Claudia Cardinale. Nata sotto il segno dell’Ariete

 

L’attrice a Lecce protagonista della XV edizione del Festival del Cinema Europeo

 141 film. Il prossimo set italiano “Una gita a Roma” di Karin Proia

 

“I film banali non mi interessano. Giro solo con registi al primo film. I giovani vanno aiutati”

di Antonietta Fulvio

Classe, carattere e charme. Claudia Cardinale, nata sotto il segno dell’ariete – e lo dice con orgoglio – con Marte nel segno è una combattente nata. “Sapete perché ho la voce così roca? Perché da ragazza non parlavo, non usavo le mie corde vocali ero una selvaggia e volevo sempre provare di essere più forte e facevo a botte con i maschi. Ero un atleta, praticavo anche il basket, a me piace il pericolo e nei film non ho mai avuto una controfigura”. Né ha mai pensato di dirigerne uno. Né ci sono film che avrebbe voluto fare e che non ha fatto convinta che le scelte e gli incontri siano dettati dal destino.

Lei ama il cinema “perché il bello di questo lavoro è che ti consente di vivere più di una vita non solo la tua”. E i film sono 141 e continua a girare.

Di imminente uscita La montagna silenziosa di Ernst Gossner, un film sulla prima guerra mondiale con riprese in Trentino, Alto Adige e Austria. Nel 2012 è stata in Spagna con Fernando Trueba  ha recitato nel film El artista y la modelo e poi Gebo et l’ombre (2012) con il grande Manoel de Oliveira ricordando “a 104 anni la sua memoria incredibile, l’energia pazzesca, la libertà totale con scene lunghissime anche di 30-45 minuti, abbiamo fatto il film in 25 giorni”.

 

Nel 2009 è ritornata nella sua terra natia, la Tunisia, per girare Le fil di Mehdi Ben Attia, “la storia di una mamma che accetta l’omosessualità del figlio, innamorato del giardiniere e la cosa incredibile è che sul set non si è presentato nessun giornalista perché per loro lì l’omosessualità non esiste”.

Il prossimo impegno la vedrà sul set di Una gita a Roma dell’attrice Karin Proia al suo primo lungometraggio “mi piace girare con giovani registi, sono loro a dover essere aiutati – ha commentato  – la Francia sostiene le produzioni cinematografiche cosa che invece in Italia non avviene e poi non si fanno più le coproduzioni che consentono ai film di girare, invece oggi i film è difficile anche solo farli vedere”. E a proposito dell’Oscar al film di Sorrentino, La grande bellezza, l’attrice ha espresso la sua contentezza in merito, “così il cinema italiano può andare in giro nel mondo” e ha aggiunto – “il nostro cinema è stato un faro, tanti registi da Francis Ford Coppola a Martin Scorsese si sono ispirati all’Italia”.

E lei Hollywood l’ha conosciuta bene, lavorando con grandi nomi del calibro di Blake Edwards, Henry Hathaway, Richard Brooks, Philippe Dunne, Mark Robson. “Mi chiesero di restare ma io sono europea non americana”. E parlando di Europa, “con l’euro possiamo viaggiare senza dover cambiar moneta, ma non mi va di parlare di politica” – ha tagliato corto l’attrice limitandosi a dire che “in Italia ci sono troppi partiti e stanno sempre a litigare”.

Protagonista della XV edizione del Festival del cinema europeo che le ha voluto rendere omaggio dedicandole una mostra fotografica Eccellenza italiana al femminile e una rassegna di film, tra i più noti, portando sullo schermo da Il Gattopardo di Luchino Visconti nella versione restaurata a La ragazza con la valigia di Valerio Zurlini.

“Sono arrivata nel momento d’oro del cinema italiano”, diretta dai più grandi: Pietro Germi, Mario Monicelli, Mauro Bolognini, Nanni Loy, Citto Maselli, Federico Fellini, che fu il primo a farla recitare con la sua voce e, tra gli altri, Marco Bellocchio che la scelse per il suo Enrico IV, “un film importante per me – ha ricordato – così come “La Storia di Luigi Comencini perché viene da un testo di Elsa Morante, molti dei film che ho fatto sono tratti da romanzi e si è lasciata andare a qualche aneddoto sul set ricordando quando il regista faceva di tutto per farla ridere. E sorride – lasciando trasparire l’emozione per l’omaggio che il Festival del cinema europeo le ha tributato e che l’ha riportata a Lecce, “una città bellissima che ha una sua storia di cui serberò un ricordo meraviglioso”.

E, il prossimo giugno, a celebrare il carisma e la straordinaria carriera si aggiungerà anche un altro festival, quello di Taormina, che la riporterà in Sicilia, alle sue fiere origini siciliane.

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