I tre fratini a Calimera

Si intitola “I tre fratini” ed è un progetto editoriale con le belle illustrazioni di Giovanni Polo autore della storia “I tre fratini” tradotto in griko da Anna Maria Chirienti. Il libro, fortemente voluto anche dall’amministrazione comunale, sarà presentato a Calimera, nella Biblioteca Giannino Aprile, il prossimo 7 marzo ( ore 18: 00 con ingresso libero).

Chi conosce la storia culturale del Salento non può non ricordare la creatività di Giovanni Polo, che ci ha lasciato tanti meravigliosi versi in dialetto e le sue litografie, grande frequentatore dell’allora Torchio La Stella dell’amico e artista Pasquale Urso.  

Appuntamento a Calimera per parlare di Arte, Cultura, identità del territorio che passa anche attraverso la valorizzazione e la difesa del griko. Interverranno il Sindaco Gianluca Tommasi, il consigliere Andrea Aprile, il delegato alla Cultura Leo Palumbo, il giornalista ed editore Raffaele Polo e la scrittrice e traduttrice Anna Maria Chirienti.

Dopo la pubblicazione di ‘Kalimerina’, (una tartaruga marina ferita, salvata e curata a Calimera, che sceglie di chiamarsi così in onore a chi l’ha affettuosamente rimessa in sesto) nel  2005, Giovanni, anziano e malato, riuscì, su pressione del figlio Raffaele, a realizzare i versi e i disegni di una sorta di seguito della favola precedente, ispirandosi ad un episodio realmente accaduto, tra quelli che caratterizzano l’attività del Museo di Calimera, dove vengono curati e ospitati gli animali feriti del nostro territorio.

I bambini che avevano trovato sulla spiaggia degli strani ovetti, li avevano provvidenzialmente consegnati all’attenzione del Museo. E, incredibilmente, proprio da quegli ovetti, erano nati tre fratini, caratteristici uccelli simili ai pivieri ma abbastanza comuni nel nostro naturale ecosistema…

Questo episodio, nella fantasia poetica di Giovanni Polo, prende consistenza e nascono i disegni e i versi che immortalano questa semplice e meravigliosa storia che poi Anna Maria Chirienti ha tradotto in griko. Giovanni, poi, se n’è andato, senza poter vedere realizzata la sua opera che oggi viene alla luce conservando la freschezza del suo segno e la delicatezza della sua penna, grazie alla caparbia del figlio Raffaele Polo tra i fondatori della casa editrice Il Raggio Verde.

red.

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