorridere, non sa rievocare, seppure con la morte nel cuore, tutte le occasioni in cui nel campi di sterminio \u00e8 rimasta viva la fame di arte, di musica, di letteratura, o semplicemente la volont\u00e0 di vita a dispetto di tutto, essa stessa forma primaria e assoluta di poesia.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <img src=\"\/images\/torino_panorama.jpg\" border=\"0\" title=\"Visa di Torino\" width=\"400\" style=\"margin: 21px; float: right;\" \/>Il punto di partenza \u00e8 Torino, citt\u00e0 sospesa tra tradizione e innovazione. La famiglia di Levi in un primo momento accetta passivamente il fascismo, per poi comprendere troppo tardi, come moltissimi altri italiani, la follia distruttiva insita nel suo credo e nelle scelte politiche e ideologiche.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Avvengono cos\u00ec, in modo simultaneo, i paradossi che contraddistinguono la vita dello scrittore: lui, non religioso, ateo sia prima che dopo gli eventi e i massacri, si trova, fin dall&#8217;emanazione delle leggi razziali, a dover lottare e in un certo senso a diventare simbolo dell&#8217;ebraismo. Inoltre, dopo aver preso parte alla lotta partigiana, e dopo l&#8217;arresto, \u00e8 inviato nei campi di concentramento. Lui che avrebbe sognato con ogni probabilit\u00e0 una vita di studio quieto nella sua Torino, di colpo \u00e8 scaraventato sulla strada dall&#8217;uragano della Storia. La sua personale vicenda diventa suo malgrado una personale metafora della Diaspora. Viaggia per volere del destino, per sopravvivere, per vedere con i propri occhi, ricordare e raccontare.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Levi \u00e8 il viaggiatore involontario per eccellenza. Costretto a crearsi una terra propria, uno spazio di sopravvivenza, un altrove estremo, ai margini, si trova a comprendere, cio\u00e8 ad assumere in s\u00e9, la voce del dolore di un popolo sradicato: <em>\u201c\u2026e ci discese nell\u2019anima, il dolore antico del popolo che non ha terra, il dolore senza speranza dell\u2019esodo ogni secolo rinnovato\u201d.<\/em><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il tema del viaggio \u00e8 presente soprattutto in due libri emblematici di Levi, <em>Se questo \u00e8 un uomo<\/em> e<em> La tregua<\/em>. L\u2019esperienza della deportazione e del campo di concentramento in <em>Se questo \u00e8 un uomo<\/em> \u00e8 da intendersi come una forzata discesa negli Inferi. Ne <em>La tregua<\/em> vi \u00e8 il tema del ritorno in patria o meglio, il tentativo di lasciare dietro di se le mostruosit\u00e0 della guerra e recuperare il senso profondo di sentirsi vivo e uguale agli altri. Se il primo libro di Levi assomiglia alla descrizione di una discesa agli Inferi, il rimpatrio \u00e8 l\u2019occasione di una progressiva risalita verso la luce e verso l\u2019umano.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La discesa agli Inferi ha un&#8217;ampia tradizione, il cui culmine \u00e8 il viaggio dantesco. Ma, a differenza di Dante, Levi non ha il beneficio della fede che sorreggeva il poeta fiorentino, e non ha n\u00e9 la guida paterna e benevola di Virgilio n\u00e9 quella solenne e amorevole di Beatrice. Viene catapultato senza alcun Limbo introduttivo dentro un esperimento biologico-sociale di annientamento. E con il suo corpo vivo, come Dante, \u00e8 obbligato ad osservare altri corpi vivi. Non anime ma animali,\u00a0 con tutto ci\u00f2 che di nobile e misero \u00e8 insito in questa definizione e nella condizione che comporta e descrive.<\/p>\n<p>Un viaggio la cui fine \u00e8 la morte, non la salita al Paradiso. Oppure, in alcuni casi speciali, come quello dello stesso Levi, una salvezza malata, avvelenata dalla sua stessa inconcepibile essenza ed esistenza.<\/p>\n<p>\u00a0Il meccanismo micidiale messo in atto dagli aguzzini aveva come scopo quello di annientare negli internati ogni forma residua di umanit\u00e0. Come ulteriore effetto collaterale tale prassi ha generato, nelle vittime sopravvissute, una forma ferocemente beffarda di riflessione a posteriori: l&#8217;idea che a salvarsi non sono i migliori, ma solo quelli sostenuti dalla casualit\u00e0, da quella fortuna che \u00e8 voce media, e cieca. Con qualcosa di ancora pi\u00f9 subdolo che nega e sbriciola perfino il \u201cfolle volo\u201d di Ulisse. Non sono i pi\u00f9 coraggiosi a superare le Colonne d&#8217;Ercole e a tornare ad Itaca, ma solo quelli che, per qualche caratteristica fortuita, o forse per qualche capriccio o utilit\u00e0 dei macellai, sono sfuggiti alle maglie dello sterminio.