Assemblaggi Provvisori

A Vorno (Lucca), nella Tenuta Dello Scompiglio, da Marzo 2016 alla primavera 2017 la poliedrica rassegna organizzata dall’associazione culturale  Dello Scompiglio

Concerti, incontri, installazioni, laboratori, mostre, performance, teatro ragazzi e residenze su genere e individualità

 

L’Associazione Culturale Dello Scompiglio di Vorno (Lucca), diretta da Cecilia Bertoni, propone un’occasione di confronto sulla “in-definizione” del genere attraverso “Assemblaggi Provvisori”: una programmazione tematica, ospitata da marzo 2016 alla primavera 2017 negli spazi della Tenuta Dello Scompiglio, con concerti, incontri, installazioni, laboratori, mostre, performance, teatro ragazzi e residenze, incentrata sull’individualità in relazione e/o in conflitto con il genere e più specificamente con l’assenza di causalità e coincidenza tra il sesso biologico, il genere (mascolinità–femminilità) e l’orientamento sessuale.

 

Assemblaggi Provvisori – sottolinea Cecilia Bertoni – vuole essere un tentativo di instaurare il senso del dubbio, di rinunciare alla sicurezza dell’appartenenza e di agevolare il movimento tra le diverse tonalità e i diversi cromatismi, attraverso progetti e appuntamenti che mettano a fuoco aspetti socio-culturali, antropologici, biografici e autobiografici.

La prima domanda che si pone circa un nascituro – prosegue Bertoni – è: ‘maschio o femmina?’ Da quel preciso momento il nuovo io viene rivestito, omologato e incapsulato in costruzioni e stereotipi del genere maschile o femminile, come se questa dicotomia fosse un fatto ‘naturale’, come se fra i due ci fosse un muro o un’incompatibilità intrinseca. Questa presunta dicotomia potrebbe invece considerarsi come un vasto spettro sul quale muoverci liberamente o come qualcosa di cui liberarci per trovare altri spazi di azione e nuovi assemblaggi identitari.”

La manifestazione, che nasce da un Bando internazionale della Associazione Culturale Dello Scompiglio, del 2015, rivolto ad artisti in ogni declinazione delle arti, per la produzione, la coproduzione o la programmazione di progetti legati al tema dell’identità  di genere, ospita ventisette progetti vincitori del Bando, produzioni interne, commissioni e spettacoli in ospitalità.

Una stagione che si attiva nell’intuito di annullare ogni staticità e ogni dualità nella definizione di “genere”, scardinando e abolendo qualunque limite e che, allo stesso tempo, continua a scompigliare le categorie e le etichette degli ambiti artistici che la costituiscono.

 

La prima parte della rassegna si sviluppa da marzo a luglio 2016, nell’arco di dodici fine settimana, con due produzioni della Compagnia DelloScompiglio, una delle quali, “round midnight”, una performancesulle aspettative e le consuetudini connesse all’identità di genere e il desiderio che ci potrebbe portare oltre la dicotomia, ideata da Cecilia Bertoni, anche regista, in collaborazione con Carl G. Beukman, è presentata in prima; due performance realizzate su commissione della Associazione Culturale Dello Scompiglio; tre appuntamentimusicalicurati da Antonio Caggiano, direttore artistico per l’attività musicale dell’Associazione Culturale Dello Scompiglio; una rassegna di performance intitolata “Sui Generis” a cura di Eugenio Viola (critico d’arte e Curator at Large del Madre di Napoli) e Angel Moya Garcia (co-direttore per le arti visive dell’Associazione Culturale Dello Scompiglio), che indaga, attraverso undici appuntamenti, la complessità concettuale legata al genere, proponendo il lavoro di artisti, la cui pratica, legata al corpo e alla performatività, presenta prospettive di ricerca eterogenee; un ciclo di incontri a cura di Luca Greco, docente di Sociolinguistica all’Université Sorbonne Nouvelle – Paris III; nove progetti tra quelli vincitori del Bando; tre spettacoli di teatro ragazzi.

 

Venerdì 11, sabato 12, domenica 13 marzo, inaugurazione della stagione presso lo SPE – Spazio Performatico ed Espositivo della Tenuta Dello Scompiglio con “Harlekin”, spettacolo musicale di Karlheinz Stockhausen per un unico clarinettista-mimo-danzatore, interpretato da Roberta Gottardi.

