Riscoprire la città di Anco Marzio

Girovagando/arte e Luoghi

Ostia Antica: una passeggiata nell’antichità

di Luca Tenneriello

 

Fondata, secondo la tradizione, dal re Anco Marzio, uno dei famosi Sette Re di Roma, è sempre stata un centro economico nevralgico per l’Urbe, fin dalle sue origini attestate da Tito Livio intorno al IV sec. a. C. Stiamo parlando di Ostia Antica, un borgo a pochi chilometri dalla popolare località balneare, cara ai laziali.

 

 

Ad oggi, il paese custodisce ancora l’antico borgo medievale reso famoso in età rinascimentale dal cardinale Giuliano della Rovere (1443-1513), allora vescovo di Ostia e futuro papa Giulio II, per avervi costruito la sua residenza. Entrando si ha la sensazione di fare un salto nel passato, in uno di quei luoghi idilliaci dove la frenesia della quotidianità tecnologica non fa presa. Cuore del borgo, circondato da abitazioni rustiche da cui esce il profumo genuino delle focacce fatte in casa, il castello di Giulio II domina l’intero centro abitato. Costruita tra 1483 e il 1486 dall’architetto fiorentino Baccio Pontelli per volontà dell’allora cardinale della Rovere, la Rocca di Ostia, per via della sua posizione strategica sulle rive del Tevere, è stata utilizzata per molto tempo come fortilizio militare e dogana pontificia.

Oggi il castello è parzialmente visitabile il giovedì e la domenica mattina con visite guidate totalmente gratuite: una meta ideale per una bella passeggiata domenicale, per chi abita a Roma e dintorni. E poiché anche la gola – e non solo l’occhio – vuole la sua parte, il borgo antico offre una discreta scelta di deliziosi ristoranti e bistrot in cui concedersi una gustosa pausa pranzo, al sapore di amatriciana, di salsiccia e, ovviamente, dell’ottimo vino della casa.

Da visitare – questa volta con un piccolo contributo economico – è anche l’immensa zona degli scavi archeologici dell’antica città di epoca romana, un cammino nel cuore dell’antichità, tra edifici in laterizio, pavimentazioni marmoree e monumenti di culto. Centri geografici e sociali della civitas sono il teatro, il tempio di Cerere e il gymnasium, discretamente conservati, segno della grande importanza che gli antichi – forse meglio di noi – davano alle arti e alla cultura, come poli su cui fondare ed educare i cittadini del domani.

E se il clima lo permette, e magari è anche primavera, non guasterebbe una passeggiata sulla spiaggia di Ostia Lido, facilmente raggiungibile con i mezzi di trasporto. Di fronte a un Sole al tramonto, quale migliore occasione per meditare sulle incredibili meraviglie che il nostro Bel Paese ci offre continuamente?

 

 

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