LuneDìLùMière calicidicinema. Omaggio a Claudia Cardinale

Il terzo appuntamento della rassegna vedrà il 29 giugno 2026 in programma “Senilità” diretto dal regista Mauro Bolognini

Prosegue con successo a Lecce nel chiostro dell’ex Convento degli Agostiniani la rassegna LunedìLùMière calicidicinema diretta da Antonio Manzo e promossa dall’assessorato alla cultura del Comune di Lecce.

Dopo gli omaggi ad Ettore Scola e ad Al Pacino , il terzo appuntamento della rassegna vedrà in programma “Senilità”, il 29 giugno 2026 per celebrare il talento e la bellezza dell’attrice Claudia Cardinale. Nel film, diretto nel 1962 da Mauro Bolognini interpreta il ruolo della giovane e spregiudicata Angiolina di cui si invaghisce lo scrittore Emilio, un uomo già maturo interpretato da Anthony Franciosa.

Tratto dall’omonimo romanzo di Italo Svevo, il regista Mauro Bolognini ricevette il premio per la migiore regia al Festival Internazionale del cinema di San Sebastian e fu premiato Nastro d’Argennto nel 1963 per i migliori costumi a Piero Tosi e migliore scenografia a Luigi Scaccianoce. La bellezza neoclassica di Trieste con ile architetture, l lungomare e i suoi cafè fa da sfondo ad una storia che toccava per l’epoca argomenti nuovi come ebbe modo di dire lo stesso regista. Contestualmente alla proiezione leccese, il brand Lù Mière ritorna in Umbria, a Gualdo Tadino, per la raassegna estiva del comune perugino nella suggestiva Rocca Flea, dove sarà proiettato il film “Storia d’amore e d’anarchia” per omaggiare una straordinaria attrice: Mariangela Melato. 

Nel solco del format ideato da Antonio Manzo la visione del film sarà abbinata alla degustazione di un vino, tra i più prestigiosi della Casa Vinicola Palamà di Cutrofiano main sponsor della rassegna. Gli ingressi sono gratuiti con prenotazione, per motivi organizzativi, su www.eventbrite.it  o telefonando a: 3275433127. Apertura porte alle ore 21; inizio delle proiezioni ore 21:30.

Lù MIÈRE calicidicinema foto Francesco MIglietta

Lù MIÈRE calicidicinema

Il format di produzioni “Lù MIÈRE calicidicinema“, nasce da una idea di Antonio MANZO (promotore culturale e guida turistica) proponendo, tra le altre, da 15 anni, rassegne cinematografiche itineranti proiettate a Lecce e nella Terra d’Otranto dove, il cinema d’autore, viene abbinato al gusto di pregiati e versatili vini. Una formula consolidata negli anni e con il successo delle numerose manifestazioni organizzate con il marchio Lù Mière grazie all’associazione PicturebookFest.

Lù Mière deriva dal gioco di parole basato sull’assonanza del cognome “Lumiere”(i fratelli francesi Auguste e Louis, che inventarono il cinematografo), al termine dialettale salentino “mieru”, usato per indicare il vino. L’idea nasce e si realizza con l’intento di condividere il piacere per la cinematografia tramite momenti conviviali che comprendono, oltre alla visione del film in programma, anche la degustazione di alcuni tra i vini delle più importanti aziende vitivinicole regionali, abbinati alla trama del film. Proiettati in luoghi storici, esclusivi.

Scopo del Lù Mière è da SEMPRE la VALORIZZAZIONE del TERRITORIO, coniugata al cinema e al vino. In poco tempo questa combinazione raggiunge un numero considerevole di pubblico appassionato, venendo richiesta anche da importanti realtà culturali. Tra queste il borgo di Felline dove da dieci anni si organizzano retrospettive filmiche sotto le stelle in una delle piazzette più suggestive di Puglia. E Sternatia, legato culturalmente a Lù Mière sin dagli esordi, e ancora Cannole, Caprarica, Lecce, Casarano, Sternatia, Santa Maria di Leuca, Ruffano, Torre Paduli e in ogni angolo della Terra d’Otranto ma anche al di là dei confini regionali sbarcando anche quest’anno in Umbria a Gualdo Tadino in provincia di Perugia. La sublimazione è con il premio annuale “Lù Mière calicidicinema premia”, giunto alla dodicesima edizione, che tributa, grazie ad una spettacolare serata, il talento dei grandi artisti del cinema italiano di tutti i tempi. Il ricordo passa dalle testimonianze ai video e con l’assegnazione di un premio in cartapesta che lega a doppio filo le radici del premio all’espressione artistica più autentica del territorio.

red.

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