Holm! Editoria e disegno

Nell’ambito del Festival sarà inaugurata alle Officine Culturali Ergot la mostra “Pietro Spica – Ritratti d’anarchia

Venerdì 6 maggio (ore 18:30 – ingresso libero) alle Officine Culturali Ergot di Lecce, la seconda edizione del festival “Holm! Editoria e disegno“ospita l’inaugurazione della mostra “Pietro Spica – Ritratti d’anarchia“. Al vernissage parteciperà Dario Borso, docente di Estetica all’Università di Milano e amico dell’artista veneto scomparso a settembre.

La mostra (aperta sino al 31 maggio) è la naturale evoluzione del libro “Storie d’anarchia per 50 ritratti” (Shake Edizioni), in cui Pietro Spica ritrae con affetto i maggiori esponenti del movimento anarchico internazionale. Alla stregua di un bordone musicale, i ritratti sono accompagnati da note biografiche, canzoni e poesie, da citazioni (scritte da Lorenzo Pezzica) che si srotolano e rincorrono l’un l’altra, per infine delineare una toccante storia corale. La prefazione è firmata da Michele Serra.

La copertina del libro Storie d’anarchia per 50 ritratti di Pietro Spica


L’ideale anarchico è aspirazione di libertà e desiderio di giustizia, ma anche reazione alla sopraffazione dei più deboli per mano dei più forti. È sogno di eguaglianza e di una società più giusta. Fratellanza tra pari. Per perseguire questi ideali, negli ultimi due secoli molti uomini e donne hanno sperimentato vite comunitarie e utopiche, progettato rivoluzioni impossibili, immaginato gesta romanticamente esemplari, disperate, e mille atti di eroismo. Infinite pagine di generosità ma anche di grandi tragedie. Perché nulla è semplice nelle vicende degli anarchici e delle anarchiche: il paradiso si mischia con l’inferno, le bandiere rosse a quelle nere. Così anarchici, così umani. Una vicenda scolpita dal sacrificio di tante donne e uomini, in grado di far emergere la ricchezza di un’idea plurale, sperimentale e antidogmatica. Il racconto di queste “storie d’anarchia” si concretizza così in un movimento, nel corpo e nello spirito di queste donne e uomini, in una dimensione che lungi dall’essere solo politica è anche etica e profondamente umana. Nei ritratti William Godwin, Stirner, Proudhon, Bakunin, Louise Michel, Carlo Cafiero, Lucy Parsons, Errico Malatesta, Voltairine de Cleyre, Gaetano Bresci, Emma Goldman, Noe Itō, Lucía Sánchez Saornil, Buenaventura Durruti, Maria Luisa Berneri, Amedeo Bertolo, Paolo Finzi, Giuseppe Pinelli e molti altri fino ai giorni nostri. “Care e cari, da molto tempo ho desiderato ritrarvi e ora, grazie anche alla passione storiografica di Lorenzo, è finalmente arrivato il momento. Mi siete accanto intimamente da più di cinquant’anni e mi avete insegnato, con il vostro esempio di lotta e determinazione, a navigare in direzione ostinata e contraria alla ricerca dell’isola che esiste nella realtà: sta a noi trovarla e formare un arcipelago in cui vivere molto meglio. Per questo, e non solo, vi sono riconoscente e vi mando un forte abbraccio. Spero vi piacciano i ritratti, ovunque siate ora”, scriveva l’artista.

L’artista Pietro Spica

Pietro Spica nasce a Dolo nel 1953 e si avvicina presto alla pittura grazie allo zio, l’artista Gianni Dova, tra i fondatori del movimento Spazialista italiano ha collaborato con Italo Calvino e Roberto Piumini. Milanese d’adozione, è l’incontro con Bruno Munari a permettergli di fare della sua passione una professione, cominciando come illustratore di libri per bambini e insegnante di acquarello in Europa e negli Stati Uniti. Compie numerosi viaggi in Oriente e nelle Americhe, dai quali trae suggestioni che influenzano profondamente la sua tecnica espressiva grazie all’incontro con tradizioni figurative di diverse culture. I suoi quadri, dai colori brillanti e dalle linee morbide, sono esposti in diverse gallerie italiane e statunitensi e sono presenti in numerose collezioni in Europa e in America.

Il festival di editoria illustrata HOLM! è finanziato dal programma straordinario 2020 in materia di cultura e spettacolo della Regione Puglia, realizzato in collaborazione con Coolclub, Cluster 8, Museo dell’alto Tavoliere, Lecce Film Fest, Terra del fuoco mediterranea con il patrocinio del Comune di Lecce.

Ingresso gratuito. 
Info e programma completo su holmfestival.com

(fonte: comunicato stampa)