Abbe Lane e Guccini doppio addio alla musica

La cantante è scomparsa il 25 aprile ma la notizia della sua morte è stata diffusa il 6 agosto 2026, lo stesso giorno della scomparsa del cantautore modenese

Che volete, si era poco più che adolescenti e quella prosperosa cantante che appariva sul piccolo schermo, col contorno del marito direttore d’orchestra e del cagnolino chihuahua, ci era rimasta dentro. E per tanto tempo, quando ci chiedevano qual era la donna, l’attrice, la cantante che ci piaceva di più, senza esitazione dicevamo: Abbe Lane, incuranti degli sguardi di chi ci stava attorno. I suoi film, onestamente, erano poca cosa: chiaramente commerciali e senza impegno, con vicende poco plausibili e fatte apposta per esaltare la sua piacevole figura, esponevano nella locandina il suo nome affianco a quello di Totò, Tognazzi, Vianello, Glenn Ford o Fabrizi… Ma, per noi, era lei, solo lei la ragione per visionare quella pellicola, magari anche due volte di seguito, che allora nei cinema si poteva…


Poi, quelle indimenticabili serate in TV con il suo cha cha cha e quella presenza strana e fastidiosa di marito e cane, che non sopportavamo…
Siamo cresciuti, abbiamo affinato i gusti e, quando ci chiedevano chi ci piaceva di più, con esitazione e mettendo le mani avanti, eccoci a elencare attrici sulla cresta dell’onda: Kelly Mc Gillis, ad esempio. Oppure Sharon Stone…. Di lei, della nostra Abbe, non avevamo più notizie, fino all’altro giorno quando abbiamo saputo della sua dipartita (avviene per tutti, anche per le belle donne) proprio nei giorni nei quali un po’ tutti abbiamo appreso, costernati, della scomparsa di Francesco Guccini. E, sebbene non vi sia nessun rapporto tra questi due personaggi, per me, è stato un doppio dolore perché se n’è andata un pezzo della mia vita, anzi due importanti e lunghi momenti della mia esistenza, caratterizzati dalla figura prorompente dell’attrice e dalla poesia in musica del cantautore. E mi è venuta subito in mente la frase di Guccini nella ‘Canzone per un’amica’:
Vorrei sapere a che cosa è servito
Vivere, amare, soffrire
Spendere tutti i tuoi giorni passati
Se presto hai dovuto partire
Se presto hai dovuto partire
Voglio però ricordarti com’eri
Pensare che ancora vivi
Voglio pensare che ancora mi ascolti
Che come allora sorridi
Che come allora sorridi
Direte, giustamente, che questa canzone non c’entra nulla con Abbe Lane. È vero. Ma per me significa che il tempo passa e, ad uno ad uno, se ne vanno tutti i miei idoli, sfumano nel mondo dei ricordi e scompaiono lentamente, in attesa che scompaia anch’io…. Se non sapessi che è questo il tragitto della vita di tutti gli esseri umani, mi verrebbe da piangere.
Ma mi consolo pensando che, se sono qui a scrivere queste ‘noterelle’ ingenue e senza pretese, un motivo ci sarà.
Certo che ci sarà.

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