{"id":4899,"date":"2017-12-28T23:43:03","date_gmt":"2017-12-28T22:43:03","guid":{"rendered":"http:\/\/arteeluoghi.it\/?p=4899"},"modified":"2018-01-09T00:36:28","modified_gmt":"2018-01-08T23:36:28","slug":"4899","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/","title":{"rendered":"Gli spazi nascosti del convento di Lequile"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4900 alignleft\" src=\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_20171202_134416-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_20171202_134416-300x225.jpg 300w, https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_20171202_134416-768x576.jpg 768w, https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_20171202_134416-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>di Sara Foti Sciavaliere<\/p>\n<p>LEQUILE\u2008(LECCE). A Lequile, uno comuni della prima cintura urbana di Lecce, nella Valle della Cupa, si trova uno dei complessi conventuali che custodisce un antico fondo librario. \u00e8 il Convento dei Francescani, costruito tra il 1613 e il 1619 da maestranze locali, ha superato indenne le varie soppressioni delle corporazioni religiose in Italia.<\/p>\n<p>Superato il corridoio della portineria, il visitatore si immette nel chiostro, fino a poco tempo fa verdeggiante delle piante di cui si prendevano paziente cura gli ultimi due frati che qui hanno vissuto. Ora la struttura passata in mano al Comune e stata parcellizzata affidandone la gestione ad associazioni locali, tra queste la Pro Loco che ci permette di dare uno sguardo in alcuni ambienti, laddove sono potuti intervenire tempestivamente contro l\u2019incuria dell\u2019abbandono.<\/p>\n<p><!--more-->Qui nel chiostro si pu\u00f2 ammirare il classico quadriportico con al centro uno slanciato pozzo in pietra leccese, abbellito alla base da un caratteristico bugnato rinascimentale a squame. I corridoi chiostrali sono decorati da dodici affreschi del ciclo della Via Crucis commissionati dal frate lequilese Gregorio Cascione \u2013 allora guardiano del Convento \u2013 nel 1692, prima delle regola fissata da Clemente XII, nel 1731, che fiss\u00f2 in quattordici il numero delle stazioni canoniche. Degli affreschi del chiostro, oggi ne sono leggibile solo undici e sono opera di frescanti francescani. Non si tratta di opere di ottima fattura pittorica, tuttavia sono importanti, proprio perch\u00e9 rappresentano uno dei primi tentativi salentini di rappresentazione della Via Crucis precedente al decreto di Clemente.<br \/>\nIn particolare, ne segnalo tre tra i pi\u00f9 significativi. Entrando nel portico del chiostro, sulla parete di sinistra, la terza stazione \u2013 \u201cGes\u00f9 condotto davanti al Sommo Sacerdote Caifa\u201d \u2013, qui vi \u00e8 indicata la data di esecuzione delle opere pittoriche, oltre al nome di uno dei committenti \u201cLorenzo Cascione, il Sindaco\u201d. Se da qui si percorre il braccio destro del portico, sulla parete di fronte, troviamo la settima stazione \u2013 \u201cCaduta di Ges\u00f9, incontro con il Cireneo e la Veronica\u201d \u2013, dove sono fuse insieme le tre attuali stazioni delle tre cadute di Ges\u00f9, l\u2019incontro con il Cireneo che nell\u2019affresco vediamo (a destra) reggere parte del peso della croce caricata sulle spalle di Ges\u00f9 prostrato a terra e (a sinistra) l\u2019incontro con la Veronica in procinto di asciugare il volto sofferente dell\u2019\u201cUomo dei dolori\u201d. Sulla parete dove sono collocati gli accessi al piano superiore del convento, troneggia l\u2019undicesima stazione \u2013 \u201cGes\u00f9 risorge dalla tomba\u201d \u2013, questa rappresentazione costituisce una novit\u00e0 in rapporto alle attuali quattordici stazioni e ci mostra i soldati \u201cspaventati\u201d e accecati dallo splendore del Signore Risorto.<br \/>\nDal chiostro si accede poi all\u2019antico Refettorio, arricchito da dipinti murari realizzati con la tecnica del \u201cmezzo fresco\u201d, da \u201ctavoli fratini\u201d tipici delle mense dei conventi medioevali sorretti da supporti in pietra leccese finemente intagliati, da pannelli lignei acquerellati, e dall\u2019originale pavimento in\u201dcocci pesto\u201d, dove si pu\u00f2 ancora leggere in numeri romani la data di ultimazione dei lavori del complesso (1619). \u00c8 l\u2019unico refettorio ligneo del Salento giunto integro fino a noi, e forse addirittura in tutta la Puglia, quindi vale la pena di essere ammirato e visitato.