Il senso religioso in Terra Santa
Due giorni, lunedì 18 e martedì 19 maggio per discutere sul tema “Il senso religioso in Terra Santa. Uno sguardo antropologico su identità religiosa e questione israelo-palestinese”. Al Museo Sigismondo Castromediano di Lecce promosso da Fondazione Quarta- de Matteis e Unisalento
“Il senso religioso in Terra Santa. Uno sguardo antropologico su identità religiosa e questione israelo-palestinese”: questo il tema della importante due giorni che si apre a Lecce il 18 e 19 maggio prossimi, Auditorium Museo Castromediano, start ore10, promossa da Fondazione Quarta – De Matteis e UniSalento in sinergia con i Dipartimenti di Studi Umanisti e Scienze Umane e Sociali e il Centro Studi Medievali UniSalento.
Un ricchissimo appuntamento dedicato a quella che le religioni del Libro definiscono unanimamente “Terra Santa”, chiamando a raccolta studiose e studiosi impegnati da anni sul terreno della relazione tra culture, popoli e fedi in questa parte di mondo, perché una domanda possa risuonare con grande chiarezza: “che ruolo giocano le religioni che hanno attribuito a questa terra il dono della santità? Lavorano per una riappacificazione capace di affrontare e sciogliere i nodi di un conflitto che pare per molti versi insanabile o invece soffiano sul fuoco, alimentando e nutrendo l’inasprimento del contrasto e l’irrigidimento delle differenze?”.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Polo BiblioMuseale di Lecce con l’apporto della Rete Università Italiane per la Pace, e si avvale dei patrocini di Regione Puglia (in corso di formalizzazione) e Provincia di Lecce.
Strutturato in tre momenti, il programma dei lavori prevede una prima sessione orientata sul tema: “Bene e Male nel pensiero religioso e nella storia della Terra Santa”; un secondo momento dedicato a “Teologia e identità: incontro, sostituzione, resistenza”; una terza sessione con focus: “Promuovere l’incontro nella pratica di ogni giorno”.
“Abbiamo voluto fortemente questa iniziativa”, dice per i promotori Alessandro De Matteis, Fondazione Quarta – De Matteis, “perché siamo convinti che quanto sta accadendo in terre apparentemente distanti da noi ci riguarda invece in prima persona e ci convoca, indipendentemente dai credo di ognuno e ognuna di noi. Basterebbe per questo uno sguardo attento alla carta geografica, per verificare come l’equidistanza del Salento da Kiev, Bruxelles e Gaza ci chieda un di più di consapevolezza, responsabilità, coinvolgimento, rispetto a quanto di estremamente drammatico e lacerante, omicida, è accaduto e continua ad accadere tra Israele, Palestina, Libano e le terre che chiamiamo Medio Oriente. Ecco la ragione profonda del nostro impegno e di questo momento così importante di approfondimento e dialogo. Un invito pressante a pensare la storia dei punti di contatto fra culture come forma di memoria collettiva e a richiamare l’importanza ineludibile, questa sì fondamentale, dell’empatia e del riconoscimento reciproco”.
D’altra parte è sufficiente scorrere titoli e temi degli interventi che si dipaneranno nei due giorni per cogliere appieno questa tensione e gli assi di un progetto che guarda lontano e non si ferma qui.
Un parterre nutritissimo e di grande prestigio con interventi concentrati su un lavoro di scavo per scandagliare ragioni storiche, antropologiche, religiose e illuminare il ruolo della religione in quanto di devastante e lacerante accade o, viceversa, agendola per scardinare identità, fondamentalismi e ragioni che appaiono inscalfibili.
Nella Prima Sessione: Samuela Pagani, Università del Salento, “La Terra Santa tra la lettera e lo spirito. Interpretazioni sufi della Palestina nel periodo moderno e contemporaneo”; Antonella Micolani, Università del Salento, “Francesco: da mercante a rivoluzionario? Pienezza spirituale e dialogo interreligioso nel Santo di Assisi”; Michael Ebstein, Hebrew University of Jerusalem, “Redenzione o tentazione? Due approcci alla Terra Santa nel misticismo ebraico medievale e la loro rilevanza per l’ebraismo contemporaneo”;Francesca Gorgoni, Bar-Ilan University, “Il Tempio di Gerusalemme nell’opera di Moshe da Rieti, poeta e filosofo ebreo italiano del XV secolo”;
Roberto Celada Ballanti, Università di Genova, “Terra Santa e dialogo interreligioso: l’eredità della novella dei tre anelli nella riscoperta illuminista di Lessing in Nathan il Saggio”, Riccardo Paredi, Università di Genova, “Identità religiosa e ospitalità dell’altro: Paolo Dall’Oglio e l’esperienza di Mar Musa”; Tayseer Abu Odeh, Casa Editrice Copper Canion Press, “Religione e laicismo nell’opera di Mahmoud Darwish e Yehuda Amichai”.