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Resta, nel momento del recupero del proprio nome, nel ritorno alla terraferma, di nuova sicura, una specie strisciante di malinconia unita ad un assurdo ma inestirpabile rimorso: quelli di essere rimasti vivi l\u00e0 dove solo la morte aveva cittadinanza.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <img src=\"\/images\/Arbeit_macht_frei_sign_main_gate_of_the_Auschwitz_I_concentration_camp_Poland_-_20051127.jpg\" border=\"0\" title=\"&quot;Arbeit macht frei sign main gate&quot; la scritta di ingresso ad Auschwitz\" width=\"300\" style=\"margin: 21px; float: right;\" \/>Non essere pi\u00f9 solo un numero, un frammento catalogato della catena di montaggio dello sterminio, vuol dire dover tornare a muoversi, equivale alla pena del ritorno in una patria che non sar\u00e0 mai pi\u00f9 la stessa, perch\u00e9 non si \u00e8 pi\u00f9 noi stessi dopo l&#8217;Inferno. Si fa ritorno ma sapendo di non potersi fermare pi\u00f9, non essendoci pi\u00f9 alcuna pace possibile, anche in un&#8217;epoca di assenza di guerre ufficialmente dichiarate. <em>\u201cGli altri prigionieri di Auschwitz popolano la mia memoria della loro presenza senza volto e se potessi racchiudere in un&#8217;immagine tutto il male del nostro tempo, sceglierei questa immagine, che mi \u00e8 familiare: un uomo scarno, dalla fronte china e dalle spalle curve, sul cui volto e nei cui occhi non si possa leggere traccia del pensiero\u201d<\/em>, scrive Levi.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Se questo \u00e8 un uomo <\/em>\u00e8 il libro dell&#8217;esodo, della dissezione della materia viva, della tracciatura degli impianti dell&#8217;industria della morte. Ma non meno aspro \u00e8 il libro del ritorno. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 \u201cnormalit\u00e0\u201d possibile per chi torna dai gironi infernali. Vede negli occhi degli altri la piet\u00e0, oppure una forma di commiserazione malcelata, o addirittura lo specchio distorto di quell&#8217;accusa implicita di complicit\u00e0 con gli autori dello sterminio. Si tratta del riflesso di un pensiero che ha origine nella mente delle vittime, ma \u00e8 ostinato, anch&#8217;esso segue passo dopo passo chi vorrebbe fuggire da s\u00e9 e dai propri ricordi.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201cIn the desert you can remember your name\/ &#8217;cause there ain&#8217;t no one for to give you no pain\u201d. Nel deserto puoi ricordare il tuo nome\/ perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 nessuno che ti causi dolore, recitano i versi di una canzone che forse Levi avrebbe apprezzato. Il fatto \u00e8 che perfino il deserto \u00e8 un lusso, un privilegio che alcuni non si possono permettere. Allora resta la necessit\u00e0 di muoversi, viaggiare, non fermarsi fino a quando si pu\u00f2. Levi torna pi\u00f9 volte ad Auschwitz. Accetta interviste e partecipa a documentari televisivi che rievocano gli anni dei campi di sterminio. Racconta con lucidit\u00e0 e con un senso del ritmo vivo, musicale, aneddoti e cifre, volti e parole, il freddo, la fame, gli odori. Parla delle varie \u201cSezioni\u201d dei campi, ne parla per aiutare a capire, lui che di capire non sperava pi\u00f9. Parla di s\u00e9, lo sforzo maggiore, la pena di Sisifo. Ne parla con un \u201cunderstatement\u201d molto anglosassone, anzi, molto piemontese, una forma di difesa estrema nei confronti del reale. Lotta fino in fondo, riprende gli stessi treni che attraversano oggi una Polonia profondamente diversa ma con una ferita ancora percepibile, ancora aperta. Parla di s\u00e9, Levi, per far capire che non ha alcun merito, che si \u00e8 salvato perch\u00e9 era utile ai nazisti in quanto chimico e perch\u00e9 aveva imparato da giovane alcune frasi di tedesco. La differenza tra vivere e morire poteva essere comprendere un ordine perentorio o saper leggere i numeri tatuati come un marchio sul proprio avambraccio.