Il dono della gioia. La valle dei sorrisi

Val di Noto, terra di bellezza, di speranza e di sorrisi. Qui opera l’associazione “ I Sorrisi degli ultimi” ve la raccontiamo

Dario Bottaro

La Sicilia è terra di bellezza intesa in mille sfumature, da quelle testimonianze antiche che raccontano la storia millenaria di questa terra, alle realtà che in essa convivono, nascono, affondano le loro radici e s’intrecciano come un grande rampicante affacciato sul mare. Un mare che bagna l’isola d’Europa, che la rende affascinante e misteriosa, carica di una forza al confine tra il cielo e la terra.

È la bellezza autentica, trasmessa dai popoli, dalle dominazioni che qui hanno lasciato un seme che è diventato albero e poi frutto. Il Val di Noto come anticamente si chiamava il territorio della Sicilia Orientale, ha avuto tanti semi che si sono trasformati in alberi e hanno dato i loro frutti e questi frutti non sono altro che la bellezza, esteriore sicuramente ma, spesso anche silenziosa e invisibile, fatta di gesti e di “amurusanze” per dirla con le parole di Tea Ranno – affermata romanziera originaria di Melilli, caratteristico paese definito la terrazza degli Iblei in provincia di Siracusa – che da questa terra strappa ricordi e amore trasformandoli in storie che spargono bellezza. E cos’altro può esprimere la bellezza di un gesto autentico se non speranza per chi ci circonda e incrocia le strade di chi, di una certa bellezza interiore si è fatto strumento e portavoce?
A Noto, perla del Barocco patrimonio dell’umanità c’è un’altra fonte di bellezza di cui – permettetemi dirlo – la nostra terra e la nostra società hanno bisogno urgente in questo momento storico e specialmente in questo periodo di difficoltà sociale ed economica che stiamo vivendo.

Raffaele Baglieri presidente dell’associazione “I sorrisi degli ultimi”


Questa “bellezza sociale” altro non è che un’associazione chiamata “I Sorrisi degli Ultimi”, che come seme di bellezza e missione principale ha il desiderio e l’obiettivo di regalare sorrisi ai bambini che vivono il dramma della malattia. Presidente di questa realtà che si è costituita sul finire del 2019 è Raffaele Baglieri, un gigante buono e sempre sorridente che insieme ad altre otto persone ha deciso di trasformare l’esperienza del dolore in fonte inesauribile di sorrisi e gioia attraverso l’attenzione ai più piccoli che purtroppo convivono con patologie oncologiche.
“I Sorrisi degli Ultimi” è una macchina di solidarietà che collabora nel territorio regionale e nazionale, attraverso iniziative benefiche rivolte proprio ai bambini ricoverati nei reparti di oncologia infantile delle diverse strutture sanitarie. Partendo proprio dalla città siciliana della bellezza per eccellenza, Noto, e dalla chiesa del Sacro Cuore il cui parroco è il referente spirituale dell’associazione, i giovani volontari sono costantemente attivi nel cercare di donare un sorriso ai bambini, predisponendo iniziative benefiche che si traducono concretamente nella raccolta di giocattoli da portare poi ai piccoli degenti, regalando loro un sorriso. Lo spirito dell’associazione però non si ferma solo a questo gesto di carità ma, andando ancora più in là abbraccia anche le famiglie di questi bambini, donando loro la possibilità di un supporto psicologico, legale ed anche ulteriori aiuti concreti nel caso in cui le famiglie ne avessero necessità. Non sono rari, infatti, i casi in cui alcune famiglie sono costrette a lasciare le città di origine per recarsi in altre località, dove i bambini possono essere meglio curati ed assistiti e così, anche in questo caso, i volontari dell’associazione si organizzano facendo rete, contattando le strutture e facendo in modo di sostenere i nuclei familiari che vivono il dramma della malattia. La “Creatura” come amorevolmente viene chiamata l’associazione, ha messo radici forti nel territorio regionale e in alcune occasioni anche nel resto d’Italia, portando la gioia di un sorriso ai bambini ricoverati, facendo esperienza continua di una realtà forte, che a volte spacca il cuore, ma che con i sorrisi dei piccoli guerrieri si trasforma sempre in momenti di gioia vera che attraversa il cuore e scorre come sangue nelle vene e, lo sappiamo bene, il bene genera altro bene, in una lunga catena di solidarietà che coinvolge sempre nuove persone che sposano la causa di questa associazione e si danno da fare per donare un sorriso. Per fare solo qualche esempio, grazie ai volontari de “I Sorrisi degli Ultimi” sono state organizzate tante feste per questi bambini, in alcune strutture di Catania, Messina e Palermo, ma anche a Lecco e Taranto. Tante altre iniziative hanno consentito, ad esempio a Catania, di donare un frigorifero alla casa Famiglia Ibiscus e un computer e materiale didattico alla scuola interna del reparto oncologico pediatrico, mentre a Messina è stato possibile sostituire tutti i divani letto a disposizione delle mamme nel reparto oncologico pediatrico di Messina.
Come succede tutto questo?
Con la condivisione di molte persone che, anche nel silenzio, operano a favore di questa realtà, sposandone la missione e sostenendola con tutti i mezzi a disposizione, generando bene su bene e diffondendo bellezza.
Di bellezza abbiamo bisogno, di gioia e di solidarietà, perché è questo il motore del mondo, la bellezza autentica che sgorga come un fiume dal cuore di uomini e donne che, fra i tanti impegni della vita, riescono a ritagliare uno spazio per condividere e aiutare il prossimo.
Di questa “Creatura” si parlerà sicuramente ancora per molto tempo, perché i volontari sono instancabili nella loro missione e non perdono occasione per condividere la loro gioia con gli altri. Guardare le foto delle consegne dei giocattoli è solo un piccolo tassello di bellezza, che riempie il cuore e ci rende tutti capaci e consapevoli di quanto sia importante essere uniti per portare avanti un progetto di solidarietà che altro non è che manifestazione di un cuore grande, che ha saputo ribaltare l’evidenza del dolore, trasformandolo in occasione di gioia.
E come sempre in tutte le realtà che si muovono nel sociale e sono riconosciute, c’è un simbolo che accompagna ogni viaggio verso un nuovo incontro di sorrisi, e nel caso della “Creatura” il simbolo è un cuscino. Un oggetto semplice ma, dal profondo significato che in un certo senso sostituisce la fredda targa. Il cuscino, come spiega Raffaele Baglieri, è simbolo di sollievo. Quel sollievo cercato e desiderato dai bambini, dalle loro famiglie, ma anche dai medici e dagli infermieri di questi reparti. Il cuscino de “I Sorrisi degli Ultimi” è non solo simbolo di sollievo, ma anche e soprattutto di sostegno per tutti coloro che in modi diversi, vivono anche momenti di stanchezza nella realtà della malattia.
Cominciamo dunque questo nuovo anno, il 2021, con la consapevolezza che aiutare gli altri è un atto meraviglioso, che ci riveste di nuova luce, ci fa riflettere, ci aiuta ad andare oltre le nostre idee, ci consente di aprire il nostro cuore al valore della vita e ci fa amare di un amore che non conosce confini e prende sotto braccio le difficoltà, camminandoci insieme, a piccoli passi, fiduciosi che donare un sorriso è una delle gioie più grandi che ogni essere umano può sperimentare.

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