Il Fiore dell’amicizia di Vittorio Bodini

18 giugno 2014, ore 18:00 – Museo Must di Lecce

Per i tipi di Besa il romanzo giovanile di Vittorio Bodini

intervengono il prof. Antonio Lucio Giannone e il giornalista Teo Pepe

«In un mattino di sole, pulendomi con la mano i vestiti che si erano imbiancati di polvere mentre rotolavamo per terra, io ed il compagno che mi aveva accusato, e a cui mi riuscì di dare una buona scarica di pugni, gettai un’ultima occhiata a quei vecchi pilastri di tufo e al busto torvo e impettito del poeta della terza Italia, ritto su un’erma nel mezzo della piazzetta, e voltai le spalle per sempre a otto anni di vita liceale».

Primo e unico romanzo di Vittorio Bodini, composto tra il 1942 e il ’46, Il fiore dell’amicizia narra le vicende di un gruppo di giovani ambientate nella Lecce dei primi anni Trenta tra gioco, amori, caffè cittadini, notti insonni. Qui il genere delle scritture autobiografiche si fonde con quello del romanzo di formazione, nel senso che viene sviluppata una narrazione dell’io proprio nei modi e con le caratteristiche del Bildungsroman. Quest’opera, infatti, rimasta incompiuta, delinea l’evoluzione del protagonista, Vittorio, verso la maturazione in un periodo particolare della sua vita compreso tra i diciotto e i diciannove anni, attraverso una progressiva scoperta di sé che s’intreccia strettamente con quella della propria città, amata-odiata.

 

VITTORIO BODINI (Bari 1914 – Roma 1970), oltre che poeta tra i più originali e i significativi del Novecento, è stato anche narratore, critico, operatore culturale. È considerato inoltre uno tra i maggiori interpreti e traduttori italiani della letteratura spagnola.

(fonte: comunicato stampa)

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