Al Teatro Paisiello di Lecce Claudia Pandolfi e Francesco Montanari

 

A Lecce Claudia Pandolfi e Francesco Montanari nel trhiller teatrale di Luciano Melchionna

di Lara Napoli

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A poche ore dallo spettacolo, in un Teatro Paisiello che registra nuovamente un tutto esaurito, parla del suo personaggio con affetto e rispetto profondo Claudia Pandolfi seduta ne la Feltrinelli di Lecce e ringrazia Melchionna per averla scelta e per aver tirato il meglio di se come attrice, dopo anni di lontananza dal teatro. Una storia particolare quella messa in scena sul palco a Lecce insieme a Francesco Montanari, che un po’ riprende le difficoltà quotidiane delle donne nel nostro Paese alle prese con violenze fisiche e psicologiche da parte di ex amanti, compagni, mariti e fidanzati. E lo scenario fa da cornice al thriller: un cinema abbandonato, fatiscente, isolato dal mondo. Nella penombra, in silhouette, una giovane donna è seduta al centro della platea, tra poltrone divelte e polverose. Davanti a lei, gigantesco, campeggia il primissimo piano del volto di un uomo che confesserà di essere un serial killer e di aver già ucciso diciotto persone, tutte scelte a caso.Tra colpi bassi e cedimenti psicologici, scabrose verità, menzogne e calunnie infamanti, appare presto chiaro che i due si conoscono molto bene, in realtà. Il secondo appuntamento della stagione teatrale segna, con nuovo successo, il ritorno a Lecce del regista Luciano Melchionna, che ad aprile scorso aveva rivoluzionato con il suo “Dignità autonome di prostituzione” il Teatro Paisiello di Lecce. Ed eccolo impegnato a portare in scena con la complicità di interpreti come Claudia Pandolfi e Francesco Montanari un vero e proprio thriller di Jordi Galceran, tradotto per la prima volta in Italia.

 

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