Al cospetto della pianta madre della Cultivar Coratina

Sabato 13 dicembre 2025, nell’ambito del progetto Corato Cultivar Bellezza, visita alla pianta madre della Cultivar Coratina un maestoso ulivo millenario in prossimità dell’antica via Traiana

CORATO. Immersi nella campagna coratina, al cospetto della pianta madre millenaria della Cultivar Coratina si svela ciò che il rapporto tra i coratini e i loro ulivi. Un filo d’olio non è solo il condimento che arricchisce quotidianamente le nostre pietanze ma è legame profondo tra l’uomo e la sua terra, le radici dell’ulivo che affondano nel terreno si allineano con la storia e l’identità di chi ha scelto di amare il territorio incondizionatamente con rispetto e sostenibilità e fare di questo una scelta di vita. E non potrebbe essere altrimenti.

Maestosa e meravigliosa la pianta madre della Cultivar Coratina ci parla, grazie all’intuizione della produttrice Mariolina Randolfi che ha collocato sulle sue foglie un dispositivo che legge le vibrazioni elettriche della pianta traducendole in suono. “Perché gli alberi parlano” e da questo assunto è nato lo spettacolo “Così parla un albero”, un racconto tra parole e musica a cura dell’Associazione Terre di Coratina rappresentato venerdì 12 dicembre 2025 nel Museo della Città e del Territorio nell’ambito del progetto “Corato Cultivar Bellezza” promosso dall’Assessorato allo Sviluppo Economico e alle Attività Produttive del Comune di Corato per valorizzare il patrimonio artistico, storico e agroalimentare e promuovere l’internazionalizzazione della città, tra le mete più autentiche e sorprendenti della Puglia, ufficialmente inclusa con decreto nell’elenco regionale delle Città d’Arte e in quello dei Comuni a economia prevalentemente turistica.

Fu lo studioso Girolamo Caruso a scoprire nel 1883 la varietà nel Frantoio Perfetti di Barletta e a recensirla nella sua monografia Dell’olivo, con il nome di “Olivo a Racemi (o Raciuppe)” perché a differenza di altre varietà il frutto si presenta a grappoli come ha spiegato il generale Pasquale La Notte esimio studioso che ha raccontato come oggi la cultivar coratina sia coltivata in oltre 25 nazioni nel mondo e il suo olio, dall’intenso profumo abbia un sapore amaro e piccante per il ricco contenuto di polifenoli, tocoferoli e acido oleico, caratteristiche che lo rendono tra gli extravergini più pregiati al mondo.

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