<br \/>\nSulla parete interna dell\u2019ingresso, in una lunetta di 16mq, \u00e8 raffigurato l\u2019\u201cIncontro di San Francesco e San Domenico\u201d, inserito nel contesto del Capitolo delle Stuoie, [uno dei primi capitoli-raduni nella storia dell\u2019ordine francescano, raccontato nel capitolo 18 dei Fioretti, il florilegio sulla vita di san Francesco d\u2019Assisi e dei suoi discepoli. Sulla parete di fronte campeggia, invece, sempre delle stesse dimensioni, la \u201cCena del Signore\u201d, scena tipica dei refettori conventuali, qui troviamo la presenza di paggetti che servono al tavolo e i commensali coinvolti con abiti dell\u2019epoca di realizzazione dell\u2019opera. Oltre ai due grandi affreschi se ne possono ammirare altri tre di estensione inferiore, con scene tipicamente francescane: il primo (sulla parete di destra) raffigura \u201cSan Francesco in barca con alcuni uomini sul lago Trasimeno\u201d, che seda la tempesta; il secondo (sulla parete di sinistra) rappresenta \u201cSan Diego d\u2019Alcal\u00e0 che riceve la visita di un angelo\u201d recante un sacco di pane per sfamare i frati privi del necessario. Al centro della volta a botte un medaglione con lo stemma francescano.<br \/>\nSi possono notare, infine, un artistico lavabo in pietra leccese dove i frati potevano dedicarsi alle abluzioni prima di ogni pasto, e i pannelli lignei degli schienali acquerellati, con soggetti profani, raffiguranti scene campestri, venatorie e marinare, che rinviano alle atmosfere dell\u2019arte napoletana settecentesca, e potrebbero essere in qualche modo allusive alle stagioni.<br \/>\nSalendo per la scala principale, al primo piano, attualmente non accessibile, si giunge alla biblioteca, fatta costruire nel 1695 da Padre Gregorio Cascione, divenuto nel frattempo Ministro Provinciale della Serafica Riforma in Puglia. La biblioteca, intitolata a San Francesco, rientra nel circuito delle \u201cBiblioteche di Terra d\u2019Otranto\u201d e conserva un fondo antico di 2093 volumi, tra cui cinquecentine, seicentine e settecentine di vari tipografi veneziani, romani, napoletani, francese. Una grande finestra centrale inonda di luce la volta a vela e lunettata, riccamente decorata con motivi floreali e abbellita con dipinti a \u201cmezzo fresco\u201d che riproducono i grandi Maestra della Scuola filosofico-teologica francescana, mentre sull\u2019architrave della porta si possono notare i Maestri minori della scuola francescana nell\u2019atto di prendere appunti con carta e penna d\u2019oca.<br \/>\nLasciato il convento, avendone l\u2019opportunit\u00e0, \u00e8 interessante fare una capatina anche nell\u2019attigua chiesa conventuale intitolata a San Francesco. Si presenta con una facciata lineare e all\u2019interno a un\u2019unica navata rettangolare che ospita otto cappelle. I due elementi di arredo liturgico di maggior pregio sono il Crocifisso ligneo del 1693 che sovrasta l\u2019altare maggiore, il primo scolpito in Terra d\u2019Otranto, e il tabernacolo, anch\u2019esso in legno, realizzato alla met\u00e0 del XVII secolo. Quest\u2019ultimo \u00e8 uno dei capolavori di ebanisteria di fra\u2019 Giuseppe da Soleto, con una struttura a pianta pentagonale si sviluppa su tre livelli, terminanti con cupolino e croce superiore; ovunque, sulla superficie, sono distribuiti piccoli specchi, di cui alcuni originali dell\u2019epoca della costruzione, a simboleggiare e a favorire l\u2019irradiamento di luce dall\u2019altare maggiore della chiesa. Il Tabernacolo-gioiello \u00e8 ben sorretto da travi immurate e mascherate da un paliotto in legno venato che alterna motivi geometrici con volti umani, originaria balaustra del \u201cCori di notte\u201d, e qui collocato nel 1973 in occasione della ristrutturazione dell\u2019area presbiteriale.<br \/>\n\u00c8 impossibile non alzare lo sguardo e soffermarsi a osservare, nella grande nicchia centrale dallo sfondo rosso cardinale, il Crocifisso seicentesco del calabrese Frate Angelo da Pietrafitta. Quest\u2019opera suscit\u00f2 devozione e ammirazione a tal punto che gli conventi desiderarono averne uno nelle proprie chiese, come di fatto avvenne (si veda per esempio quello nella Basilica di Santa Catrina d\u2019Alessandria a Galatina, nell\u2019ambulacro di destra, tra l\u2019altare maggiore e quello di San Francesco). Il Crocifisso di Lequile \u00e8 modellato con morbida delicatezza e allo stesso tempo con sano \u201cverismo\u201d ponendo in evidenza tenui rivoli di sangue, piaghe, lacerazioni e lividure. Oltre alle piaghe in vista sul volto a causa della corona di spine, sulle ginocchia per i segni delle cadute della durante la \u201cvia dolorosa\u201d e quella costato trafitto dalla lancia del soldato Longino, vi \u00e8 un\u2019altra \u2013 invisibile all\u2019occhio del visitatore \u2013, ed \u00e8 quella sulla spalla, generatasi nel portare il legno della croce: questa \u00e8 una caratteristica dei crocifissi di Angelo da Pietrafitta. \u00c8 suggestivo, infine, contemplare le tre espressioni di Ges\u00f9 sulla croce: la