Porte, facciate, materiali: Casamassella si racconta
Dal 4 al 5 aprile nel borgo a due passi da Otranto il workshop di fotografia architettonica “Ci mettiamo la faccia(ta)” promosso e organizzato da “Casamassella Pop” in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC provincia di Lecce. Obiettivo: approfondire la documentazione fotografica delle facciate con valenza storico-testimoniale. Docenti gli architetti Oliviero Godi e Roberto Campa.
Un titolo accattivante e divertente per un workshop della durata di due giorni, 4 e 5 aprile, nel Borgo di Casamassella, su un tema viceversa densissimo e quanto mai attuale: approfondire la documentazione fotografica delle facciate con valenza storico-testimoniale e il loro valore nel contesto del restauro, della conservazione e della progettazione contemporanea.
“Ci mettiamo la faccia(ta)”: questo il tiolo del progetto promosso e organizzato da “Casamassella Pop” in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Lecce che si aprirà nel pomeriggio di domani 4 aprile negli spazi della Fondazione Le Costantine con sessioni teoriche e tecniche dedicate ad approfondire le tecniche avanzate di fotografia architettonica; analizzare l’interazione tra materiali, luce naturale e composizione; riflettere sulla fotografia come strumento di rilievo e documentazione per la conservazione.
Quindi, sabato 5 aprile, le sessioni mattutine saranno dedicate alle escursioni pratiche sul campo tra le vie di Casamassella con esercizi mirati sulla fotografia di dettagli decorativi, proporzioni e superfici materiche e l’uso di strumenti specifici (grandangoli, teleobiettivi); mentre al pomeriggio analisi e discussione, con revisione collettiva degli scatti, un focus sulla narrazione architettonica, una discussione corale su “su come le immagini possano supportare il progetto di restauro e valorizzazione del patrimonio costruito”.
Guidato dagli architetti Oliviero Godi e Roberto Campa, il workshop si riallaccia idealmente alla riflessione proposta da Rem Koolhaas nel corso della Biennale di Venezia del 2014 durante la mostra Elements of Architecture, con la scomposizione del manufatto architettonica nei suoi elementi essenziali: pavimenti, pareti, finestre, balconi, scale…, per un’analisi capace di rivelare la loro evoluzione nel tempo, tra innovazione e tradizione.
“Seguendo lo stesso approccio”, dicono Oliviero Godi e Roberto Campa, “la ricerca fotografica che proponiamo nel borgo di Casamassella esplora i dettagli architettonici locali – porte, facciate, materiali – per raccontare la storia del luogo attraverso le sue tracce costruite. La fotografia diventa così un mezzo di narrazione visiva, capace di svelare connessioni tra passato e presente. L’architettura non è solo forma, ma racconto di stratificazioni culturali. Casamassella diventa un laboratorio a cielo aperto per riscoprire il territorio attraverso i suoi elementi costitutivi e per un viaggio nella struttura dell’architettura”.
“Dopo la grande Mostra Casamassella Pop e, ancora prima, il successo del Concorso di idee L’affittacamere della Filanda”, osserva Tommaso Marcucci, Presidente Ordine degli Architetti PPC provincia di Lecce, “l’Ordine torna ancora una volta a Casamassella per un progetto che, legando fortemente logica del dettaglio, architettura, fotografia, vuole riflettere, a partire dalla bellezza dei luoghi, sul valore conoscitivo dell’indagine fotografica, sull’estetica dei luoghi, sulle azioni di restauro, sulla necessità che ogni progetto di trasformazione urbana sia capace di dialogare con la natura profonda delle architetture storiche e il significato che assumono nella vita delle comunità. Un’occasione per scandagliare da vicino il dialogo tra conservazione e progettazione contemporanea”.
(fonte: comunicato stampa)