Voglie mancine di Francesco Rella

di Eugenio Caretto

Edito da Il Raggio Verde, “Voglie mancine” è il romanzo d’esordio del giornalista galatinese Francesco Rella, il quale ne ha anche realizzato la sceneggiatura.

Ambientato principalmente fra Roma e il Salento, l’autore racchiude in sole 107 pagine una tipica commedia all’italiana fatta di intrecci familiari, equivoci ed eventi inaspettati: Maurizio, dentista cinquantenne, intraprende una relazione con Valeria che scoprirà solo dopo essere amica e compagna di università del figlio minore Alessio. Un figlio  con il quale dopo il divorzio dalla moglie, Irene, non ha più rapporti a causa dell’omosessualità del ragazzo. Da qui in avanti solo risvolti sorprendenti quanto divertenti.

Uno dei punti di forza del libro è certamente la linearità sintattica e narrativa. Varie scene, apparentemente slegate fra loro, tessono una trama che fa sorridere e invoglia a continuare la lettura che lascia spazio alla riflessione su tematiche sociali quali famiglie allargate, sessualità, rapporti extraconiugali.

In una storia nata a causa dell’indole da latin lover di Maurizio, emerge prepotentemente la figura femminile di Irene, un po’ nascosta all’inizio e apparentemente succube dell’ex marito ma che poi si rivelerà una personalità molto più forte e l’unica vera presenza decisiva.

Da giornalista qual è, ma soprattutto appassionato al proprio territorio, Rella è accurato nelle descrizioni dei luoghi salentini: Otranto, Torre dell’Orso, Leuca e la Grotta della Poesia appaiono come vere e proprie esaltazioni del paesaggio costiero locale.

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