Una voce per Cloe

Giovedì 9 aprile nell’anniversario della nascita omaggio musicale alla mezzosoprano leccese Cloe Elmo Lecce, 9 aprile 1910 – Ankara , 24 maggio 1962). L’iniziativa sarà arricchita da un momento commemorativo significativo: l’apposizione di una targa in pietra leccese sulla facciata della casa natale dell’artista, in Piazzetta Elmo per ricordare un’artista che  ha portato il nome della città nei più importanti palcoscenici internazionali.  

Una voce per Cloe  è il titolo dell’evento in programma giovedì 9 aprile 2026 (ore 10:30)   dedicato a Cloe Elmo (Lecce, 9 aprile 1910 – Ankara , 24 maggio 1962) una delle più celebri mezzosoprano della lirica italiana, nell’anniversario  della sua nascita avvenuta proprio al civico 32 della piazzetta che porta il suo nome.

L’evento, che si terrà alla presenza del sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone e di Antonio Manzo ideatore del marchio Lù Mière, vedrà protagonista il soprano Giusy Zangari, accompagnata al pianoforte dal maestro Stefano Schirosi che eseguiranno alcune delle più belle arie del repertorio di Cloe Elmo.

L’omaggio musicale è organizzato dall’associazione Picturebook Fest e dall’ideatore di Lù Mière calidicidicinema Antonio Manzo, pronipote dell’artista leccese Giuseppe Manzo oltre che  attivissimo operatore culturale che da più di quindici anni organizza eventi a Lecce e nel Salento con l’intento di valorizzare luoghi e talenti del territorio. Con questo spirito ha proposto all’amministrazione comunale di Lecce l’apposizione di una targa in pietra leccese sulla facciata della casa natale dell’artista, in Piazzetta Elmo, per ricordare un’artista che ha portato il nome della città nei più importanti palcoscenici internazionali. La proposta è stata piacevolmente accolta dal sindaco Adriana Poli Bortone che ha inserito la manifestazione nel programma di ItinerarioRosa 2026 – percorsi al femminile per la sensibilizzazione e valorizzazione della cultura e dei diritti delle donne.

L’idea proposta dall’operatore culturale e guida turistica Antonio Manzo sarà la prima di un ideale percorso di valorizzazione dei luoghi in cui hanno vissuto figli e figlie illustre di questa città codificando una mappa artistica e culturale dei talenti di Lecce.

Ritratto fotografico in bianco e nero del mezzosoprano Cloe Elmo in “Carmen”, con dedica autografa a Tino Barindelli (donato a comune di Esino Lario da Paola e Renata Barindelli, fonte wikipedia)

E la leccese Cloe Elmo è stata una donna e un’artista straordinaria.   Con una innata vocazione per il canto, i suoi genitori Arturo Gaetano e da Teresa Torsello, la fecero studiare con il maestro Sisi Pecoraro ma senza trascurare la formazione umanistica Cloe frequentò brillantemente il liceo Palmieri di Lecce per poi trasferirsi a Roma  dove iniziò gli studi musicali presso l’Accademia di S. Cecilia nella classe di canto di Edwige Ghibaudo.  Il 10 gennaio del 1931 nella sala dell’attuale istituto Costa di Lecce è invita ad inaugurare  dagli ” Amici della Musica “un ciclo di concerti con un recital “lungamente e sinceramente applaudito “.

Diplomatasi nel 1932 con il massimo dei voti e la lode, vinse il primo concorso internazionale di canto a Vienna ancora alunna dell’ultimo anno del Conservatorio è l’inizio di una carriera che la porterà di successo in successo, nei più famosi teatri d’Italia e d’Oltreoceano, sotto la direzione dei maestri più rinomati della lirica.

E ad accorgersi di lei fu anche Tito Schipa che il 25 agosto 1933 la invitò a cantare in un concerto benefico al Politeama Greco di Lecce i cui introiti sarebbero serviti poi alla costruzione del Liceo Musicale l’odierno Conservatorio “Tito Schipa”.

Cloe Elmo esordì sulle scene a Cagliari, al politeama Regina Margherita nel 1934 con l’opera Cavalleria rusticana di P. Mascagni, interpretando il ruolo di Santuzza, una parte che richiede un tipo di voce calda e pastosa nei registri grave e medio e voluminosa ed estesa in quello acuto.

Quale Adalgisa debuttò il 31 genn. 1935 nella Norma di V. Bellini ed iniziò ad imporre, incontrastata, la sua presenza alla Scala, che inaugurò il 26 dic. 1936 con il Falstaff di Giuseppe Verdi, diretto da Victor De Sabata interpretando il ruolo di Quickly.  Nel 1945 si esibì alle Terme di Caracalla in Cavalleria rusticanaLa GiocondaCarmen. Tra il 1947 e il 1949 cantò al Metropolitan di New York e all’Opera di San Francisco. Nel 1951 prese parte al Teatro San Carlo di Napoli, con Maria Callas e Giacomo Lauri-Volpi, a una storica edizione de Il trovatore per il cinquantesimo della morte di Giuseppe Verdi, di cui rimane testimonianza sonora.

