Arte svelata. Realismo e astrazione dagli anni ’50 ad oggi.

ARTE SVELATA
REALISMO E ASTRAZIONE
DAGLI ANNI ’50 AD OGGI
La collezione della Provincia di Reggio Emilia

9 dicembre 2010 – 13 febbraio 2011

Per la prima volta esposta in una mostra, una selezione delle oltre 200 opere tra dipinti, sculture, grafiche e fotografie appartenenti alla raccolta d’arte della Provincia di Reggio Emilia.
Un percorso inedito nell’arte italiana dal secondo dopoguerra ai giorni nostri che riconsegna ai reggiani, ma non solo, un patrimonio storico e culturale poco conosciuto

Dal 9 dicembre 2010 al 13 febbraio 2011 Palazzo Magnani di Reggio Emilia ospita la mostra ARTE SVELATA. Realismo e astrazione dagli anni ’50 ad oggi. La collezione della Provincia di Reggio Emilia Provincia.
L’esposizione, promossa dalla Provincia di Reggio Emilia e dalla Fondazione Palazzo Magnani, ripercorre, attraverso una selezione di dipinti, sculture, grafiche e fotografie appartenenti alla ricca collezione dell’Ente, il cammino dell’arte italiana e reggiana dal secondo dopoguerra sino ai nostri giorni.

La mostra ha lo scopo di far conoscere il patrimonio d’arte della Provincia di Reggio Emilia – altrimenti sconosciuto, conservato negli edifici e negli uffici provinciali e presentato solo parzialmente nel catalogo “La raccolta d’arte della Provincia di Reggio Emilia” pubblicato nel 1994 – e di sottolineare la particolare attenzione che da molto tempo l’Ente, anche grazie all’investimento riposto nella sede espositiva di Palazzo Magnani, riserva all’arte, alla sua valorizzazione e alla sua conoscenza. L’esposizione viene inoltre realizzata in occasione di un ulteriore importante passo che la Provincia ha compiuto, nel perseguimento di questi obiettivi, attraverso la recente costituzione della Fondazione Palazzo Magnani.

Il percorso espositivo sarà articolato in una prima consistente sezione di mostra dedicata alla presentazione della collezione d’arte che la Provincia di Reggio Emilia ha costituito a partire dalla fine dell’Ottocento ad oggi – con particolare intensità negli anni ’50 e ’60 – attraverso modalità diverse quali Premi-acquisto, la Legge del 2% in occasione della costruzione di nuovi edifici e le donazioni seguite all’organizzazione di mostre.
Un’attenta selezione di opere – tra le quali figurano lavori di Emilio Scanavino, Giancarlo Ossola, Carla Accardi, Emanuele Luzzati, Emilio Tadini, Joe Tilson, Arnaldo Pomodoro, Concetto Pozzati, Ruggero Savinio, Valerio Adami, Lucio Del Pezzo, Valentino Vago – consente in particolare di comprendere ciò che avviene in campo artistico negli ultimi cinquant’anni del ‘900, anni di grande elaborazione, durante i quali il linguaggio freddo e composto del movimento artistico “Novecento” e del ritorno all’ordine viene travolto dalla tragica realtà del secondo conflitto mondiale, lasciando spazio – dopo la conclusione della guerra nel 1945 – alla ricerca e alla sperimentazione. Da questa elaborazione, profondamente legata agli aspetti sociali e storici del periodo, scaturiranno di fatto due tendenze artistiche, che non mancheranno a volte di compenetrarsi e che costituiranno la base su cui si fondano tutte le esperienze contemporanee: da una parte il realismo, filtrato attraverso l’emozione interiore e dall’altra l’astrattismo con le sue declinazioni informali o geometriche, assegnate a un alfabeto semplificato fatto di segno, gesto e materia.

Accanto a questa analisi generale sul contesto storico e artistico italiano, nella mostra verrà dato spazio anche a un focus riguardante la realtà territoriale reggiana (saranno esposte, tre la altre, opere di Davide Benati, William Catellani, Vittorio Cavicchioni, Rina Ferri, Omar Galliani, Gino Gandini, Antonio Ruggero Giorgi, Nello Leonardi, Graziano Pompili, Vivaldo Poli, Remo Tamagnini, Nani Tedeschi). L’immediato dopoguerra segna per Reggio Emilia e la sua provincia un momento di grande fervore culturale che vede la realizzazione di alcuni Premi e Concorsi d’arte di indubbio valore – come il “Premio Città del tricolore”, il “Premio Nazionale di pittura dell’Appennino reggiano”, il “Premio Nazionale ‘Il nostro Po’”, il “Premio Comune di Reggiolo” – e altri di assoluto rilievo nazionale – come il “Premio di Sant’Ilario d’Enza” e il “Premio del Bianco e Nero” – accanto al fiorire di una ricca stagione espositiva. E’ proprio in questo contesto che la Provincia di Reggio Emilia inizia a costituire la sua collezione che si andrà poi ad arricchire in modo consistente grazie alle donazioni legate alla mostre che Palazzo Magnani realizzerà a partire dal 1997.
Oltre a dipinti, sculture e grafiche, il percorso espositivo presenterà la ricchissima – e altrettanto poco conosciuta – collezione fotografica della Provincia (acquisita sempre grazie all’attività di Palazzo Magnani) che annovera – per citarne alcuni – gli scatti di grandi fotografi come Franco Fontana, Boris Savelev, Michael Kenna, Nino Migliori, Ferdinando Scianna, Uliano Lucas e di fotografi reggiani come Luigi Ghirri, Stanislao Farri, Vasco Ascolini, Paola De Pietri, Bruno Cattani e Giuseppe Codazzi.

Una seconda, più contenuta, sezione della mostra sarà incentrata su Palazzo Magnani, con una parte dedicata alla storia del palazzo e un’altra dedicata alla sua ricca attività espositiva, sviluppatasi a partire dal 1997 sotto la direzione di Sandro Parmiggiani. Verrà documentata, attraverso importanti e inediti documenti d’archivio, l’origine cinquecentesca dell’edificio e le evoluzioni architettoniche che lo hanno interessato (in particolare in relazione alla straordinaria figura di Luigi Magnani) sino all’acquisizione da parte della Provincia che ne ha commissionato i restauri, destinandolo a sede di mostre. Infine si avrà la possibilità di conoscere tutta la storia dell’attività espositiva di Palazzo Magnani raccontata attraverso i cataloghi e i manifesti delle singole mostre e attraverso le foto d’archivio delle inaugurazioni, delle mostre e delle attività più significative.
Chiuderà il percorso una prima presentazione della neo costituita Fondazione Palazzo Magnani con una descrizione delle finalità e degli obiettivi che la nuova struttura porterà avanti per la conoscenza e la valorizzazione della cultura e, in particolare, dell’arte.
La Mostra

ARTE SVELATA
Realismo e astrazione dagli anni ’50 ad oggi
La collezione della Provincia di Reggio Emilia
Reggio Emilia, Palazzo Magnani (Corso Garibaldi 29)
9 dicembre 2010 – 13 febbraio 2011

Orari: ven. sab. e dom. 10 – 13 / 15.30 – 18.30
Chiuso sab. 25 dicembre 2010 e dom. 1 gennaio 2011
Aperto dom. 26 dicembre 2010, giov. 6 gennaio 2011
Biglietto: Euro 5 intero; Euro 4 ridotto; Euro 2 studenti;

 

(fonte: comunicato stampa)

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