Il Pio Monte della Misericordia

Il Pio Monte della Misericordia in via dei Tribunali

Caravaggio, Francesco De Mura, Ribera, Giordano, Stanzione, Battistello nel cuore di Napoli

di Antonietta Fulvio

 

Percorrendo il maggiore decumano di Napoli, ovvero via dei Tribunali, giunti in prossimità della guglia di San Gennaro, all’angolo di Via Duomo e di fronte alla piazzetta Riario Sforza, ci si imbatte in un complesso architettonico unico per bellezza e straordinario per contenuto. È il Pio Monte della misericordia una delle più antiche istituzioni benefiche fondata nel 1601 da sette nobili napoletani: Astorgio Agnese, Giovan Battista d’Alessandro, Giovanni Andrea Gambacorta, Girolamo Lagnì, Giovan Battista Manso, Giovan Vincenzo Piscicelli e Cesare Sersale. A turno, ogni mese,  nominavano un Mensario al quale veniva affidato il compito di raccogliere fondi inizialmente destinati all’Ospedale degli Incurabili.  Due anni dopo con la Capitolazione i nobili compilarono le Regole del Monte che furono approvate nel 1603 dal Re Filippo III e riconosciute due anni dopo dal Papa Paolo V.

Ispirandosi alla carità cristiana della Misericordia, dopo aver costruito il palazzo e la Chiesa, fondarono un ospedale a Casamicciola nell’isola di Ischia e un Oratorio alle carceri della Vicaria. Anche le donne furono ammesse come benefattrici, un segno di grande modernità per l’epoca e nonostante i cambiamenti politici, le pestilenze e le eruzioni del Vesuvio l’ente da quattro secoli continua ad occuparsi di beneficenza e assistenza gestendo e sostenendo economicamente un poliambulatorio dentistico, asili e altre strutture destinate alle persone più bisognose.

Con la chiesa intitolata a Santa Maria della Misericordia e l’appartamento storico della Quadreria, il complesso conserva una inestimabile raccolta privata,  aperta al pubblico, con opere di Caravaggio, Francesco De Mura (che per volontà testamentaria lasciò tutti i dipinti), Ribera, Giordano, Stanzione, Battistello e altre opere che coprono un arco di tempo che va dal Cinquecento all’Ottocento.

Del Merisi è la grande tela ispirata alle Sette Opere di Misericordia che sovrasta l’altare maggiore della Chiesa e che l’artista eseguì nel suo soggiorno napoletano tra il 1606 e l’inizio del 1607; negli archivi del Pio Monte è conservato il contratto originale che Caravaggio stipulò con l’Istituto accettando un compenso di 407 ducati per la realizzazione dell’opera. Un capolavoro. Caravaggio riuscì a sintetizzare le sette opere in una straordinaria visione d’insieme che di primo acchito riporta alle scene tipiche dei vicoli napoletani nel Seicento “verità nuda di Forcella o di Pizzofalcone” – scriverà a proposito dell’ambientazione Roberto Longhi – , in un crescendo di piani   che trova in quello più alto con la rappresentazione della Madonna e Gesù bambino sorretta dagli angeli il senso della pietà cristiana, i giochi chiaroscurali sembrano far emergere dal buio le figure coinvolgendo lo spettatore ed emozionandolo a tal punto che è impossibile quasi staccare gli occhi dalle singole scene che via via vi si distinguono.

Intorno adornano gli altri altari le tele di Battistello Caracciolo (Liberazione di san Pietro, 1615), Fabrizio Santafede (Cristo in casa di Marta e Maria, 1612 e San Pietro che resuscita Tabitha, 1611), Giovan Bernardo Azzolino (San Paolino che libera lo schiavo, 1626 – 1630) e Giovan Vincenzo Forlì  (Buon Samaritano ,1606-07) e Luca Giordano (Deposizione di Cristo 1671 e Cristo e l’adultera 1660 ca.

Ma le emozioni non si fermano alla sola visione della Chiesa. Merita una visita accurata la Quadreria che negli anni ha visto accrescere il proprio  patrimonio artistico e che periodicamente diventa sede di importanti mostre d’arte.

 


All’interno del complesso musela sono stati attivati i servizi di accoglienza, al fine di seguire il visitatore più da vicino e capirne le esigenze e di audioguida in lingua italiana/inglese/francese, inclusa nel biglietto d’ingresso, al fine di rendere più efficace la visita in Chiesa e Quadreria.

Particolarmente importante sono le attività didattiche per le scuole e incontri di aggiornamento con gli insegnanti nonchè l’organizzazione di numerosi eventi culturali, tra cui convegni, congressi e concerti di musica classica.

Il Pio Monte della Misericordia è inserito nel circuito delle giornate formative e informative di Museinforma, progetto curato dalla Regione Campania e dedicato alle “buone pratiche” dei musei del territorio. Puntuale è poi la partecipazione alla manifestazione Maggio dei Monumenti con visite guidate gratuite svolte dall’Associazione “Progetto Museo”, e con la presenza del Liceo “Garibaldi”, la scuola che da decenni ha “adottato” il nostro monumento.

Infine grazie alla creazione del Distretto Culturale di Via Duomo, il progetto culturale finanziato dall’A.C.R.I. (Associazione fra le Casse di Risparmio Italiane) ha garantito la collaborazione col la Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro e l’Opera Pia Purgatorio ad Arco.

Al fine di agevolare e accrescere il pubblico fruitore, è stato concordato uno sconto sui tickets per i visitatori del Distretto che ha portato all’attivazione del circuito Donnaregina: con un biglietto unico, denominato Art4You, si ha la possibilità di accedere a quattro siti museali, il Pio Monte della Misericordia, il Museo del Tesoro di San Gennaro, il MADRE e la Chiesa Donnaregina vecchia.

 

Via dei Tribunali, 253  80139 Napoli

081 446944

www.piomontedellamisericordia.it

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