Un viaggio per immagini

25 Maggio 2012 – 21 Giugno 2012 presso gli spazi di Ex Elettrofonica, Vicolo Sant’ Onofrio, 10 Roma

The Siberian Girl – Anna Franceschini

mostra a cura di Laura Barreca

 

Si intitola The Siberian Girl la mostra di Anna Franceschini a cura di Laura Barreca. E’ la prima personale a Roma dell’artista allestita dal 25 maggio al 21 giugno negli spazi di Ex Elettrofonica. Un progetto singolare  che utilizza il mezzo cinematografico della pellicola come dispositivo evocativo di un fare riferito all’archeologia filmica. The Siberian Girl  muove dall’utilizzo di procedimenti ancora legati all’analogico per trasportare l’osservatore in una dimensione simbolica. Punto di partenza dell’intero progetto la collezione del Museo Civico Villa Lattes (Istrana d’Isonzo) di bambole e carillon. L’artista  ha elaborato un’idea che coniuga la concettualizzazione degli automi e l’idea stessa di cinema, trovando occasione di riflessione nel saggio Werden und Wesen einer neuen Kunst di Béla Balázs, teorico del cinema Ungherese attivo tra gli anni venti e cinquanta del novecento.
Lo scritto racconta della prima visita al cinematografo di una giovane ragazza siberiana appena arrivata a Mosca dalla sua terra sperduta e ancora distante dal nascente fervore tecnologico che animava le metropoli a quel tempo. Rincasata dopo lo spettacolo, i suoi datori di lavoro le chiesero come era andata, la ragazza disse loro di essere sotto shock e disgustata da quell’arte nuova che faceva letteralmente a pezzi le persone, intendendo con queste parole l’avvicendarsi dei vari campi e piani della pellicola, i dettagli di mani e occhi, i primi piani dei volti, le mezze figure e le figure intere.

All’opposto dell’apparenza cinematografica, l’idea alla base della costruzione degli automi, o bambole, era quella di costruire una complessità organica, completa di movimenti e atteggiamenti, che potesse ricongiungere la Macchina alla Natura.
Sostanzialmente, se la tecnica negli automi cercava di formare organismi armoniosi, nel cinema, faceva a pezzi, sminuzzava e tagliava per amor di narrazione.
Per Ex Elettrofonica la Franceschini ha progettato e realizzato The Siberian Girl, creando da subito una relazione efficace e allo stesso tempo disarmonica tra le opere e lo spazio che le accoglie.
Ciascun lavoro si presenta come un quadro animato, dove la descrizione analitica si coniuga con quella poetica dell’oggetto che di per se già rappresenta un mondo. Questo comporta che nei tre film presenti in mostra gli automi abbiano la forza di generare una vitalità nascosta, una continua sorpresa straniante.

(foto: Anna Franceschini, You must believe it to see it (Le Tempestaire), 16mm film, color-mute, 5’59”, 2012, courtesy Ex Elettrofonica)

 


 

Biografia
Nata a Pavia nel 1979, Anna Franceschini è filmmaker e artista visiva.
Il suo lavoro è stato presentato e premiato in numerosi Festival e mostre nazionali e internazionali. Negli ultimi due anni è stata resident artist presso la Rijksakademie van Beeldende Kunsten ad Amsterdam e il suo lavoro è stato recentemente acquisito dal Musée National d’Art Moderne/ Centre Georges Pompidou a Parigi.

 

INAUGURAZIONE: 25 maggio 2012, dalle 18.00 alle 21.00
DURATA: Dal 25 maggio al 21 giugno 2012
SEDE: Spazio Ex Elettrofonica – Vicolo di Sant’ Onofrio, 10 Roma
COME ARRIVARE: a pochi passi dall’ospedale Santo Spirito in Sassia e dall’ospedale Bambino Gesù, vicolo Sant’Onofrio si trova alle spalle di piazza della Rovere, sul Lungotevere.
ORARIO dal martedì al venerdì 12.00/15.00- 16.00/20.00, sabato su appuntamento, domenica e lunedì chiuso.
INFORMAZIONI +39 06 64760163 info@exelettrofonica.com  www.exelettrofonica.com

 

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