Marylin Monroe. Cento anni fa nasceva Norma Jeane

Marylin nacque a Los Angeles il 1 giugno 1926 icona di sensualità e bellezza ma anche di fragilità morì il 4 giugno 1962

Raffaele Polo

Onestamente e in gran segreto, io preferivo Jane Russell. Come tutti gli adolescenti del secolo scorso, dovendo scegliere, nell’immaginario, con chi uscire la sera (facevamo sempre queste scelte, dentro di noi, che poi si rivelavano sistematicamente contrarie o sbagliate…) ecco che la bionda di ‘Gli uomini preferiscono le bionde’ ovvero Marilyn Monroe ci pareva troppo perfetta, inarrivabile e non adatta per noi, troppo americana, troppo romantica, troppo ingenua e troppo tutto, insomma. Con la Russell, dopo qualche schermaglia e dopo averle dato ragione su tutto, ce la potevamo fare… Questi erano i nostri pensieri; confortati dagli altri film che vedevano Marilyn come protagonista principale o anche solo come interprete, si attendeva con ansia il suo apparire sullo schermo. Non succedeva con Greta Garbo o Sofia Loren. Qualcosa di simile con Brigitte Bardot, ma era poi lei, Marilyn, a vincere su tutti. Anche più avanti, e scantonando nel porno, era un testa a testa con Moana Pozzi che consideravamo la Monroe dei film ultra vietati.


Ora, lo so che i puristi e i cinefili si scandalizzeranno per quello che abbiamo scritto, ma sono considerazioni personali e che non andrebbero propagandate, anche se era un luogo comune scambiarsi queste opinioni definite ‘da caserma’ tra giovanotti e adulti del secolo passato. (Ci risiamo con la citazione relativa al tempo: ma la linea di demarcazione tra il presente e il passato, per noi è ben evidente. E parliamo di un tempo in cui non c’erano i computer e i telefonini e, magari, una minigonna ci faceva sognare a occhi aperti. Era il secolo di Marilyn che, oggi, guarda caso, avrebbe compiuto cento anni…)
Se lei, poi, è diventata una icona, ovvero il simbolo riconoscibile del mito femminino, è stato perché il suo mix di erotismo e semplicità, di ingenuo romanticismo e anche il tono di voce (perfettamente interpretato anche in fase di doppiaggio) hanno finito per conquistare tutti. Con l’aggiunta della sua ancora misteriosa scomparsa che continua a far scrivere di lei, rinnovando, di fatto, una facile commozione.
Era una attrice come tante, non ha prodotto nulla che potesse considerarsi ‘cultura’ o poesia. Eppure, basta l’immagine della sua gonna sollevata dal getto d’aria proveniente dal marciapiede per ridestare nel nostro immaginario una serie di piacevoli e importanti considerazioni. E per confermare la sua debordante presenza con quel gesto di proteggersi, cercando di abbassare gli abiti, con l’ineffabile sorriso a renderla vieppiù graziosa… Insomma, Norma Jean (anche il cambio del nome è stato azzeccato…) è rimasta la Donna cinematografica per eccellenza. E non è un caso se l’Arte e la grafica hanno confermato il suo volto, la sua figura tra i simboli più ricercati e conosciuti del Novecento.
Adesso, che siamo nel Terzo Millennio, il suo mito dura ancora. Anzi, pare proprio che si rinforzi, non avendo nessun tipo di alternativa che le si possa opporre. Dovremo aspettare l’Intelligenza Artificiale perchè crei, magari, un’altra Marilyn. Ma, anche allora, il nostro cuore sarà sempre per lei.

(nella foto: Foto promozionale dello studio., Public domain, via Wikimedia Commons
https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/ca/Marilyn_Monroe%2C_Photoplay_1953.jpg)

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