Buon compleanno al Raggio Verde che non c’è
L’8 febbraio 1996 a Lecce nacque un’associazione
Si narra ci fosse un tempo a Cuma una donna con poteri straordinari…il suo nome era Sibilla. La sua potenza non aveva limiti…riusciva a fermare, anche se per un solo istante, i colori che confinano con il cielo e il mare, il tramonto moriva sull’antro della Sibilla in un meraviglioso raggio verde… Mito o leggenda la credenza vuole che chi veda il raggio verde riesca poi a leggere nel proprio cuore. Succedeva a Cuma? Forse. Forse può succedere ancora. E non c’è bisogno di essere in un posto preciso. Può succedere ovunque. E a noi piace credere che ciò possa accadere ovunque ci sia posto per l’Arte. (af)

Correva l’anno 1996…8 Febbraio per l’esattezza quando nacque l’associazione Raggio Verde….Nel mare magnum della rete esistono ancora frammenti di un sito che provava a raccontare ciò che con grande dedizione ed entusiasmo si faceva in quel di Lecce in via Federico D’Aragona. Sembra solo ieri e invece sono passati trent’anni…quanti ricordi, quanti artisti con cui abbiamo condiviso parte del percorso…
8 febbraio 1996 una realtà associativa nasce in quel di Lecce in via Federico D’Aragona, n* 4, Raggio Verde. Prima della movida, prima di tutto, quando il centro storico della nostra città era vuoto e triste.
“Lo spazio espositivo del Raggio Verde diventa una finestra su quello che sono le tendenze artistiche non solo locali e soprattutto uno spazio dove può trovare libera espressione l’arte in tutte le sue forme. Per i razionalisti il Raggio Verde è un fenomeno scientifico accertato; per i romantici esso consente a chi lo vede di guardare dentro di sé, proprio come vuole la leggenda; per i credenti è solo un punto fermo da cui partire per inseguire i propri sogni… Al di là delle interpretazioni è nella semplicità la nostra forza: non siamo un èlite e non crediamo che la cultura debba essere monopolio di pochi, crediamo nella libertà di pensiero e di espressione. A maggior ragione, se l’arte è la libera rappresentazione delle idee, del pensiero e della storia di un popolo, deve essere patrimonio di tutti e fonte inesauribile dalla quale attingere la forza per migliorare se stessi.”
Lo spazio si inaugura con la mostra dell’artista Enzo De Giorgi ed è suo il logo di “Kontemporanea” concorso d’arte che dalla Masseria di San Ligorio, arriva a Cerrate passando per il centro storico con l’edizione 2000 in diversi luoghi: Ex-squadra rialzo F.S. – Via O. Massari – Dopolavoro Ferroviario delle Ferrovie dello Stato Via Diaz, 56; Museo Sigismondo Castromediano – Viale Gallipoli; Ex convento degli Olivetani – Viale S. Nicola; Centro Studi Roggerone – Prontera – Via Vecchia Carmiano, 16 a S. Cesario di Lecce nella Casa Museo Leandro – Via Cerundolo, 23. Si ritorna poi al Castello Carlo V con un ultima edizione testimoniata dal primo numero della rivista “Arte e Luoghi” progetto editoriale della casa editrice Il Raggio Verde che nasce facendo tesoro di quelle esperienze.
Raggio Verde portò movimento, allegria, impegno, divenendo, tra critiche feroci e grandi pacche sulle spalle, luogo di incontro intergenerazionale, dove Humanitas, arte e cultura erano di casa. Raggio Verde ha chiuso dopo 10 anni quando l’esigenza di “fare cultura” è stato sostituito dallo “squario” e una serata su Heidegger non interessava più a nessuno; parlare dell’arte di Kococinski e guardare dal vivo le sue velature era noioso. Dieci anni di attività intensa coinvolgendo giovani artisti e artisti storicizzati costruendo possibilità anche a chi non disponeva dei soldi di “mamma'”; dando voce a giovani e talentuosi scrittori, poeti e saggisti. Che bella generazione è stata!
“Da un incontro con il maestro Montelli –racconta Giusy Petracca presidente dell’associazione Raggio Verde – è nata l’idea di portare a Lecce le illustrazioni del suo Pinocchio, mostra che ha riscosso notevole successo nella capitale come nelle altre città italiane dove è stata ospitata. Un’occasione più che mai propizia non solo per organizzare un evento espositivo fine a se stesso ma un momento di incontro e di riflessione sul tema attuale ed estremamente complesso quale appunto la comunicazione visiva, in una società come la nostra. A confronto tecniche e processi che permettono di generare visioni, linguaggi veloci e in continua evoluzione”.
Due realtà, infine, che si incontrano: l’una pubblica e l’altra privata, l’Accademia di Belle Arti di Lecce e l’Accademia romana fondata e diretta dallo stesso Montelli. Un segno di apertura e di radicamento al territorio dell’Istituto di Alta Cultura leccese che per realizzare questo progetto ha firmato un protocollo d’intesa con l’associazione Raggio Verde, vivace voce della società civile, e apre al contempo un dialogo con una realtà accademica ben diversa. “In una politica culturale che rifugge da ogni tipo di campanilismo che sa guardare oltre i propri confini e mettere in campo le diverse risorse locali perché – sostiene il direttore Giacinto Leone – dall’incontro e dalla cooperazione tra pubblico e privato passa la crescita del territorio”.
Nel 2006 pensammo che un’era stava finendo e si doveva passare il testimone ai figli del tempo. Il 2 aprile del 2006 festeggiamo i novanta anni di Vittorio Balsebre il cervello più giovane che abbiamo conosciuto.
Abbiamo tanti volti impressi nella memoria che ci accompagnano nel nostro viaggio di oggi. Sappiamo che alcuni dei ragazzi di allora ( oggi donne e uomini fatti e finiti) ricordano con piacere quel tempo. Per alcuni (molti, scusate la modestia) Raggio Verde è stata opportunità e trampolino di lancio.
Bene alla nostra età la memoria dovrebbe essere labile anche se ancora è viva.
Firmato
Pina, Ambra ed Antonietta le tre Grazie più perfette 😅😁

p.s. quelle che finirono sulle pagine de La Festa Noscia giornale satirico in onore di Sant’Oronzo…che ci protegga tutti!
Chissà un giorno magari riusciremo a scrivere anche un libro che racchiuda la nostra storia… anche se l’associazione Raggio Verde non c’è più ci piace pensare che da qualche parte in tutti quelli che l’hanno incrociata sia germogliato un seme di bellezza e di speranza…





