Table of Contents #1”, installazione interattiva di Rebecca Agnes, sull’importanza delle parole nella definizione della realtà e della identità. Fino al 12 giugno. Progetto vincitore del Bando.

Rassegna “Sui Generis”: “Trittico della giovinezza angelica” in cui Luigi Presicce ricostruisce tre studi sull’adolescenza, momento della vita in cui l’uomo e la donna non sono ancora definiti, né dalle forme né dalle intenzioni; “Atteggiandomi a gran signora  – Bellissima” di Ruben Montini, una lezione di danza classica in cui il performer impara a eseguire una serie di movimenti estremamente femminili sulle note di una canzone iconica della musica leggera italiana, eseguita dal vivo, come fosse l’aria di un’opera lirica, da un baritono. Incontro “I linguaggi del genere: corpo, disabilità, parola” con interventi diLuca Greco; Egon Botteghi, militante e studioso queer animalista; Giulia Garofalo Geymonat, University of Lund., discussant: Carmen Dell’Aversano, Università di Pisa, CIRQUE – Centro Interuniversitario di Ricerca Queer.

 

Domenica 20 marzo, spettacolo di teatro ragazzi “Io femmina, e tu?”, breviario comico poetico sugli stereotipi di genere, di Fabrizio Cassanelli. Regia di L. Pardi e F. Pompeo. Prodotto da Fondazione Sipario Toscana onlus Centro di Produzione Teatrale.

 

Venerdì 1, sabato 2, domenica 3 aprile

Painkillers”, performance di e con Mamoru Iriguchi, che esplora il dolore fisico, l’obesità e l’immagine corporea attraverso una serie di trucchi. Progetto vincitore Bando.

Rassegna “Sui Generis”: Mr. Backlash”, in cui Pauline Boudry e Renate Lorenz evidenziano come la “normalità” possa essere rielaborata all’interno di una situazione immersiva, in cui il pubblico è al centro della scena, circondato da una sequenza di azioni, film, canzoni, parole e musica; “The Official Story”, con cui Yan Xing sviluppa una fiction sulla vita di un prigioniero asiatico, vissuto in Toscana nei primi anni Venti. Una storia potenzialmente infinita, che si riassembla continuamente.

 

Domenica 10 aprile, “Fa’afafine – Mi chiamo Alex e sono un dinosauro”, spettacolo per ragazzi di Giuliano Scarpinato, su una giornata di un “gender creative child” e dei suoi genitori. Progetto vincitore Bando.

 

Sabato 16, domenica 17 aprile

“MDLSX”, deiMotus, un assolo con Silvia Calderoni che indaga il confine tra maschile e femminile, la mutabilità di genere e il suo significato politico e privato. Regia di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò. Progetto vincitore Bando.

Aftermath”, di Titta Cosetta Raccagni e Barbara Stimoli, sul percorso esistenziale e politico per l’autodeterminazione di un corpo, in tre parti: performance “Pornopoetica”; installazione audio-video “Walking Gender”, realizzata anche attraverso un laboratorio per studenti. Progetto vincitore Bando.

 

Domenica 24 aprile, spettacolo per ragazzi “Io sono così e basta”, di O Thiasos TeatroNatura, narrazione in ombra e musica dalla parte dei più piccoli. Di e con Camilla Dell’Agnola, Silvia Giorgi e Carla Taglietti.

 

Venerdì 6, sabato 7, domenica  8 maggio

“Equator”, performance di teatro danza di Tanya Khabarova in scena con Yael Karavan, sull’eterno desiderio di ricomporre  la frattura generata dallo spezzarsi in due di un’unità originaria.

Rassegna “Sui Generis”: “Untitled” di Alexandra Pirici e Manuel Pelmuş, che utilizzano, come nella maggior parte dei loro lavori, strategie di embodiment e re-enactment per restituire un’unica, lunga azione in loop, legata a tematiche di genere;  “Frammento archetipo con cui Rosy Rox attraversa metaforicamente convenzioni, costruzioni sociali, culturali e psicologiche, interrogandosi, con l’aiuto di una profusione di simboli, sulla complessità dell’essere e sulle sue irriducibili dicotomie.

 

Venerdì 20, sabato 21, domenica 22 maggio

 “round midnight”, debutto della performance ideata da Cecilia Bertoni, in collaborazione con Carl G. Beukman.

