Ezechiele Leandro e San Francesco

L’incontro sull’artista salentino a Lecce il 5 ottobre nelle sale di Palazzo Fulgenzio della Monica sede della Pinacoteca Caracciolo

Raffaele Polo

LECCE. Ezechiele Leandro è considerato, nel panorama artistico salentino, un vero e proprio Ligabue. Per la sua manifesta scelta di una pittura che definire ‘ingenua’ è addirittura approssimativa ma, in particolare, per la profonda a-cultura che si evidenzia nei suoi scritti, un vero e proprio susseguirsi di impressioni, invettive e considerazioni che non hanno punteggiatura e non rispettano nessuna regola grammaticale…


Insomma, per Leandro, per le sue opere e i suoi scritti, gli intellettuali indigeni hanno prima storto il naso ma, in seguito, anche grazie ad una sollecita conferma nel settore delle gallerie e delle quotazioni dei dipinti, hanno deciso di annoverare l’artista di San Cesario fra le stranezze da apprezzare, interpretare e proteggere.
Così, sono emersi via via i caratteri specifici relativi alle sue figure oniriche e costellate da incubi, la sua dedizione ad alcuni archetipi para-religiosi (dissertazioni apocalittiche sulla superbia, l’invidia e la malafede dell’Uomo, costretto in un mondo molto ben rappresentato nel ‘Santuario della Pazienza’, quel microcosmo costruito con cemento e materiale di risulta che così bene raffigura il credo religioso e culturale del Nostro, definito ‘Artista outsider’ dalle cronache contemporanee).
E, proprio su Leandro e un suo aspetto particolare, ovvero la sua reinterpretazione di San Francesco, è stato fissato l’appuntamento il 5 ottobre alle ore 19:30, presso il salone di Palazzo Fulgenzio della Monica, in via Imperatore Adriano 79 a Lecce.


La Pinacoteca di arte francescana “Roberto Caracciolo”, infatti, ha aperto le porte per un incontro alla scoperta del poliedrico artista salentino, di cui custodisce importanti opere legate alla vita di San Francesco d’Assisi. Le opere di Leandro, su cui molto c’è ancora da indagare, seguono un percorso onirico, primitivo, che conduce alle radici stesse del movimento artistico, riuscendo, attraverso le sue rappresentazioni, a raffigurare un mondo divino in cui anche l’esperienza personale trova posto.
La Pinacoteca Caracciolo è l’unico istituto museale ad avere una esposizione permanente delle opere di Leandro, eseguite negli anni ’70 durante la sua permanenza nel convento francescano di Lequile. Il legame forte tra i francescani e Leandro lo si può intuire anche attraverso le numerose citazioni religiose che durante la sua vita ha esplicitato, quasi rispondesse, attraverso l’arte, ad un bisogno spirituale che lo ha mosso per tutta la sua esistenza.
“Francesco secondo Leandro” è stato il titolo della serata che ha visto la partecipazione di due grandi studiosi di Leandro: Rosanna Lerede, docente di Restauro per la pittura presso l’Accademia di Belle arti di Lecce, e Lorenzo Madaro, curatore e docente di Storia dell’Arte presso la stessa Accademia. La conduzione della serata è stata affidata ad Elvino Politi, responsabile dei servizi di valorizzazione della Pinacoteca Caracciolo.

Leandro, foto Pinacoteca Caracciolo

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