Storie per raccontare i Luoghi. Sherazadesalento alla Bit di Milano

L’applicazione sarà disponibile a partire da aprile 2014 sul sito web www.sherazadesalento.com  

Parte da Otranto il nuovo viaggio di Sherazade

 di Antonietta Fulvio

Li ha portati la tramontana,
l’aria fresca che aspettavamo da giorni,
che ci doveva levare di dosso
il caldo appiccicoso, il fiato corto, la fatica
di fare ogni passo.
E come dormiva beata, in effetti
la mia città, quella notte,
quanto era bella
lucidata dal vento su ogni portale,
su ogni pietra dei suoi bastioni.
Seguivo con l’orecchio le sferzate del mare,
che arrivavano bianche fin dentro i miei sogni
di giovane soldato di Otranto: chissà
pensavo appoggiato alle mura, chissà
chi avrei scelto per moglie, che padre, che uomo
sarei diventato.

E’ l’incipit di un racconto, quello del ventenne Marco, la sentinella che nel 1480 avvista dalla Torre del Bastione dei Pelasgi l’arrivo dei Turchi ad Otranto. Il racconto, tra i tanti che si potranno ascoltare grazie all’applicazione scaricabile da aprile sul sito web www.sherazadesalento.com.

 

Il progetto, risultato vincitore del bando della Regione Puglia “Principi Attivi 2012 – Giovani Idee per una Puglia Migliore”, perchè riesce a coniugare la forza della narrazione con le nuove possibilità di fruizione offerte dalla tecnologia. Dietro Sherazade ci sono tre giovani: Matteo Greco semiologo, poeta, Alberto Gangemi semiologo, esperto di comunicazione pubblica e politica, Chiara Schiavano giornalista e redattrice free lance. Unendo le loro competenze e professionalità hanno elaborato il sito dal quale potrà a partire da aprile scaricare gratuitamente l’applicazione per smartphone e incominciare ad ascoltare il cantastorie digitale. Un modo nuovo e al passo con le nuove tecnologie per promuovere il territorio attraverso la voce di personaggi reali o immaginari, facendo ascoltare storie che restituiscono il significato di una piazza, di un borgo, di un paesaggio, partendo da Gallipoli, Santa Maria di Leuca, Otranto e Galatina, prime tappe dell’itinerario di Sherazade che inizia il proprio viaggio dal Salento.

Ma Sherazade è molto più di un’applicazione. “È un ecosistema di contenuti digitali e servizi pensati per gli enti pubblici, che gestiscono beni di interesse turistico e per le imprese che con la loro attività artigianale, enogastronomica, ricettiva, fanno cultura” spiegano gli ideatori del progetto che offre un modo innovativo e inedito di valorizzare il territorio e di superare i limiti del turismo stagionale. E non poteva esserci vetrina migliore della Bit, Borsa Internazionale del Turismo, in programma a Milano il prossimo 13-14 e 15 febbraio. Lo staff sarà presente infatti come co-espositore all’interno dello stand della Regione Puglia (padd. 1-3), per illustrare i contenuti e le potenzialità di “Sherazade. Storymaker for travelling”, questo il nome dell’applicazione che cambierà il modo di conoscere i luoghi perchè poi in fondo sono le storie a costruire l’identità di un territorio. Un messaggio insito anche nel logo, un albero di olivo che irradia onde sonore e vicevera. Storie che hanno voci e suoni di attori, musicisti e artisti locali quali la compagnia teatrale Temenos – Recinti Teatrali e il gruppo musicale dei Kalàscima. Le storie che si potranno ascoltare con un semplice clic dal sito sherazadesalento.com, dallo Apple Store o da Google Play su tutti i dispositivi mobili.

 

 

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