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>\u201cI &#8216;salvati&#8217; del Lager non erano i migliori, i predestinati al bene, i latori di un messaggio: quanto io avevo visto e vissuto dimostrava l&#8217;esatto contrario. Sopravvivevano di preferenza i peggiori, gli egoisti, i violenti, gli insensibili, i collaboratori della &#8216;zona grigia&#8217;, le spie. Non era una regola certa (non c&#8217;erano, n\u00e9 ci sono nelle cose umane, regole certe), ma era pure una regola. Mi sentivo<\/em> <em>s\u00ec innocente, ma intruppato tra i salvati, e perci\u00f2 alla ricerca permanente di una giustificazione, davanti agli occhi miei e degli altri. Sopravvivevano i peggiori, cio\u00e8 i pi\u00f9 adatti; i migliori sono morti tutti\u201d<\/em>, osserva.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Scritto un anno prima del suicidio, <em>I sommersi e i salvati <\/em>conferma la volont\u00e0 di Levi di identificarsi nel profondo con coloro che hanno avuto la pena di essere sommersi. L&#8217;intento del libro \u00e8 quello di dare voce a coloro che non ce l&#8217;hanno fatta, rinnovando l\u2019appello alla memoria dei lettori riguardo alla Shoah: non dimenticare, affinch\u00e9 la Storia non debba ripetersi. Non \u00e8 un caso che il libro si apra con una citazione da <a href=\"http:\/\/www.oilproject.org\/lezione\/samuel-taylor-coleridge-the-rime-ancient-mariner-analisi-traduzione-lyrical-ballads-12837.html\"><em>The Rime of the Ancient Mariner<\/em><\/a> di Samuel Taylor Coleridge: <em>Since then, at an uncertain hour,\/ that agony returns:\/ and till my ghastly tale is told\/ this heart within m<\/em><em>e burns<\/em>.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L&#8217;agonia ritorna inesorabile, e la necessit\u00e0 di raccontare la tetra storia brucia il cuore incessantemente. Cos\u00ec come brucia la coscienza di sapere che, in determinate situazioni, nelle terre pi\u00f9 estreme dell&#8217;esistenza, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 spazio per la solidariet\u00e0 e trionfa la legge non scritta e tuttavia potentissima del \u201cmors tua vita mea\u201d. La morte degli altri pu\u00f2 significare la propria sopravvivenza. L&#8217;orrore di questa consapevolezza non \u00e8 forte quanto l&#8217;istinto atavico della conservazione che spinge a gioire per un tozzo di pane in pi\u00f9 e un altro giorno in cui si riesce a non cadere a terra sfiniti. Il vero viaggio, il pi\u00f9 crudo e il pi\u00f9 vero, \u00e8 quello che Levi, come migliaia di altri sopravvissuti e profughi del destino, ha compiuto nella propria testa. Il luogo pi\u00f9 estremo e pi\u00f9 spietato: quello da cui non c&#8217;\u00e8 speranza di fuggire, quello che ti costringe a ragionare costantemente sul senso della vita, sul disgusto e l&#8217;attrazione\u00a0 per il gorgo del male, sul senso e sull&#8217;assenza di senso di tutto, perfino della morte.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nelle interviste Levi descrive l&#8217;importanza di affidarsi alle parole, al racconto, pur essendo anche in questo caso conscio delle contraddizione e delle ambivalenze: <em>\u201cAllora per la prima volta ci siamo accorti che la nostra lingua manca di parole per esprimere quest&#8217;offesa, la demolizione di un uomo. In un attimo, con intuizione quasi profetica, la realt\u00e0 ci si \u00e8 rivelata: siamo arrivati in fondo. Pi\u00f9 gi\u00f9 di cos\u00ec non si pu\u00f2 andare: condizione umana pi\u00f9 misera non c&#8217;\u00e8, e non \u00e8 pensabile. Nulla \u00e8 pi\u00f9 nostro: ci hanno tolto gli abiti, le scarpe, anche i capelli; se parleremo, non ci ascolteranno, e se ci ascoltassero, non ci capirebbero. Ci toglieranno anche il nome: e se vorremo conservarlo, dovremo trovare in noi la forza di farlo, di fare s\u00ec che dietro al nome, qualcosa ancora di noi, di noi quali eravamo, rimanga\u201d.