Il gruppo “Ezechiele Leandro”, cronistoria di un sogno

Nel dicembre 1997 la nascita del gruppo di studio dedicato all’artista all’interno dell’associazione Raggio Verde.
Oggi Le Ali di Pandora conserva l’archivio Leandro

Quando ancora non era arrivata la movida in quel di via Federico D’Aragona, c’era un’associazione artistico socio culturale chiamata Raggio Verde (1996/2006) con la pretesa di aprire gli spazi e metterli a disposizione dell’arte e degli artisti… Ebbene nel marzo del 1997, a latere delle tante attività, si costituì presso l’associazione il Gruppo di studio e di ricerca su “L’estetica applicata all’arte” con a capo Mario Schiattone, filosofo, membro del Gruppo di ricerca sull’Utopia dell’Università di Lecce; del gruppo facevano parte Emanuela Bucato, Luana Lezzi, Margherita Monaco, Sabrina Pallara, Barbara Tortorella, allora studentesse universitarie, referente per Raggio Verde Ambra Biscuso.

Il 21 novembre del 1997 un folto gruppo di soci dell’Associazione, compresi i componenti del Gruppo di Studio e di ricerca, si recò, su invito del nipote Antonio Benegiamo, presso la Casa Museo di Ezechiele Leandro a San Cesario. Entrando nella casa di Ezechiele le reazioni furono disparate: chi si innamorò all’istante della sua immensa opera chi provò un senso di angoscia. Antonio Benegiamo lamentava la mancanza di uno studio approfondito sull’Artista etichettato come naif ma Leandro stesso si definiva “Primitivo”. In dicembre si decise di applicare quanto si era appreso nel corso degli incontri del gruppo di Estetica all’artista Leandro, fu creato così il gruppo di studio e ricerca “Ezechiele Leandro” con a capo Ambra Biscuso. Antonio Benegiamo mise a disposizione la casa Museo e tutto il materiale conservato: opere, scritti e documenti. Si rese necessario introdurre nel gruppo dei professionisti e dopo attenta valutazione la scelta cadde su Luca Carbone, Università di Lecce; Angela Serafino, storica e critica dell’arte; Maria Rosaria Pati, teologa; Pierluigi De Matteis informatico; Mario Schiattone, filosofo; Pantaleo Palumbo, biografo; Antonio Benegiamo, procuratore per conto della madre Ines Leandro e componente del gruppo di ricerca insieme ad Ambra Biscuso. Considerando che poca e frammentaria era la documentazione scritta allora esistente, si partì dall’esame delle pubblicazioni esistenti e grazie all’aiuto della figlia, Ines, si rivelarono anche delle inesattezze.
Usare la metodologia scientifica era l’unica scelta possibile, si iniziò così con la sistemazione e catalogazione del materiale cartaceo, una mole impressionante di documenti conservati alla rinfusa in decine di scatole, forse dallo stesso Leandro.
La catalogazione del materiale cartaceo e degli scritti di Leandro, la ricerca di documentazione, anche al di fuori della casa museo, impegnò il gruppo per anni ma si giunse ad una ricostruzione bio/bibliografica coerente con la realtà e lo studio approfondito dell’intera opera di Ezechiele Leandro.
Nell’aprile del 1998, si tenne presso la sede di Raggio Verde la mostra “Disegni” con inediti che vedevano la luce per la prima volta. Il 6 giugno del 1998 si concluse la prima fase, raccolta del materiale esistente, e si procedette nello studio e nella ricerca, organizzando seminari sull’Artista dove man mano venivano esposti i risultati raggiunti. Il Giornale dell’Associazione “Il Raggio Verde” nel corso degli anni pubblicò anticipazioni sullo studio e la ricerca che andava svolgendosi. Nell’autunno del 2000 viene pubblicato il libro “L’Opera di Leandro, tre approcci alla sua conoscenza” a cura di Angela Serafino, Luca Carbone, Maria Rosaria Pati, Antonio Benegiamo, Ambra Biscuso, che raccoglie solo una parte dello studio svolto sull’opera, sugli scritti, sulla religiosità di Leandro.
«Oggi una pagina fb, – spiega Ambra Biscuso – nata per dovere di cronaca e amore per la memoria storica, raccoglie solo dei richiami del materiale prodotto dal gruppo di studio e di ricerca “Leandro” e brevi cenni su la metodologia usata nell’affrontare un artista poliedrico come è stato Leandro, il nostro intento è stato di sdoganarlo da artista Naif. Abbiamo scritto la sua storia personale e artistica con serietà e attentamente documentata.» Online anche un video sulla visione dell’arte direttamente dalle parole di un testo autografo di Leandro cui dà voce la stessa Ambra Biscuso, realizzato dalla casa editrice Il Raggio Verde, la rivista Arte e Luoghi e Le Ali di Pandora.
Il gruppo di studio e di ricerca “Ezechiele Leandro” costituitosi nel dicembre del 1997 si sciolse il 26 marzo del 2001. Il materiale prodotto dal gruppo si può consultare presso l’associazione “Le Ali di Pandora”. Qui, tra l’altro, l’archivio di Ezechiele Leandro, di proprietà del nipote Antonio Benegiamo, è custodito e consultabile presso la sede a Lecce, in Via San Massimiliano Kolbe. Si riceve per appuntamento. ambrabiscuso@hotmail.com – 339.5607242

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