Nella Seconda Sessione, 19 maggio, Martina Perotta, Università di Trento, “Sogni messianici, realtà dell’Alleanza: pluralità teologica nel Sionismo Religioso contemporaneo”; Sebastiano Pinto, Facoltà Teologica Pugliese “Votarsi allo sterminio e Guerra santa: in nome di Dio o degli uomini?”; ancora Roberto Celada Ballanti, “La filosofia del dialogo interreligioso”; Roberto Zambiasi, Università di Torino, “Massimo Campanini lettore di Hasan Hanafī: trasformare la teologia in antropologia”; Caterina Bandini, Universté de Lille, “La teologia della liberazione palestinese: tra affermazione identitaria e resistenza al sionismo cristiano”; Caterina Bandini, Universté de Lille, “La teologia della liberazione palestinese: tra affermazione identitaria e resistenza al sionismo cristiano”; Muhannad Ayyash, Mount Royale University, “Sovranità dei coloni e decolonizzazione”.
Per concluderecon Terza Sessione e la Tavola rotonda introdotta e coordinata da Alberto Mascena, Università di Milano – Bicocca, cui parteciperanno Nandino Capovilla, Pax Christi; Jeremy Milgrom, Rabbis for Peace; Izzedin Elzir, Imam di Firenze; Matteo Brena, Conferenza Italiana dei Commissari di Terra Santa.
Nella Prima parte”, indicano i promotori, “il tema verrà affrontato da un punto di vista letterario e con un approccio filosofico-sociologico-politico. Il focus sarà su testi e percorsi umani che sono stati espressione del misticismo religioso in differenti epoche, per sottolineare che la convivenza e il dialogo sono non solo possibili ma oltremodo necessari. Esempi anche molto recenti, come quello di padre Dall’Oglio, martire per il dialogo inter-religioso. A pensarci bene, sottraendosi alla saturazione mediatica, le iniziative per affermare la necessità del dialogo sono tantissime, e purtroppo o per fortuna, non fanno rumore ma si radicano”.
Nella Seconda sessione, l’attenzione si appunterà sul modo in cui il messaggio religioso è stato in certi casi manipolato o quanto meno interpretato in maniera fondamentalista, estrema e di parte, alimentando interpretazioni che di religioso a ben guardare hanno ben poco. Contemporaneamente ci si concentrerà sul modo in cui, grazie a visioni diverse, la religione può viceversa contribuire a rendere possibile una convivenza pacifica, a patto di essere disposti ad abbandonare prospettive suprematiste e coloniali.
Infine, con la Tavola rotonda, focus su l’importanza delle “pratiche dal basso”, ovvero i modi in cui gli operatori di fede – siano essi preti, imam, rabbini, pastori – possono contribuire a favorire il dialogo pacifico tra le diverse comunità nella vita di ogni giorno.
Compongono il Comitato scientifico del progetto, che proseguirà nei prossimi mesi con la pubblicazione degli atti del Convegno e ulteriori momenti di incontro e di dialogo: Alessandro De Matteis, Samuela Pagani, Antonella Micolani, Francesca Gorgoni, Alberto Mascena.
L’appuntamento sarà trasmesso anche in streaming, al link: https://us06web.zoom.us/j/82597147065?pwd=dJh5X6Z9eNlEQ7SdKkqnTCyMWqtgqq.
NOTE:
La Fondazione Quarta – De Matteis è stata fondata da Alessandro De Matteis nel maggio 2023, ispirata dall’esempio del lavoro svolto dai suoi genitori Francesca Quarta e Giulio De Matteis nella scuola elementare di Novoli; la caratterizza una vocazione particolare per la cooperazione internazionale per lo sviluppo sostenibile, i diritti umani e la pace.
La Fondazione è attiva in particolare nei settori educazione e ricerca e nella promozione di attività culturali di interesse sociale, sia in ambito locale che internazionale, e si avvale di un’ampia rete di collaborazioni, tra cui Amazonia onlus, Vento di Terra, Emergency, Associazione Fuoriluogo, Giuditta Rescue Team, Università del Salento. Ha promosso studi relativi a tematiche legate al processo di sviluppo socio-economico.
In particolare, uno studio condotto dalla Fondazione su disuguaglianza e discriminazione nel sistema educativo brasiliano, è stato inserito nel programma della Quarta Conferenza Internazionale organizzata dalla rivista internazionale Scuola Democratica che si si svolgerà presso L’Università La Sapienza in data 1-4 Settembre 2026.
Questo il raggio d’azione che ne caratterizzato l’impegno: Promozione dell’educazione in Amazzonia; Aiuti umanitari in Ucraina; Attività educative; Aiuti umanitari a Gaza; Sensibilizzazione sociale; Diplomazia culturale; Attività di ricerca.
Ulteriori notizie al sito: https://www.fondazionequartadematteis.org/it/
Alessandro De Matteis
(PhD in International Development) è economista e statistico.
È docente incaricato presso l’Università del Salento, già research fellow presso la University of East Anglia in UK.
È stato consigliere tecnico della Commissione Europea (DG ECHO) e funzionario delle Nazioni Unite. Ha svolto servizi di consulenza per conto di varie agenzie delle Nazioni Unite (FAO, WFP, UNHCR, UNEP, GEF) e di altri organismi internazionali. Ha pubblicato su riviste accademiche internazionali ed è membro del consiglio editoriale di Development Studies Research. Principali argomenti di ricerca: Politiche di sviluppo, Cooperazione internazionale, Aiuti umanitari, Economia degli aiuti, Sicurezza alimentare, Non profit e Terzo settore.
(fonte: comunicato stampa)

