Nasce l’Archivio dell’artista Tonino Caputo

A breve on line il sito con l’intento di definire e catalogare la produzione artistica svolto dagli anni ’50 al 2021 anno della sua scomparsa

Dal 28 marzo 2022 è istituto l’archivio dell’artista Tonino Caputo con l’intento di definire, catalogare e studiare il lavoro svolto da Caputo a partire dagli anni ’50 fino al 2021, inoltre si pone come riferimento per gli operatori del mercato che intendono valorizzare le proprie opere e accertarne l’autenticità.


Grazie al sito, presto on line, sarà possibile accedere a testi critici, documenti,
opere pubbliche, e una ampia biobibliografia.
Attraverso l’attenta catalogazione delle opere verranno prodotti dei tomi utili a
far comprendere l’importanza del lavoro di Tonino Caputo nell’ambito dell’arte
contemporanea del secondo novecento sia in Italia che nel mondo.
Invitiamo quindi gli operatori del settore ed i collezionisti ad inviarci per ogni
opera da archiviare n°2 immagini del fronte e una del retro di formato cm
18×24, le foto devono essere professionali e stampate su carta fotografica.
Chi desidera archiviare la propria opera deve scrivere all’archivio che in
risposta invierà un modulo che deve essere compilato in ogni sua parte. Da
reinviare insieme alle foto.
In casi particolari sarà richiesta la visione diretta dell’opera.
Per chi ha un opera con un autentica che include un numero di registro fornito
dall’artista stesso, è previsto uno sconto sulla catalogazione.
La commissione composta da Maureen Anne Walsh, Tracy Caputo e Raffaele
Soligo, (commissione fortemente desiderata da Tonino Caputo) che si occupa
della selezione delle opere si riunirà periodicamente con cadenza bimestrale.

Tonino Caputo nasce a Lecce nel 1933. Si trasferisce a Roma nel 1952. Nel
1956 conosce Gastone Novelli ed inizia una ricerca nel campo informale. Nel 58
a Roma partecipa ad una collettiva assieme a grandi artisti quali: Mimmo
Rotella, Carla Accardi, Corrado Cagli, Giandomenico Gnoli e Gastone Novelli.
Dal 1963 al 1965 Caputo vive prevalentemente a Parigi. Una volta tornato in
Italia inizia un rapporto di amicizia e collaborazione con Carmelo Bene. Questo
rapporto s’intensificherà nel 67, in questo periodo Caputo esegue tutte le
locandine degli spettacoli di Carmelo Bene. Nel film Capricci, girato in parte
nello studio romano di Caputo, Bene riserva al pittore anche un ruolo come
attore. Il film verrà presentato a Cannes. Nel 1972 partecipa alla biennale di
Venezia (sezione teatro) con le scenografie per il dramma “Egloga” di Franco
Cuomo. Dal 1982 l’artista apre uno studio a New York e da quel momento
passa parte dell’anno a Manhattan; si inaugurano in questi stessi anni una
serie di mostre itineranti di grafica organizzate dalla Quadriennale d’arte di
Roma in collaborazione con il ministero degli esteri. Nel 1992 la rivista inglese
“Art & Design”, in una ricerca dello storico Ken Griffith, inserisce Tonino Caputo
tra i 50 artisti più significativi della seconda metà del secolo in Italia. Nell’arco
di 50 e più anni Caputo si è esibito con delle personali in importanti gallerie e
musei in Italia e nel mondo, tra cui Roma, Parigi, New York, Sydney, New
Orleans, Atlantic City, Sofia, Cairo ed Alessandria d’Egitto, e molte altre, non
contando le innumerevoli mostre nella sua città natia di Lecce.


Per informazioni
artetoninocaputo@gmail.com
WhatsApp al numero +39 379 1579150.

(fonte: comunicato stampa)

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