Alla 54° Biennale di Venezia VESPA VENICE© di Luca Moretto

 

Al Palazzo delle Esposizioni di Torino fino al 29 febbraio 2012

Alla 54° Biennale di Venezia VESPA VENICE© di Luca Moretto

di Alessandra Ioalé

 

 

 

 

 

VESPA VENICE© è la coloratissima ed originale reinterpretazione del modello 50 della Vespa Piaggio del 1967, con cui per la prima volta l’artista veneto Luca Moretto si presenta alla 54° Biennale di Venezia – Padiglione Italia, che dallo scorso 17 dicembre 2011 è ospitata all’interno degli splendidi spazi del Palazzo delle Esposizioni di Torino fino al prossimo 29 febbraio 2012.

Dopo un lungo viaggio, fatto di molteplici tappe espositive, quest’opera ottiene finalmente degna visibilità, dando riconoscimento al lavoro di questo artista che da anni lavora, assiduamente e senza sosta, nella continua sperimentazione della resa materica del colore per la restituzione di un messaggio unico di vita, di emozione per essa, a un pubblico che ogni volta è sempre più entusiasmato e sollecitato dalle sue opere.

Zampilli di colorati acrilici, linee mosse da sinuose curve, onde concentriche che si propagano da un nucleo vivo, riempiono la superficie della Vespa e compongono, come in una “idrografia” di forme fluttuanti, la geologica disposizione di un pensiero, di un’emozione di fronte alla vita, che ha il solo scopo di distrarre per portarti a largo, salvo dai cattivi pensieri e appagato dalle note brillanti dei colori che lo caratterizzano.

Auguriamo perciò a questo giovane artista veneto di poter proseguire il proprio lavoro di ricerca per regalarci ancora opere coinvolgenti dalla forte carica emotiva come questa esposta a Torino.

 

Biennale di Venezia- Padiglione Italia, Torino
17 dicembre 2011 – 29 febbraio 2012
Sala Nervi, Palazzo delle Esposizioni
Corso Massimo D’Azeglio 15/b

 

 

Biografia

Luca Moretto nasce a Jesolo (VE) nel 1976. Intelletto inquieto e personalità centrata sulla sensazione, frequenta, appena adolescente, l’Istituto Statale d’Arte I.S.A. di Venezia. Subito si appassiona al lavoro in laboratorio di oreficeria, ma il pensiero verbale che domina il sistema formativo lo annoia e lo frustra e presto  abbandona la scuola. La consapevolezza di essere un abile inventore di oggetti, però, ha aperto una breccia di luce nuova e, nonostante svolga lavori lontani dall’arte, comincia a lavorare diversi materiali creando oggetti di uso quotidiano o pure invenzioni estetiche. Disegna, e realizza con l’aiuto della madre, un golf in cotone,  in cui si profila il tema della campitura cromatica che sarà presente in molte opere. Ristruttura la sua camera da letto, eseguendo mosaici con cocci di piastrelle, con un gusto simile ad un Gaudì per lui ancora sconosciuto. Decora una “VESPA 50” secondo canoni di una personalissima PopArt. Segue un corso di arredamento e decorazione d’interni. Poi, a ventitre anni, nel 1999, un incidente stradale cambia la sua architettura esistenziale: una ferita malcurata, una discesa vertiginosa negli abissi del dolore fisico, un calvario di sale operatorie e morfina fino alla perdita di una parte del proprio corpo, sono la sua dolente iniziazione. La paura e il dolore sono grandi ispiratori d’arte, perché mettono in contatto l’essere con dimensioni sconosciute e affascinanti. Luca M. ne sente il richiamo irresistibile. Un anno dopo, per fare dei regali a degli amici che gli erano stati vicini in ospedale e fuori, decora piccole anfore, disegna un nuovo pullover e dipinge una serie di piatti in terracotta e poi, nel 2005, si iscrive ad un corso di pittura per acquisire una maggiore padronanza di quelle tecniche che il suo intuito ha già fatto sue. E quella morte sfiorata, fa nascere in lui un nuovo io che si rivela artista.

 

 

Biennale di Venezia- Padiglione Italia, Torino
17 dicembre 2011 – 29 febbraio 2012
Sala Nervi, Palazzo delle Esposizioni
Corso Massimo D’Azeglio 15/b

Orari:
L’esposizione torinese, patrocinata da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Piemonte e Provincia di Torino, resterà aperta al pubblico dal martedì alla domenica sino al 29 febbraio 2012, dalle ore 14 alle ore 20, con ingresso gratuito.

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