<\/em><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 I nomi restano, oggi, anche grazie ai libri di Primo Levi. Restano i capitoli di un&#8217;epoca di violenza che, seppure con forme e dinamiche differenti, \u00e8 sempre viva, sempre attuale. Del viaggio forzato e doloroso di Levi rimane anche l&#8217;ultima tappa, quel volo dalle scale di un palazzo torinese. Forse casuale, forse voluto e cercato come epilogo di un percorso che a quel punto aveva esaurito scopo, senso, energia. Ma resta il merito di avere camminato l\u00e0 dove nessun uomo avrebbe dovuto entrare, l\u00e0 dove Levi ha avuto il coraggio di dire che non per eroismo ma solo per casualit\u00e0 e tenacia \u00e8 stato in grado di non abbandonarsi anzi tempo alle onde lasciandosi risucchiare. Resta il coraggio di chi, privo di fede e di dogmi, ha voluto credere nella dignit\u00e0 umana, nella parola e nel suo potere salvifico di dare testimonianza del pi\u00f9 grande mistero: la persistenza della vita a dispetto di ogni ferocia. <em>\u201c<\/em><em>La persuasione che la vita ha uno scopo \u00e8 radicata in ogni fibra di uomo, \u00e8 propriet\u00e0 della sostanza umana. Gli uomini liberi danno a questo scopo molti nomi, e sulla sua natura molto pensano e discutono, ma per noi la questione \u00e8 pi\u00f9 semplice. Oggi e qui, il nostro scopo \u00e8 di arrivare a primavera\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Luoghi d&#8217;Autore\/Il 31 luglio 1919 moriva Primo Levi, scrittore, poeta, chimico e partigiano. Ricordo di &#8220;un cammino mai concluso<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[46],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v18.0 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Ricordando Primo Levi | Arte e Luoghi<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Ricordando Primo Levi | Arte e Luoghi\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u00a0 Luoghi d&#8217;Autore\/Il 31 luglio 1919 moriva Primo Levi, scrittore, poeta, chimico e partigiano. Ricordo di &#8220;un cammino mai concluso\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Arte e Luoghi\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/ArteELuoghi\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2015-08-03T22:01:59+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/arteeluoghi.it\/images\/PrimoLevi.jpg\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@arteeluoghi\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@arteeluoghi\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Staff\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"11 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#organization\",\"name\":\"Arte e Luoghi\",\"url\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/\",\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/ArteELuoghi\/\",\"https:\/\/www.instagram.com\/arteeluoghi\/?hl=it\",\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCuRVc4JW4-C5sg9rQB-srkw?view_as=subscriber\",\"https:\/\/twitter.com\/arteeluoghi\"],\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#logo\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/logoinstagramarte.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/logoinstagramarte.jpg\",\"width\":150,\"height\":150,\"caption\":\"Arte e Luoghi\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#logo\"}},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/\",\"name\":\"Arte e Luoghi\",\"description\":\"Mensile di arte, cultura, turismo e curiosit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/#primaryimage\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"\/images\/PrimoLevi.jpg\",\"contentUrl\":\"\/images\/PrimoLevi.jpg\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/#webpage\",\"url\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/\",\"name\":\"Ricordando Primo Levi | Arte e Luoghi\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/#primaryimage\"},\"datePublished\":\"2015-08-03T22:01:59+00:00\",\"dateModified\":\"2015-08-03T22:01:59+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Ricordando Primo Levi\"}]},{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/#webpage\"},\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#\/schema\/person\/f84e814e36e91e01448ee07eaadd41d4\"},\"headline\":\"Ricordando Primo Levi\",\"datePublished\":\"2015-08-03T22:01:59+00:00\",\"dateModified\":\"2015-08-03T22:01:59+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/#webpage\"},\"wordCount\":2163,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"\/images\/PrimoLevi.jpg\",\"articleSection\":[\"luoghi