“Uomini Soli”. A Fabriano

A Fabriano dal 18 luglio all’ 8 agosto 2015

Con l’arte per ritrovare il senso smarrito delle cose

di Giuseppe Salerno

Soli veniamo al mondo e soli moriamo. Una solitudine con la quale mai abbiamo imparato a convivere e  che ci spaventa. Una solitudine per sfuggire alla quale creiamo rapporti solidali con quanti abbiano con noi in comune qualcosa da difendere: il colore della pelle, la religione o i beni materiali. Nate dalla paura, le nostre comunità hanno scavato fossati ed eretto barriere per marcare i confini tra noi e gli altri e solo di recente avevano intrapreso un percorso inverso, assai difficile, orientato al riconoscimento, all’accettazione ed all’integrazione del diverso. Un percorso messo oggi fortemente a rischio da una crisi economica e politica senza precedenti. Caratterizzatesi per la capacità di assicurare certezze e crescenti garanzie ai propri membri, le società “civili” reagiscono ai più recenti accadimenti mettendo in essere comportamenti allo sbando.

Vengono meno i fondamentali riferimenti dello stato sociale e si vive nel terrore di perdere domani le tutele acquisite. Identità e appartenenza sono parole sbiadite.  Un sentimento d’abbandono si diffonde e, privi di protezione, milioni di individui scivolano nella condizione di solitudine.  Appartenenti ed esclusi di ogni società condividiamo un medesimo destino contraddistinto dal mancato rapporto con noi stessi.  Smarrito il senso delle cose, un universo di uomini soli vaga, tra paure  invisibili, in un mondo incerto che sa di vecchio.

In esposizione dal 18 luglio – 8 agosto 2015

“ACCOGLIENZA 2.0” (2014) – scultura lignea dell’artista Luigi Ferretti realizzata in collaborazione con giovani extracomunitari del Progetto SPRAR. L’opera è la prima del più ampio progetto artistico “Globalart”.

“MARENOSTRUM (mio fratello è in fondo al mare)” (2014) – installazione fotografica che Remo Giombini accompagna con queste sue parole: “Di notte li puoi vedere con il chiaro di luna, galleggiano come tonni addormentati in questa acqua scura limacciosa che sa di petrolio, altri li trovi giù nel fondo insieme al barcone colato a picco nel profondo degli abissi del MEDITERRANEO”.

“CAMBIO DI ROTTA” (2005) – documentazione fotografica dell’installazione dedicata da Lughia  agli albanesi che, in fuga dalla povertà, approdavano sulle nostre coste attratti dal miraggio di un mondo che pubblicizzava in TV sofisticate scatolette di cibo per gatti.

L’immagine è stata adottata nel 2014 per il manifesto di  “Migrantes”, rassegna internazionale d’arte sui diritti umani (Rovereto – Campana della Pace).

“ADVENUS POPULI” (2014) – opera su carta di Anna Massinissa di fronte alla quale non ci si sottrae al sentirci destinatari dei messaggi espressi dagli occhi e dalle bocche serrate dei migranti ed ancor più dalle assenze silenti dei dispersi.

 

 

Località:                     Fabriano

Spazio:                       Galleria Rismondo

Indirizzo:                   Largo Francesco Rismondo 2/3

Orario:    dal venerdì alla domenica 18.00/20.00 – 21.30/23.00

Periodo:                      18 luglio – 8 agosto 2015

Titolo:                        uominisoli

Artisti:                        Luigi Ferretti, Remo Giombini, Lughia, Anna Massinissa

Curatore:                    Giuseppe Salerno                                      

Inaugurazione:            sabato 18 luglio ore 18.00

Mauro Allegrini leggerà una testimonianza sul genocidio del popolo armeno tratta dal libro “La masseria delle allodole” di Antonia Arslan

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