Dimmi a che serve restare

_Continua il tour di presentazioni in Puglia

Il nuovo romanzo di Maria Pia Romano

“Dimmi a che serve restare” , come la strofa di un bellissimo brano dei Negramaro ma anche martellante interrogativo esistenziale, è il titolo del nuovo romanzo di Maria Pia Romano, Il Grillo editore. Una storia d’amore e di mare, il canto di un’assenza, che si snoda attraverso gli occhi di un figlio, di un padre, di due donne, dall’estate 2005 all’autunno 2015 – anticipa la stessa autrice nel booktrailer che vi proponiamo. 

Ma per le gli incontri con l’autrice stasera l’appuntamento è alla Feltrinelli di Bari – via Melo, ore 18 – dove con Maria Pia Romano dialogherà il giornalista Antonio Gelormini; sabato sarà a San Ferdinando di Puglia presentata da Marilena Patruno (ore 18:30) e domenica a Ruvo nella Locanda di Ciacco sempre alle 18:30.

“Dimmi a che serve restare” è un romanzo ambientato nel Salento, che con i suoi colori e la sua musica, diventa luogo dell’anima dei personaggi, anime inquiete in cerca di risposte. Che la vita dà solo quando smetti di chiedere.

Maria Pia Romano è nata a Benevento nel 1976, è iscritta all’Albo dei giornalisti dal 2000. Collabora con testate regionali e nazionali e si occupa di comunicazione pubblica e comunicazione scientifica, uffici stampa e organizzazione di eventi.
Ha all’attivo quattro raccolte di poesie, Linfa (LiberArs, 1998), L’estraneo (Manni, 2005), Il funambolo sull’erba blu, (Besa 2008) e La settima stella (Besa 2008) e i romanzi Onde di Follia (Besa 2006), L’anello inutile (Besa 2011-2012-215), che ha ottenuto le Tre penne di Billy il Vizio di leggere, Rai 1, e finalista Premio Nabokov, e La cura dell’attesa (Lupo 2013), vincitore Premio Libriamola 2013, Premio Carver, Premio Il Tombolo Città di Cantù e Premio Città di Mesagne.
Ha ricevuto riconoscimenti in campo nazionale e internazionale per i suoi lavori. Le sue poesie sono inserite nel Museo della Poesia di Perla Cacciaguerra a Cesa. È stata tradotta da Amina Di Munno e Cassio Junqueira per il festival della letteratura italiana in Brasile del 2011.

error

Enjoy this blog? Please spread the word :)