Cloe Elmo era dotata di una voce naturale dal timbro affascinante e di una personalità versatile, particolarmente portata al palcoscenico, che le permisero di affrontare, con altrettanto successo, ruoli brillanti e tragici, e di cimentarsi in opere moderne dove l’elemento scenico ha spesso primaria importanza. Al Maggio musicale fiorentino del 1939 partecipò alla prima assoluta dell’opera Re Lear di Vito Frazzi in cui sostenne il ruolo di Gonerilla.

Nel 1940 il teatro alla Scala presentò, con la sua partecipazione, alcune tra le opere più celebri ed impegnative del repertorio. Il 17 gennaio debuttava ne La forza del destino di Giuseppe Verdi e l’11 febbraio andava in scena Il trovatore dove la Elmo fu una memorabile Azucena, accanto, tra gli altri, a Maria Caniglia e a Giacomo Lauri Volpi.

Nel 1947   fu scritturata, con un contratto di due anni, al Metropolitan di New York e nello stesso tempo fu scelta da Arturo Toscanini per interpretare il già sperimentato ruolo di Quickly sia nelle recite a New York (il 1ºe 8 aprile 1950) sia nell’incisione discografica dell’intera opera, a proposito della quale il critico musicale Rodolfo Celletti definì magnifica la sua Quickly con Toscanini. Al Metropolitan la Elmo cantò ancora nel Trovatore, nel Ballo in maschera, in RigolettoCavalleria rusticana Gianni Schicchi. Fu molto apprezzata all’Opera di San Francisco.

Nel 1951 prese parte al Teatro San Carlo di Napoli, con Maria Callas e Giacomo Lauri-Volpi, a una storica edizione de Il trovatore per il cinquantesimo della morte di Giuseppe Verdi, di cui rimane testimonianza sonora.

Negli anni cinquanta si ritirò dalle scene e si dedicò all’insegnamento, in particolare, dal 1954, al Conservatorio di Ankara.

Come Tito Schipa, che tanto l’aveva ammirata tanto da volerla nel concerto organizzato a Lecce al Politeama Greco il 25 agosto 1933 per raccogliere i fondi per la costruzione del Liceo Musicale, odierno Conservatorio Tito Schipa, si spense il 24 maggio 1962 ad Ankara, lontana dalla sua Lecce che oggi per sempre la ricorda.

red. Arte e Luoghi

I protagonisti del minirecital dedicato alla mezzosoprano Cloe Elmo

STEFANO SCHIROSI. Diplomato in Pianoforte (M° B. Lupo), in Musica corale e Direzione di Coro (M° F. Muolo), in Didattica dello Strumento Musicale (Cons. Monopoli), laureato in Conservazione dei Beni Musicali (Univ. Lecce, tesi di ricerca storica su F. L. Bianco, celebre musicista gallipolino) col massimo dei voti e lode. Ha proseguito gli studi pianistici con noti MM (Bordoni «Diploma Triennale Acc. Mus. Pescarese», Bogino, Stea, Corlianò), risulta vincitore di numerosi concorsi, sia in qualità di solista sia in formazioni cameristiche, classificandosi sempre ai primi posti. Attualmente è docente di pianoforte presso l’IC di Corigliano d’Otranto, è direttore del Coro Polifonico Proloco di Alezio.

GIUSY ZANGARI, soprano, ha conseguito brillantemente i diplomi in pianoforte e canto lirico presso il Conservatorio Francesco Cilea di Reggio Calabria, con i maestri Calabrese e De Matteis. Ha studiato clavicembalo con la professoressa Poncet e si è laureata in musica antica, canto barocco, presso il Conservatorio Tito Schipa di Lecce, con la professoressa Anna Aurigi, presentando una tesi sulle cantate di L. Vinci. Ha frequentato corsi di musica da camera e di direzione e vocalità corale con i maestri Sebastian Korn, Walter Marzilli, di tecnica e interpretazione lirica e lirica barocca con Meister, con il maestro Michael Aspinali e con il maestro Jerome Correas. Vincitrice del primo premio della Rassegna Canora, sette note per Sanremo, a Mammola e a Cosenza nel 1996, primo premio al concorso internazionale Giosu e Lillo di Ruffano nel 2004, secondo premio al concorso internazionale La Vallonea di Tricase nel 2009. Con l’organizzazione Cori Calabria, ha cantato a Città del Vaticano, nella Basilica di San Pietro, alla presenza di Sua Santità Papa Giovanni Paolo II. Partecipa alle attività concertistiche e laboratoriali del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio di Lecce e voce solista negli oratori composti e diretti da Monsignor Marco Frisina nella provincia di Lecce. Svolge un’intensa attività concertistica sia come soprano che come pianista. È componente del Coro Lirico di Lecce.  Direttore Artistico dell’associazione VivArte di Sternatia e del Coro del Caffè Letterario di Nardò, è  impegnata in varie collaborazioni con enti e associazioni.

Red.

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