La Divina Commedia per immagini

Settecento anni di iconografia dantesca alla Biblioteca Nazionale di Napoli. Porte aperte per le Giornate del Patrimonio

Visite guidate gratuite domenica 26 settembre a Napoli  per celebrare Dante nelle Giornate del Patrimonio: la mostra La Divina Commedia per immagini. Settecento anni di iconografia dantesca, resta aperta fino al 31 gennaio 2022.

Nantini, Paradiso

Aprono la mostra gli splendidi miniati:  il più antico quasi coevo della Divina Commedia risalente alla seconda metà del trecento, con settantasei disegni a penna; un altro codice della fine 300 ed inizio 400 riccamente illustrato proviene dalla collezione del medico e bibliofilo Domenico Cotugno, infine appartiene alla collezione farnesiana, il  manoscritto datato al 1411 con nelle iniziali suggestive scene miniate,  i codici testimoniano l’impegno e l’accuratezza che i disegnatori hanno dedicato fin dal primo momento ad illustrare la Commedia. L’immaginario dantesco, ricco di suggestioni e allegorie, di simboli e luoghi fantastici, ha da sempre attirato l’interesse degli artisti.

La bella mostra a Napoli alla  BIBLIOTECA NAZIONALE “VITTORIO EMANUELE III” da domenica 26 settembre GIORNATE DEL PATRIMONIO 2021 dedica un percorso ricco di seduzioni alla tradizione figurativa dantesca:  in mostra le illustrazioni più famose   come la pregiata edizione di Antonio Zatta (Venezia,  1757 -1758 Dedicata alla Sagra Imperial Maestà di Elisabetta Petrowna imperatrice di tutte le Russie),  l’Atlante Dantesco di  John Flaxman, le illustrazioni di Francesco Scaramuzza  e quelle più celebri di Gustave Doré ( Parigi, Hachette 1861) nella Prima tiratura delle composizioni. Molte le rarità ed originalità: in mostra  le tavole in rame di Giovan Giacomo Machiavelli, si tratta dei disegni originali realizzati da Machiavelli tra il 1806 e il 1807,  che affiancano l’edizione della  Commedia curata da Filippo Machiavelli, apparsa a Bologna  per Gamberini e Parmeggiani tra il 1819 e il 1821 con  le 101 tavole dell’incisore. Tra le curiosità l’albero genealogico degli Alighieri, una  Divina Commedia in napoletano ed una tradotta in ebraico. Il posto d’onore lo occupano gli autografi di Leopardi e De Santis. Di Giacomo Leopardi sono esposte alcune pagine autografe  dello Zibaldone e la canzone Sopra il monumento di Dante con note di pugno del poeta. Fino al 31 gennaio ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria.

(fonte: comunicato stampa)

Lascia un commento

error

Enjoy this blog? Please spread the word :)