d'autore\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#\/schema\/person\/f84e814e36e91e01448ee07eaadd41d4\",\"name\":\"Staff\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#personlogo\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/49d2f9e46271bb04e19cebfaf141313a?s=96&d=blank&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/49d2f9e46271bb04e19cebfaf141313a?s=96&d=blank&r=g\",\"caption\":\"Staff\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Ricordando Primo Levi | Arte e Luoghi","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Ricordando Primo Levi | Arte e Luoghi","og_description":"\u00a0 Luoghi d&#8217;Autore\/Il 31 luglio 1919 moriva Primo Levi, scrittore, poeta, chimico e partigiano. Ricordo di &#8220;un cammino mai concluso","og_url":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/","og_site_name":"Arte e Luoghi","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/ArteELuoghi\/","article_published_time":"2015-08-03T22:01:59+00:00","og_image":[{"url":"https:\/\/arteeluoghi.it\/images\/PrimoLevi.jpg"}],"twitter_card":"summary","twitter_creator":"@arteeluoghi","twitter_site":"@arteeluoghi","twitter_misc":{"Scritto da":"Staff","Tempo di lettura stimato":"11 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#organization","name":"Arte e Luoghi","url":"https:\/\/arteeluoghi.it\/","sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/ArteELuoghi\/","https:\/\/www.instagram.com\/arteeluoghi\/?hl=it","https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCuRVc4JW4-C5sg9rQB-srkw?view_as=subscriber","https:\/\/twitter.com\/arteeluoghi"],"logo":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#logo","inLanguage":"it-IT","url":"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/logoinstagramarte.jpg","contentUrl":"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/logoinstagramarte.jpg","width":150,"height":150,"caption":"Arte e Luoghi"},"image":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#logo"}},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#website","url":"https:\/\/arteeluoghi.it\/","name":"Arte e Luoghi","description":"Mensile di arte, cultura, turismo e curiosit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/arteeluoghi.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/#primaryimage","inLanguage":"it-IT","url":"\/images\/PrimoLevi.jpg","contentUrl":"\/images\/PrimoLevi.jpg"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/#webpage","url":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/","name":"Ricordando Primo Levi | Arte e Luoghi","isPartOf":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/#primaryimage"},"datePublished":"2015-08-03T22:01:59+00:00","dateModified":"2015-08-03T22:01:59+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/arteeluoghi.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Ricordando Primo Levi"}]},{"@type":"Article","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/#webpage"},"author":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#\/schema\/person\/f84e814e36e91e01448ee07eaadd41d4"},"headline":"Ricordando Primo Levi","datePublished":"2015-08-03T22:01:59+00:00","dateModified":"2015-08-03T22:01:59+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/#webpage"},"wordCount":2163,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"\/images\/PrimoLevi.jpg","articleSection":["luoghi d'autore"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2015\/08\/04\/ricordando-primo-levi\/#respond"]}]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#\/schema\/person\/f84e814e36e91e01448ee07eaadd41d4","name":"Staff","image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#personlogo","inLanguage":"it-IT","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/49d2f9e46271bb04e19cebfaf141313a?s=96&d=blank&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/49d2f9e46271bb04e19cebfaf141313a?s=96&d=blank&r=g","caption":"Staff"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2263"}],"collection":[{"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2263"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2263\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2263"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2263"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2263"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}