Lecce svelata oltre le Mura urbiche

Salento Segreto di Mario Cazzato

Oltre alle “mura urbiche” è stato restituito alla città il grande giardino del cosiddetto Palazzo Giaconia e siccome sui giornali sono state scritte non poche inesattezze, chiariamo sinteticamente la faccenda. Compiute le mura, si resero disponibili all’ edificazione ampie zone vuote. Parliamo di un periodo compreso tra prima e seconda metà del Cinquecento. In corrispondenza di quella che sarà chiamata piazzetta dei Peruzzi e le nuove mura, il vescovo di Castro, Angelo Giaconia, iniziò il 1546 a costruire un palazzo che lasciò incompiuto alla sua morte avvenuta il 1564. Lo completò invece e vi realizzò un vero e proprio museo all’aperto con statue e marmi antichi, un colto umanista, Vittorio Priolo, sindaco nel 1593.

Il suo nome e il suo stemma appaiono graffiti chiaramente sulle pareti delle carceri del castello di Lecce ma non sappiamo quando e perché finì nelle patrie galere. La bellezza di questo giardino e delle sue collezioni si può ancora leggere dalle pagine ammirate dell’Infantino. Quindi questa in breve la storia del giardino cinquecentesco di Palazzo Prioli.

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