Il caporalato nella tarda modernità . Convegnoa Villa Castelli

Convegno “Altro Sud, altro Nord” a Villa Castelli

Il caporalato nella tarda modernità

 

 

Non ho avuto la fortuna di conoscere personalmente Pietro Alò, ma leggendo i libri scritti sulla sua vita e sulla sua attività di politico, fu infatti Senatore nella XII Legislatura eletto nelle file della Sinistra, e avendo stabilito un legame di amicizia con il fratello Rocco, attualmente Assessore alla Cultura del Comune di Villa Castelli, cittadina del brindisino in cui entrambi sono nati, sento la sua presenza come un fattore benefico, nel senso che, contrariamente a quanto mi accade quando vengo a contatto con qualche Politico, il suo impegno mi coinvolge perché lo sento attuale e soprattutto intriso di Umanità. Una umanità che si proietta nel bisogno di afferrare le dinamiche e le problematiche di un processo sociale alquanto complesso, qual è stato dalla fine degli anni ’40 fino alla fine degli anni ’70 e per certi aspetti è stato proiettato nell’oggi, il movimento contadino nella nostra Regione.

Sarebbe presuntuoso e pretestuoso da parte mia imbavagliare in una “segnalazione” culturale, qual è la presente scheda, un problema che ha visto impegnati, per la sua risoluzione, uomini della politica e sindacalisti, per decenni qualche volta senza riuscire a trovare il bandolo della matassa, e quando sembrava che ci fosse riuscito mancava sempre un tassello alla sua completezza.

Oggi con questo libro “Il caporalato nella tarda modernità” (WIP Edizioni, Bari), sottotitolo “La trasformazione del lavoro da diritto sociale a merce”, Pietro Alò ci consegna un documento di ineccepibile valore storico e documentario, con il quale molti storici della materia dovranno fare i conti.

E questo significa saldare un debito con le ragioni di decenni di lotte combattute per riaffermare un valore sacrosanto, quello del riconoscimento del lavoro ad ogni singolo individuo, ma soprattutto di un “diritto sociale” non trasformato in “merce” di contrattazione”. I tempi sono sicuramente mutati ma forse se guardiamo bene molte di quelle rivendicazioni oggi sono più che attuali e vive, forse anche in altra dimensione e con tutt’altre caratteristiche, ma ancora oggi c’è bisogno di <<riscrivere una nuova “carta dei diritti del lavoro”, parte integrante dei diritti inviolabili della persona>>.

Di questo libro e dei suoi innumerevoli riflessi socio-economici, giuridici, sindacali, ne parleranno a Villa Castelli (sala consiliare) nel convegno “Altro Sud, altro Nord” , Silvia Godelli, Assessore alla Cultura e al Mediterraneo Regione Puglia; Lucia Portolano, caporedattore Telerama; Giovanna Tomaselli, Segretaria generale flai cgil brindisi. Il Sindaco Francesco Nigro e l’Assessore alla Cultura Rocco Alò porteranno il saluto dell’Amministrazione. L’appuntamento è per venerdì 24 giugno alle ore 19.00.

 

Angelo Lippo

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