Le aspettative connesse alla dicotomia del genere Rosa o Azzurro, maschio o femmina, fragilità o forza, purezza o coraggio, pace o guerra, vengono proiettate su ciascuno, diventando una seconda pelle sintetica che ci toglie il respiro.

L’anelito e il desiderio di ritrovare il proprio respiro, a passo di danza, vogliono condurci oltre.

Regia, scene, costumi e video di Cecilia Bertoni; musiche, suoni e rumori di Carl G. Beukman. Performer: Olivier Boréel, Eleonora Chiocchini, Katia Frese, Sara Leghissa, Valerio Sirna. Produzione Compagnia Dello Scompiglio.

“Nannerl, sorella di Mozart”, una performance di Cecilia Bertoni e Carl G. Beukman, un atto site-specific che oscilla fra comico e tragico, tra gioco e movimento, tra fratello e sorella, tra maschile e femminile. Direzione musicale ed elettronica, Carl G. Beukman; performer Cecilia Bertoni; percussioni, Antonio Caggiano. Produzione Compagnia Dello Scompiglio.

 

Venerdì 3, sabato 4, domenica 5 giugno

“Omaggio a Schubert”,incontro tra il musicologo Oreste Bossini e lo scrittore Mauro Covacich sul Fascino ambiguo del valzer. A seguire “La voce seducente del male”, concerto del quartetto Noûs, archi; Mirella De Vita, soprano; Francesco Facini, baritono; Simone Soldati, pianoforte. Musiche diFranz Schubert.

Rassegna “Sui Generis”: “Mondo invertito”, di Carlos Motta, una performance ispirata al pensiero della teologa queer Marcella Althaus-Reid, in cui lo schema iconografico della crocefissione incontra le pratiche di inversione e crocifissione appartenenti all’universo BDSM; “Mandami Una Foto Di Te…”, un’azione di Eddie Peake, irriverente sin dal titolo, in cui musica, suono, movimento coreografato e voce riflettono sul dramma intrinseco dei rapporti e dei problemi legati al desiderio sessuale.

 

Sabato 18, domenica 19 giugno

CC Claude Cahun / Contre Culture” di Dehors/Audela, performance con Elisa Turco Liveri e Nuvola Vandini, sulle metamorfosi di Claude Cahun, scrittrice, fotografa e attrice francese, ebrea e perseguitata anche per la sua omosessualità. Incontro su Claude Cahun, con Silvia Mazzucchelli e Lucia Biolchini.

Concerto “Il confine variabile del suono”, con Fabrizio Ottaviucci al pianoforte preparato e musiche di John Cage, Alvin Curran e Terry Riley.

 

Venerdì 1, sabato 2, domenica 3 luglio

“Femminile / Maschile”, lavoro in progress sull’identità di genere, con installazione video, fotografie e un laboratorio per i piccoli, di Sara Basta. Progetto vincitore Bando.

Rassegna “Sui Generis”: “Ceremony” un’azione di Karol Radziszewski che attraversa molteplici riferimenti culturali, storici, religiosi, sociali e di genere, in cui cortocircuita, in un’ottica dissacrante, stereotipi legati ad un’estetica “proto-queer” nella Polonia comunista e nei riti Candomblé di derivazione afro-brasiliana;  “Age & Beauty: Part 1 – Mid-Career Artist/Suicide Note or &:-/” di Miguel Gutierrez  che duetta con il giovane ballerino Mickey Mahar in uno spettacolo a metà  tra il balletto e il cabaret in cui affronta, ironicamente, una serie di stereotipi legati alla bellezza, al decadimento fisico, alla carriera artistica.

 

Sabato 9 luglio

Rassegna “Sui Generis”: “Periferia” di Regina Jose Galindo, una performance realizzatain collaborazione con la Prometeogallery di Ida Pisani in cui, come spesso nella sua pratica, partendo da una riflessione sulla violenza, si interroga sul concetto di egualitarismo di genere legato al microcosmo femminile.

 

 Venerdì 15, sabato 16, domenica 17 luglio

“Goodnight peeping Tom”, performance di Chiara Bersani sul desiderio sessuale e sulla sua possibilità di essere provato e provocato da corpi diversi per forme e storie. Progetto vincitore Bando.

“iD”, di Dynamis, performance per un solo spettatore che indaga la percezione dello sguardo e si apre ad un più ampio interrogativo sulla definizione di identità individuale. Progetto vincitore Bando.

