In scena il Sud di Bodini. Note di regia

QUI NON VORREI MORIRE

Visioni e Voci dal Sud di VITTORIO BODINI

di Anna Stomeo

Ora questo Sud è mio; come le mie viscere; io l’ho inventato

                   (Vittorio Bodini, lettera a  Oreste Macrì, 1950)

 

Due voci femminili si raccontano attraverso il Sud di Vittorio Bodini, calando i suoi versi in ataviche sonorità mediterranee ed evocando immagini del passato che invadono il presente e ne alterano gli equilibri, scardinandone le certezze.

Le due donne, che appartengono a due generazioni diverse e tra loro lontane, si parlano evocando le immagini di un Sud dell’anima in cui si intrecciano speranze, delusioni, desideri di fuga e sentimenti di rivalsa. I versi di Bodini si trasformano così  in strumenti di scavo psicologico e di riflessione su due vite dissimili e discordanti, sulle quali, però, il Sud ha inciso allo stesso modo, come canone di riconoscimento e come oggetto di odio/amore.

 

Il Sud di Bodini, sospeso tra le apparizioni di un Salento Ancestrale e le visioni di uno Scenario Surreale, si riempie di voci e di suoni e diventa un’allegoria dell’esistenza, un codice universale dell’inquietudine contemporanea, in cui ogni affermazione dell’identità sfuma nel suo ribaltamento.

Vittorio Bodini (1914-1970) ha rappresentato e rappresenta, malgrado alcune omissioni da parte della critica ufficiale, una delle figure intellettuali più significative del Novecento europeo. Salentino “d’origine e d’adozione” ( perché nato a Bari da genitori salentini, morto a Roma, ma vissuto fisicamente e mentalmente a Lecce e nel Salento),  Bodini è stato poeta e narratore. aperto alle più diverse sollecitazioni e sperimentazioni artistiche, profondo conoscitore e traduttore della letteratura spagnola, di cui è stato docente all’Università di Bari, promotore culturale sensibile alla realtà sociale, fondatore di riviste letterarie e critico raffinato.

La sua pratica poetica, legata, in una fase giovanile, al futurismo e, successivamente, all’ermetismo, risulta estremamente ‘anomala’ ed originale, non solo sul piano stilistico, ma per la specificità dell’ispirazione. Bodini infatti delinea, nei suoi versi, una sorta di luogo dell’anima di grande suggestione: un Sud mitico e fascinoso immerso in un paesaggio naturale e antropologico surreale che coincide con le più riposte esperienze mentali ed emozionali.

Le immagini reali  che popolano tale paesaggio, si trasformano in evocazioni di volta in volta diverse, in “cose dell’anima”, intime, soggettive e, nello stesso tempo, materiche. Il Salento si fa metafora della mente e dei suoi luoghi e  si incontra con la Spagna, meta di una fuga programmata, in un gioco di analogie e richiami ancestrali che aprono scenari esistenziali complessi e inattesi.

Itaca Min Fars Hus che a Bodini ha già dedicato, nel 2003, lo spettacolo “…mmm Maledetti Salentini!”, torna a riflettere sull’esperienza poetica del grande scrittore con  questo reading teatrale in cui la performance attoriale intende farsi veicolo di amplificazione emozionale e di partecipazione collettiva.

La scelta dei testi (tratti dalle raccolte contenute in Vittorio Bodini Tutte le poesie a cura di Oreste Macrì e dai volumi di Vittorio Bodini, Barocco del Sud e Corriere Spagnolo curati da Antonio L. Giannone, tutti meritoriamente riediti recentemente dall’editore Besa) ha obbedito ad una logica narrativa legata all’esigenza drammaturgica di dare voce a due storie al femminile accennate in margine e dislocate rispetto ai versi di Bodini oggetto del reading.   

Lo spettacolo è frutto di un intenso lavoro di training vocale e fisico condotto con le tecniche più avanzate della drammaturgia dell’attore. Il gioco delle sonorità e la sovrapposizione delle immagini creano un’atmosfera densa di significati che coinvolge lo spettatore in una relazione diretta e suggestiva con l’universo poetico di Vittorio Bodini

 

Itaca Min Fars Hus

ringrazia la Sig.ra Valentina Bodini, figlia del poeta, per aver creduto in questo lavoro

e averlo incoraggiato sin dagli esordi

 

minfarshus.altervista.org

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 ITACA MIN FARS HUS Gruppo Teatrale di Sperimentazione

QUI NON VORREI MORIRE

Visioni e Voci dal Sud di VITTORIO BODINI

reading teatrale con Barbara Castrignanò e Anna Stomeo

 drammaturgia e regia di Anna Stomeo

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