Emozioni e Dopamina convegno e mostra

di Francesco Sticchi 

MAGLIE (LECCE). Con un doppio evento (conferenza “EMOZIONI I° parte – la RICERCA” e la personale d’arte “DOPAMINA” di Pierluca Cetera) a partire dal 6 dicembre 2019 la FANS (Fondazione per l’arte e le neuroscienze F. Sticchi) di MAGLIE (LE) prosegue le attività di comunicazione delle neuroscienze, approfondendo il settore della mente emotiva, con i suoi intensi sentimenti che originano dalle attività inferiori del cervello (il sistema limbico), organizzato in modo tale che gli stati affettivi prevalgano in ogni momento, inducendo l’apparato cognitivo a seguirli. I sentimenti ci consentono di “porre mente al corpo”, rappresentano in un certo qual modo l’accompagnamento musicale della nostra vita, ciò che A. Damasio chiama “il marcatore somatico”. Nulla assomiglia agli affetti, le parole non possono descriverli esattamente, come dice Jaak Panksepp, non si può spiegare come ci si sente ad essere arrabbiati, spaventati, bramosi, affettuosi, soli, giocosi o eccitati, se non indirettamente attraverso metafore; in quanto gli affetti scaturiscono dalle antiche capacità prelinguistiche del nostro cervello.


L’evento del 6 dicembre è il primo di 7 incontri (ed altrettante mostre d’arte) che analizzano i 7 sistemi cardine delle emozioni: Ricerca, Paura, Collera, Desiderio sessuale, Cura, Panico/sofferenza, Gioco, con le loro rispettive sfumature secondarie.
Come già detto, si inizia con il sistema della ricerca, sistema multiuso gestito dalla dopamina che concede la bramosia anticipatoria del desiderio, dell’euforia e della ricerca di ogni cosa (questo sistema neuronale consente agli animali, compreso l’uomo, di cercare, trovare ed acquisire tutte le risorse necessarie per la sopravvivenza e fa sentire bene in modo speciale, per esempio fa sperimentare soddisfazione in attesa di un pasto gustoso, fornisce cioè quel genere di anticipazione eccitata ed euforica che si presenta nell’attesa di mangiare quel pasto).
Accompagna la prima tappa di questo percorso la personale d’arte “DOPAMINA” di Pierluca Cetera, in grado di scandagliare le più svariate sfumature emozionali dell’essere umano.


Tutta l’arte di Pierluca Cetera racconta paesaggi interiori, familiari e sociali di vita quotidiana ed attualità in cui l’essere umano viene scrutato fin nella più intima dimensione dell’esistenza. Persone di vasta umanità sospese nella propria vita giornaliera che si lasciano trasportare, quasi, in un gioco di stati motivazionali che influenzano il comportamento finalizzato ed agito da affetti e sentimenti; persone in bilico tra il vivere ed il divenire del vivere, quasi stupefatte dalle proprie possibilità cognitive, emotive e comportamentali e pronte a rincorrere i propri stati emotivi, vivendo pienamente la tensione dell’ambiguità dei comportamenti umani.
“Siamo della stessa sostanza dei sogni e la nostra breve vita è circondata da un sonno”, dice Shakespeare in “ The Tempest” atto IV, scena I.
Così i personaggi di Cetera sembrano quasi sospesi in un sogno ed emergono dalla dimensione dello stato di riposo del cervello, il “default mode network” delle neuroscienze, l’attività cerebrale di quando non si è impegnati in un compito specifico, altrimenti nota come “mondo interiore del cervello”.
Sappiamo che la mente è essenzialmente il corpo vissuto, radicato ed incorporato nell’ambiente esterno; e questa relazione mondo-cervello è sostenuta proprio dai nostri affetti e dai nostri sentimenti emotivi che mantengono l’identità di ciascuno nel tempo.
Sebbene il corpo cambi continuamente, ciascuno resta comunque sempre la stessa persona nella propria esperienza cosciente; ed è grazie all’attività cerebrale che si è nel proprio “Tempo del Mondo” e si può sperimentare la continuità del proprio SE’ e della propria Identità.
Così l’opera di Pierluca Cetera scorre, talora violenta ed inattesa, talora lineare e morbida, nel tempo del mondo attraversando tutte le sfaccettature sia dell’anatomia, della fisiologia e della meccanica del corpo umano (con l’intenzione di oltrepassare le potenzialità espressive consuete) sia dello stesso vivere umano, focalizzando, ed esorcizzando al contempo, le contraddizioni ed ossessioni quotidiane che gli sono connaturate.
I personaggi dell’artista sono pronti alla ricerca di una percezione emotiva, oppure sono sospesi nel tempo, in spazi mentali della memoria, alla ricerca della motivazione del loro agire, talvolta in ozio e vagabondaggio, in attesa della scintilla della creatività e del cambiamento. Il lavoro di Cetera è ancora più convincente perché nelle sue opere i protagonisti sono persone, alter ego o avatar dello stesso artista, dei suoi parenti e conoscenti o nomi che appartengono al background storico, geografico e sociale della storia umana antica, moderna e contemporanea.
È proprio degli esseri umani il poter pensare e comprendere le proprie emozioni nella coscienza riflessiva; così pure i personaggi di Cetera, soggiogati dagli stimoli fisiologici o artificiali che producono motivazione e ricompensa e che originano il rilascio della dopamina, appaiono soffermarsi a riflettere e comprendere i loro affetti, comportamenti, stati cognitivi, movimenti, apprendimenti e finalità, pronti a seguirli sotto l’azione della straordinaria dopamina.
L’appuntamento dunque è presso la Fansinaptico a MAGLIE (Lecce) in via Thaon de Revel 25 per le Serate di Arte e Neuroscienze, con la conferenza “EMOZIONI I° parte – la RICERCA” e la personale d’arte “DOPAMINA” di Pierluca Cetera ogni sera dal 6 al 15 dicembre 2019, dalle 19,00 alle 22,00 (la conferenza sarà replicata ogni giorno alle 19.30) e, dal 15 al 30 dicembre per visitare, solo su appuntamento, la mostra di Pierluca CETERA.

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