Per Chicca

Per Chicca

di Gabriele De Blasi

Per me era la Chicca. Per molti altri suoi amici era Nina. Oppure Rasha, come la chiamavano i ragazzi bengalesi… Era la cagnolona di color marrone che da tantissimi anni osservava, con pazienza e dolcezza, le passeggiate dei turisti e dei leccesi su Corso V. Emanuele. Qualcuno racconta che avesse più di vent’anni. La ricordo come la “fidanzata” di Lupin, ovvero Nerone, un grosso cane nero, amico di tutti i bambini che gli si avvicinavano, che faceva coppia fissa con lei nel tragitto tra il “corso” e piazza Mazzini… Ogni volta che la incontravo, sonnacchiosa sull’incrocio con via Petronelli, “pretendeva” una carezza… E ti ringraziava col sorriso della sua coda scodinzolante…

Qualche anno fa, quando la “mia” Biblioteca incominciò a traslocare dal Collegio Argento al Convitto Palmieri, lei pensò bene di “scortarmi” quotidianamente nel tragitto tra una sede e l’altra… Rifiutando qualsiasi ricompensa “di cibo”… A lei bastava una carezza… E, poi, erano tante le persone che le volevano bene e che provvedevano alle sue necessità… E lei le conosceva tutte, una ad una… Cominciava a “sorriderti” ancor prima che ti chinassi su di lei… Per i suoi amici aveva un posto nel suo cuore… E il suo cuore era grande, ampio, spazioso… In tutti questi anni, l’ho sentita abbaiare solo una volta, contro un cane di un turista che aveva ringhiato contro di lei… Forse, voleva fargli capire che tutti i “forestieri”, a due e quattro zampe, dovevano sempre avere amore e rispetto per la “sua” bellissima  città… Ora Chicca-Nina-Rasha scodinzola da qualche altra parte… E come tutte le creature belle, buone e generose continua a vivere, ad esserci e a girare per le vie di Lecce… Gli sguardi di chi le ha voluto bene continueranno ad incrociarsi con i suoi… E i suoi occhi continueranno a chiederci di non risparmiare mai una carezza ad un randagio… 

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