serenit\u00e0 della sofferenza (visto da sinistra); la compostezza dell\u2019agonia (visto dal centro); l\u2019abbandono fiducioso nella morte (visto da destra). Davanti a una simile opera \u00e8 spontanea essere mossi alla piet\u00e0 e alla preghiera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div data-url=\"https:\/\/issuu.com\/arteeluoghi\/docs\/arteeluoghidicembre2017\/82\" style=\"width: 800px; height: 514px;\" class=\"issuuembed\"><\/div>\n<p><script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/e.issuu.com\/embed.js\" async=\"true\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Sara Foti Sciavaliere LEQUILE\u2008(LECCE). A Lequile, uno comuni della prima cintura urbana di Lecce, nella Valle della Cupa, si<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4901,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[18,27,43],"tags":[234,683,686,684,685],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v18.0 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Gli spazi nascosti del convento di Lequile | Arte e Luoghi<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Gli spazi nascosti del convento di Lequile | Arte e Luoghi\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"di Sara Foti Sciavaliere LEQUILE\u2008(LECCE). A Lequile, uno comuni della prima cintura urbana di Lecce, nella Valle della Cupa, si\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Arte e Luoghi\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/ArteELuoghi\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2017-12-28T22:43:03+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2018-01-08T23:36:28+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_20171202_140729.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"4160\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"3120\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@arteeluoghi\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@arteeluoghi\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Staff\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"6 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#organization\",\"name\":\"Arte e Luoghi\",\"url\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/\",\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/ArteELuoghi\/\",\"https:\/\/www.instagram.com\/arteeluoghi\/?hl=it\",\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCuRVc4JW4-C5sg9rQB-srkw?view_as=subscriber\",\"https:\/\/twitter.com\/arteeluoghi\"],\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#logo\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/logoinstagramarte.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/logoinstagramarte.jpg\",\"width\":150,\"height\":150,\"caption\":\"Arte e Luoghi\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#logo\"}},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/\",\"name\":\"Arte e Luoghi\",\"description\":\"Mensile di arte, cultura, turismo e curiosit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/#primaryimage\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_20171202_140729.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_20171202_140729.jpg\",\"width\":4160,\"height\":3120},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/#webpage\",\"url\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/\",\"name\":\"Gli spazi nascosti del convento di Lequile | Arte e Luoghi\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/#primaryimage\"},\"datePublished\":\"2017-12-28T22:43:03+00:00\",\"dateModified\":\"2018-01-08T23:36:28+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Gli spazi nascosti del convento di Lequile\"}]},{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/#webpage\"},\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#\/schema\/person\/f84e814e36e91e01448ee07eaadd41d4\"},\"headline\":\"Gli spazi nascosti del convento di Lequile\",\"datePublished\":\"2017-12-28T22:43:03+00:00\",\"dateModified\":\"2018-01-08T23:36:28+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/#webpage\"},\"wordCount\":1266,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_20171202_140729.jpg\",\"keywords\":[\"arte\",\"Convento di Lequile\",\"fondo librario\",\"francescani\",\"Saara Foti Sciavaliere\"],\"articleSection\":[\"architettura\",\"Arte\",\"Storie. L'uomo e il territorio\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#\/schema\/person\/f84e814e36e91e01448ee07eaadd41d4\",\"name\":\"Staff\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/arteeluoghi.it\/#personlogo\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/49d2f9e46271bb04e19cebfaf141313a?s=96&d=blank&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/49d2f9e46271bb04e19cebfaf141313a?s=96&d=blank&r=g\",\"caption\":\"Staff\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Gli