“The Love Box – Pink Room”, di exvUoto teatro, performance sull’incontro tra due realtà lontane e sulla scoperta di come a  volte il nome intrappoli invece di aiutare, e di come imparare attraverso i nomi elimini possibilità invece di aggiungerle.

 Con Antonia Bertagnon e Andrea Dellai e regia di Tommaso Franchin. Progetto vincitore Bando.

                                                                    

La seconda parte della manifestazione riprende a inizio settembre negli spazi della Tenuta con: “Ai bordi del cammino: un laboratorio ambulante” di La Fabrique SoMArT,un lavoro di Serge Cartellier, anche performer con Olivier Py Boreel, sul cammino come metafora di trasformazione, un “Omaggio a Demetrio Stratos “, un concerto in prima esecuzione con David Moss, voce; Patrizio Fariselli, pianoforte e tastiere; Luigi Ceccarelli, elettronica; Antonio Caggiano, percussioni e la presentazione del libro fotografico “Stratos e Area” di Silvia Lelli e Roberto Masotti;  “G i r l i s a G u n”,  di A j a R i o t – A l m a V e n u , L’incontroIl genere nelle arti: cinema, performance, teatro, musica” con interventi di Manuel Billi, Giovanna Zapperi, Catherine Deutsch e Marco Pustianaz, discussant Daniele Del Pozzo, “Ginkgo” di Giulia Quadrelli con la collaborazione di Luisa Borini, Alice Ruggero e Mario Scandale.

In ottobre sono previsti: le installazioni “Lacuna” di Afterall e “The Wood” di Barbara Uccelli, la mostra fotografica “Beautiful Men” di Marcello Bonfanti, un concerto di ContempoArtEnsemble con musiche di Nicola Sani e Peter Maxwell Davies, la voce di Maurizio Leoni, le percussioni di Antonio Caggiano e la direzione di Vittorio Ceccanti, “Untail 2000.16” installazione performativa di e con Laura Pante in collaborazione con Emma Tramontana, “All dressed up with nowhere to go” di Giorgia Nardin,
con Marco D’Agostin e Sara Leghissa; “Controversial” di Albanian Dance Theatre, con la coreografia di Gjergj Prevazi e i danzatori Elton Ceca e Labinot Rexhepi.

In programma a novembre “Waiting Room”,di Barbara Uccelli in scena con Cecilia Bertoni, musiche di Carl G. Beukman, azione scenica per due performer sulla disobbedienza e il rinnegamento delle aspettative sociali e “De-Gender” (titolo provvisorio), spettacolo di danza di ANNAKI. 

Concludono  la programmazione  del 2016, in dicembre, “Appunti per un’enciclopedia del maschile” (titolo provvisorio) di Roberto Castello / ALDES e  il concerto “Maman o il Pene Eretto, viaggio musicale nelle trame di Louise Bourgeois”, con Orchestra Operaia di Massimo Nunzi, in prima assoluta. “Assemblaggi Provvisori” prosegue fino alla primavera 2017.

 

La manifestazione si svolge con il patrocinio del Comune di Capannori (Lucca).

 

Il Progetto Dello Scompiglio ideato e diretto da Cecilia Bertoni, prende vita nella omonima Tenuta, situata alle porte di Lucca, sulle colline di Vorno; una realtà in cui le attività legate alle arti visive e performatiche negli spazi interni ed esterni e il dialogo e le attività con la terra, con il bosco, con la fauna, con l’elemento architettonico contribuiscono a una ricerca di cultura. Ogni scelta relativa al Progetto è perciò valutata in relazione alla propria sostenibilità ambientale, attraverso forme di interazione e di responsabilità. All’interno della Tenuta Dello Scompiglio, accanto all’Azienda Agricola e alla Cucina Dello Scompiglio, opera l’omonima Associazione Culturale. L’Associazione dal 2007 crea, produce e ospita spettacoli, concerti, mostre, installazioni; realizza residenze di artisti, laboratori, corsi e workshop; organizza e propone itinerari performatici all’aperto, visite guidate, lezioni Metodo Feldenkrais®; gestisce lo Spazio Performatico ed Espositivo (SPE). Una particolare attenzione è dedicata infine alle attività culturali per bambini e ragazzi, con rassegne teatrali, laboratori e campi estivi.

(fonte: comunicato stampa)

 

Informazioni e programmi  www.delloscompiglio.org

 

Biglietteria SPE: da giovedì a domenica ore 14.00-18.00 | 0583 971125 | biglietteria@delloscompiglio.org

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