Appello per il restauro della Chiesa di Mater Domini

La proposta è partita dalla giornalista Carmen Mancarella in occasione della presentazione del suo libro nella chiesetta di Pisignano

Raffaele Polo

Carmen Mancarella ha lanciato una nuova, sorprendente iniziativa: contribuire al restauro ed alla valorizzazione della splendida chiesetta ‘Mater Domini’ di Pisignano, riaperta al culto di recente e letteralmente ‘riscoperta’ e valorizzata dopo un lungo abbandono.
Ma l’edificio religioso è rimasto chiuso per molto tempo, a nascondere i suoi tesori che, adesso, sono a disposizione di turisti e fedeli che si chiedono come sia stato possibile trascurare questa ennesima bellezza della nostra terra.

Altare della Chiesa Mater Domini di Pisignano


Carmen, nel suo recente libro ‘Il Salento a due Voci’, scritto con Rosanna Precchia, una vera e propria antologia di luoghi, persone, manufatti, usi, costumi e tradizioni, dedica a pagina 128, nel capitolo titolato ‘Salento, le dieci emozioni da vivere’ una esaustiva memoria di questa chiesa, scrivendo: “ Visitare la chiesa Mater Domini a Pisignano non sarà impresa facile perché solo il parroco del paese ha le chiavi e la cappella non è sempre aperta. Ma se si vuole restare scioccati da bellezza infinita e scoprire come era il barocco delle origini, bisogna per forza andare nella Cappella Mater Domini di Pisignano, piccolo borgo, frazione di Vernole, poco distante da Lecce. Gli altari della Chiesa sono policromi. Sì perché il barocco delle origini non era bianco come lo vediamo oggi, ma era colorato. E sull’altare maggiore spiccano ben undici sirene alate, le Sirene pitagoriche, simbolo di eterna bellezza. È maiolicato il pavimento della Cappella, sorta all’ombra di un vicino menhir.”
Ma, come è ormai abitudine della brava giornalista, non bisogna fermarsi a citazioni e descrizioni che, quasi sempre, rimangono fini a sé stesse: è necessario divulgare, far conoscere e condividere, coinvolgere e ricercare momenti culturali ed ’emozioni’ ( Non a caso il suo libro ha come sottotitolo ‘Guida emozionale’…) per risvegliare quell’interesse e quella coscienza che troppo spesso noi salentini lasciamo nel dimenticatoio, trascurando proprio la nostra cultura, le nostre millenarie tradizioni…
Ecco, allora, che già dai primi giorni del 2024, si comincia un percorso che sarà, intuibilmente, ricco e articolato, nell’intento di raccogliere fondi e consensi per portare la realtà della riscoperta ‘Mater Domini’ di Pisignano, sotto l’attenzione di tutti.
Carmen coinvolge, allora, in primis il parroco don Angelo Rizzo, poi Pantaleo Corvino, il deus ex machina della squadra del Lecce, vernolese DOC. E, ancora, personaggi e autorità che esplicano la propria attività nei più diversi campi: ma tutti chiamati a ‘servire la causa’ che vuole finalmente riconoscere a questo edificio religioso tutto il suo valore.
Il 12 gennaio si è cominciato proprio con la presentazione del libro di Carmen nella splendida chiesa, con ospiti come Stefania Mandurino (tour operator e già presidente dell’Azienda di promozione turistica di Lecce e consulente della Regione Puglia), Nicola Delle Donne (Presidente di Confindustria Lecce) e lo stesso Pantaleo Corvino. E c’era il Coro ‘Ars Nova’ che viene sempre più spesso inserito negli eventi culturali del Meridione, diretto dalla professoressa Dolores Mancarella che è stata la prima ad affiancare, con entusiasmo, l’iniziativa di Carmen.
In una sorta di ‘comunione emozionale’ che attraversa i secoli, le voci del coro si sono innalzate proprio davanti all’altare maggiore della chiesetta, dove sono presenti le ‘sirene alate’ di pitagoriana memoria. Simboli di sublime cultura e testimoni degli studi fondamentali che Pitagora dedicò proprio alla musica. Arte e bellezza, poesia, musica e religione ancora una volta affratellate ‘ad maiorem dei gloriam ‘.
Anche nella nostra contemporaneità, apparentemente così lontana da sentimenti ed emozioni: pensare che, fino a poco tempo fa, le recensioni e le descrizioni di questa chiesa si limitavano a poche, pochissime parole: “Edificata nel secolo XVIII la piccola cappella è ubicata di fronte a Santa Severina. versa in uno stato di conservazione discreto. E’ fruibile solo durante le funzioni. Interessante il pavimento maiolicato”.
E non una parola sull’altare, una vera e propria ‘gloria’, meritevole di grande considerazione.