Quando il tempo si veste d’Arte

Orologi d’Aut/ore. Grimoldi e Pignatelli insieme

Orologi d’Aut/ore 1/1 è il titolo della bellissima pubblicazione, editoriale Giorgio Mondadori (80 pagine in quadricromia, €30), che vede da una parte Anselmo Grimoldi, maestro orafo e fondatore della Grimoldo Milano con le sue creazioni e l’artista leccese Ercole Pignatelli, protagonista anche della copertina del CAM n. 57, che firma l’interpretazione iconica del decoro dei 51 orologi della collezione San Babila di Casa Grimoldi.

Fondata da Anselmo e Rosanna Grimoldi, il brand italiano è una realtà solida e continuativa che nel tempo è stata capace di trasmettere e traferire passione e talento ai quattro figli che oggi collaborano nella gestione del marchio di famiglia, un simbolo nella produzione artigianale italiana di orologi e gioielli. Un marchio, specializzato nella creazione di oggetti preziosi dove il segno estetico e la tecnologia si coniugano perfettamente. «Ercole Pignatelli è un’artista abituato a trattare nei suoi lavori pittorici la situazione temporale, quasi sempre sospesa in una dimensione temporale, in bilico tra passato, presente e futuro.» spiega nel prologo al libro, Fortunato D’Amico che nel 2020 ha firmato la biografia “Ercole Pignatelli. Metamorphosis”. Il tempo, la sua percezione nella quotidianità come nel sogno, nei ricordi e dunque nella memoria, è sempre una dimensione fantastica e non poteva esserci connubio migliore che affidare al segno di Pignatelli, alle sue forme antropomorfe e alle sue germinazioni la decorazione dei quadranti di questi orologi d’autore.

Abituato a grandi spazi pittorici, (come non ricordare la realizzazione nella Sala Impluvium al Palazzo dell’Arte di Milano, ben 130 mq in 24 giorni…) per l’artista leccese generare visioni in un piccolissimo spazio è stata una sfida che il maestro ha colto con la maestria e la fantasia che lo contraddistinguono. Avvalendosi del mito e della scansione temporale ad esso correlata dagli antichi, Ercole Pignatelli ha associato ad ogni orologio il nome di 51 stelle della sfera celeste. Così i quadranti dei 51 orologi della Grimoldi si sono animati di segni fantastici come quelli di Athena, Sirio, Vega Cappella e Anatares… In alcuni casi, partendo dai dipinti il maestro è giunto alla stilizzazione del soggetto arrivando ad incastonarlo nell’esiguo spazio del quadrante come accade in Alphard dove campeggia una sensuale figura femminile mentre in Hamal la figurazione prende spunto dalla “Natura morta con fondo giallo”, un dipinto del 1993. In Deneb Kaitos la figurazione riprende le sensuali forme della sirena di Notturno stellato del 2008 mentre le stelle di “Sogno stellato”, quasi per incanto, vengono trasposte nel quadrante di Zubenelgenubu un fantastico gioiello d’autore con il quale ci piace immaginare di contare l’ora zero di un fantastico e soprattutto sereno 2022. (an.fu.)

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