spazi nascosti del convento di Lequile | Arte e Luoghi","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Gli spazi nascosti del convento di Lequile | Arte e Luoghi","og_description":"di Sara Foti Sciavaliere LEQUILE\u2008(LECCE). A Lequile, uno comuni della prima cintura urbana di Lecce, nella Valle della Cupa, si","og_url":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/","og_site_name":"Arte e Luoghi","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/ArteELuoghi\/","article_published_time":"2017-12-28T22:43:03+00:00","article_modified_time":"2018-01-08T23:36:28+00:00","og_image":[{"width":4160,"height":3120,"url":"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_20171202_140729.jpg","type":"image\/jpeg"}],"twitter_card":"summary","twitter_creator":"@arteeluoghi","twitter_site":"@arteeluoghi","twitter_misc":{"Scritto da":"Staff","Tempo di lettura stimato":"6 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#organization","name":"Arte e Luoghi","url":"https:\/\/arteeluoghi.it\/","sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/ArteELuoghi\/","https:\/\/www.instagram.com\/arteeluoghi\/?hl=it","https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCuRVc4JW4-C5sg9rQB-srkw?view_as=subscriber","https:\/\/twitter.com\/arteeluoghi"],"logo":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#logo","inLanguage":"it-IT","url":"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/logoinstagramarte.jpg","contentUrl":"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/logoinstagramarte.jpg","width":150,"height":150,"caption":"Arte e Luoghi"},"image":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#logo"}},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#website","url":"https:\/\/arteeluoghi.it\/","name":"Arte e Luoghi","description":"Mensile di arte, cultura, turismo e curiosit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/arteeluoghi.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/#primaryimage","inLanguage":"it-IT","url":"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_20171202_140729.jpg","contentUrl":"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_20171202_140729.jpg","width":4160,"height":3120},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/#webpage","url":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/","name":"Gli spazi nascosti del convento di Lequile | Arte e Luoghi","isPartOf":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/#primaryimage"},"datePublished":"2017-12-28T22:43:03+00:00","dateModified":"2018-01-08T23:36:28+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/arteeluoghi.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Gli spazi nascosti del convento di Lequile"}]},{"@type":"Article","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/#webpage"},"author":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#\/schema\/person\/f84e814e36e91e01448ee07eaadd41d4"},"headline":"Gli spazi nascosti del convento di Lequile","datePublished":"2017-12-28T22:43:03+00:00","dateModified":"2018-01-08T23:36:28+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/#webpage"},"wordCount":1266,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/arteeluoghi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_20171202_140729.jpg","keywords":["arte","Convento di Lequile","fondo librario","francescani","Saara Foti Sciavaliere"],"articleSection":["architettura","Arte","Storie. L'uomo e il territorio"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/2017\/12\/28\/4899\/#respond"]}]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#\/schema\/person\/f84e814e36e91e01448ee07eaadd41d4","name":"Staff","image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/arteeluoghi.it\/#personlogo","inLanguage":"it-IT","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/49d2f9e46271bb04e19cebfaf141313a?s=96&d=blank&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/49d2f9e46271bb04e19cebfaf141313a?s=96&d=blank&r=g","caption":"Staff"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4899"}],"collection":[{"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4899"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4899\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4903,"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4899\/revisions\/4903"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4901"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4899"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4899"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/arteeluoghi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4899"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}