L’Umbria e la natura del bel paesaggio al Castello di Solfagnano

SOLFAGNANO (PERUGIA). Una storia che parte dal 1100 quella del Castello di Solfagnano, intrecciando i destini delle famiglie aristocratiche più illustri del centro Italia. Una storia in cui, tra sedimentazioni culturali e vicende geopolitiche, convivono culto dell’antico e della modernità, armonia e natura, bellezza ed energia.
Ed è proprio per interrogare la storia del Castello, situato nella valle del Tevere tra Perugia e Roma, che gli attuali proprietari, la famiglia di Pasquale, Chiara, Francesca e Paola Colaiacovo, hanno fortemente voluto la realizzazione di questo volume da collezione: “Il Castello di Solfagnano – La natura del bel paesaggio”, che sarà presentato in anteprima sabato 6 ottobre 2018.
“Indagare le origini di questo luogo – dichiara la famiglia Colaiacovo – è stato per noi un dovere morale. Una conoscenza autentica del nostro passato è la via per restituire questa bellezza al futuro”.
Un libro che celebra l’unicità della struttura, ne racconta l’evoluzione nei secoli, la storia, le trasformazioni, il dualismo villa-castello. Un viaggio alla scoperta delle radici di un luogo, una sfida lanciata che ha raggiunto, incuriosito e coinvolto trasversalmente ricercatori e docenti appartenenti ad alcune tra le più prestigiose Università del Paese.

Oltre ai curatori del libro, la conferenza vedrà nel panel dei relatori, in qualità di ospite d’eccezione, anche il critico d’arte Philippe Daverio. Sarà inoltre presente Francesco Palumbo, Direttore della Direzione Generale Turismo, Ministero dei Beni Culturali e del Turismo. L’evento sarà infatti anche l’occasione per presentare gli obiettivi di valorizzazione del Castello come polo di eccellenza all’interno del sistema turistico della regione Umbria.  Un progetto che punta a consolidare il ruolo di attrattore di prestigio verso un target internazionale: ospitalità e grandi eventi, produzioni enologiche, benessere e rigenerazione della persona e, ultimo ma non meno importante, il sempre più strategico segmento del wedding tourism

.   Il Castello si rinnova ancora, dando prova di un’energia senza tempo, proiettandosi verso un futuro che celebri la sua storia di bellezza e armonia.

 


La storia del Castello di Solfagnano è ricca di fascino e bellezza.  Le origini del Castello risalgono al Medioevo quando Solfagnano era parte dell’Abbazia di Santa Maria Valdiponte, un antico complesso monastico esteso in proprietà che raggiungevano il lago Trasimeno a ovest, Gubbio a est e Umbertide a nord. Di questa antica appartenenza è testimone una pergamena del 1184, dove il castello viene designato con il nome di “càstrum Sorfagnàni”, la cui etimologia si ipotizza derivi da una sorgente di acqua ricca di zolfo, da cui appunto l’antico toponimo Zolfagnàno.
Alla fine del Medioevo, il declino dell’abbazia e la frammentazione dei territori limitrofi consegnarono la proprietà agli Antinori. La prestigiosa famiglia di Perugia che rivoluzionò Solfagnano introducendo una concezione nuova di campagna: non un’area selvatica o un giardino tra le mura, come si intendeva nel Medioevo, ma un luogo prospero e ricco di bellezza.  Da quel momento iniziò una meticolosa cura del verde che portò, nel corso dei secoli, alla realizzazione di un giardino pensile abbellito da una fontana e alla creazione di un giardino all’italiana. A tutto ciò si aggiunse il viale dei lecci, in cui, ancora oggi si ripete un magico gioco di luce tra le conturbate ramificazioni degli alberi.
Dopo gli Antinori, la proprietà del Castello passò a Francesco Prat che, ricevendo dal Papa il titolo di Marchese nel 1840, fece proclamare Marchesato la tenuta di Solfagnano. Le prime fotografie della proprietà risalgono alla fine dell’Ottocento quando fu acquistata dalla famiglia Bennicelli. Solfagnano divenne un’azienda agricola annoverata tra le più produttive nella regione e rinomata per l’allevamento di conigli d’angora la cui pregiata lana veniva utilizzata nelle produzioni tessili di Luisa Spagnoli. Tra gli innumerevoli interventi ci fu anche l’acquisto di una delle prime macchine trattrici in Umbria.
La storia di Solfagnano ricomincia nel 2007 quando la famiglia Colaiacovo acquisisce la tenuta e avvia un ambizioso progetto di rinascita. Dal punto di vista architettonico i Colaiacovo promuovono un minuzioso restauro volto a valorizzare l’identità poliedrica del luogo. Facendo tesoro della tradizione agricola della tenuta, il Castello di Solfagnano conserva la coltivazione di ulivi e vitigni per la produzione di un eccellente olio extra vergine e di una pregiata gamma di vini. La villa e il Castello sono una residenza esclusiva in cui la bellezza, attraversando la storia, punta al futuro.

(fonte: comunicato stampa)

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