Se l’Accademia si mostra

Inaugurazione il 15 aprile 2015, Accademia di Belle Arti di Lecce

Plastica ornamentale. In mostra le opere degli allievi di Maria Pia Muraglia e Marco Calogiuri

di Antonio Basile

 

Scrivere sull’attività didattica di un collega crea sempre un po’ di imbarazzo, specialmente se è un amico o un amica che si conosce da anni. In questo caso, non   ho provato nessuna difficoltà nello scrivere di Maria Pia Muraglia, in quanto sin da quando l’ho conosciuta nel suo laboratorio di Plastica ornamentale (oltre alla polvere …) ha regnato, tanto entusiasmo, tanta fatica; un entusiasmo contagioso che ha alimentato sempre più la passione degli studenti che si sono succeduti in tutti questi anni, i quali si sono avvalsi della competenza e della fabrilità che ha sempre caratterizzato il magistero della professoressa Maria Pia Muraglia e del  suo fido Marco Calogiuri, sempre attenti a coniugare tradizione e innovazione.

In proposito, significativa è la mostra didattica che sarà inaugurata il 15 aprile.  In questa esposizione i due docenti, propongono all’attenzione, dei lavori più rappresentativi realizzati dagli studenti nel corso degli ultimi anni.

Le opere prescelte, si sostanziano di linguaggi che attingono a frammenti di memorie che caratterizzano il vissuto quotidiano.  Con una sorprendente freschezza si alternano  immagini, che originano dei lavori stilisticamente compositi, ma unitari dal punto di vista tematico.

Nelle oscillanti evoluzioni in costante divenire dell’arte contemporanea, si colloca la ricerca stilistica di questi giovani studenti, che pur mantenendosi saldamente ancorati a temi, aspetti e soggetti appartenenti alla tradizione figurativa più classica, sperimentano con solerte entusiasmo, delle soluzioni rielaborative e interpretative di innovativa pianificazione. 

Nel merito, partendo da esiti di sicura estrazione figurativa, le opere degli studenti che partecipano a questa mostra, tendono al superamento dei limiti della concretezza realistica per sconfinare, con audacia e fantasia, in libere associazioni di elementi chiave ed insieme astratti, assumendo così risultati riconducibili alle dirompenti problematiche del nostro tempo. Il  loro temperamento, tendenzialmente intriso per intima esigenza di lirismo ed armonia, trova un naturale veicolo espressivo in queste immagini che mettono sotto accusa le aberrazioni della società contemporanea e sottopongono ad una critica serrata situazioni di violenza e stravolgimento cui l’uomo costringe il suo ambiente e persino se stesso, senza alcuna coscienza delle minacce che rischiano di soffocare ogni forma di dignità umana.

Questo è il messaggio che si evince in definitiva dai lavori di questi studenti, pieni di entusiasmo, di voglia di fare, i quali si sono avvalsi di una sapiente guida, come quella di Maria Pia Muraglia, che per anni si è impegnata a dare visibilità ai lavori dei propri studenti.

Nella gallery le foto realizzate da Chiara Bevilacqua

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