La compagnia dell’Umiltà. I cittadini per il centro storico di Parabita

 

Luoghi/ Salento – Parabita (Lecce)

La Compagnia dell’Umiltàcomitato di cittadini per il Centro Storico di Parabita

 

Riceviamo e pubblichiamo il resoconto dell’incontro con le autorità istituzionali

 

 

A Parabita, la scorsa Domenica, 26 Febbraio 2012, nella Chiesa di Maria Ss. Immacolata si è tenuto l’incontro aperto a tutti i cittadini, sulle problematiche del Centro Storico organizzato da “La Compagnia dell’Umiltàcomitato di cittadini per il Centro Storico di Parabita, associazione a-partitica e a-confessionale senza fini di lucro di recente costituzione, nata come strumento di cittadinanza attiva per la maggiore tutela degli interessi collettivi, e costituita grazie all’iniziativa di un gruppo di professionisti, commercianti e residenti nel Centro Storico di Parabita, al fine specifico di migliorarne concretamente le attuali condizioni di oggettivo degrado urbano, abbandono sociale ed impoverimento economico, che sono visibili a tutti.

Nella consapevolezza che, spesso, anche a Parabita, i momenti di confronto pubblico corrono il rischio di trasformarsi in dibattiti tanto affollati ed accesi quanto generici e poco produttivi, ai fini del cambiamento reale di situazioni di disagio sociale, l’incontro non si proponeva quale occasione di dibattito pubblico sulle molteplici prospettive attraverso le quali, a Parabita, può essere affrontato il tema, ma aveva obiettivi precisi, formalmente comunicati con considerevole anticipo ai soggetti invitati in qualità di relatori e richiamati in apertura dell’incontro.

 

 

 

 

Obiettivi specifici erano: 1) presentare pubblicamente ai cittadini di Parabita la neo-costituita associazione, nelle sue finalità e modalità di funzionamento ed illustrare il piano d’intervento proposto, articolato in otto specifici punti; 2) verificare, nel quadro delle attuali politiche comunali, i possibili ambiti e le più efficaci modalità di collaborazione fra l’Amministrazione comunale ed il neo-nato comitato, ai fini dell’ideazione e della realizzazione di un efficace piano di riqualificazione del Centro Storico di Parabita. All’incontro, coordinato da Patrizia Prete, hanno partecipato, in qualità di relatori, tutti i soci Promotori del comitato (Giovanna Caggiula, Maria Grazia Felline, Francesco Grisolia, Anna Leganza, Francesco Prete, Patrizia Prete, Alberto Spinelli, Florinda Spinelli), Alfredo Cacciapaglia, Sindaco di Parabita, Alberto Cacciatore, Vice-sindaco di Parabita ed Assessore al Centro Storico, Don Angelo Corvo, Parroco della Chiesa Matrice di San Giovanni Battista. L’incontro è durato dalle 17.00 alle 20.00 ed è stato seguito, oltre che dai soci Promotori e Sostenitori dell’associazione, anche da un pubblico di circa 40 cittadini. Per quanto attiene alla “partecipazione popolare”, il comitato valuta in termini molto soddisfacenti il risultato raggiunto, anche in considerazione di fattori quali la novità dell’iniziativa, la recente costituzione del comitato stesso, i mezzi di pubblicizzazione molto semplici ed “economici” utilizzati (volantini ed inviti distribuiti in un numero molto limitato di copie). Il comitato considera molto soddisfacente anche il risultato raggiunto rispetto all’obiettivo di presentarsi pubblicamente ai cittadini di Parabita. Per quanto attiene, invece, il secondo obiettivo, ossia la verifica dei possibili ambiti di collaborazione fra l’Amministrazione comunale e la neo-costituita associazione, la valutazione non può ancora essere, per il momento, ugualmente positiva. Ciò in virtù di due fattori specifici: 1) gli amministratori comunali non hanno fornito, né verbalmente né con documentazione di supporto, elementi descrittivi di una “politica” per il Centro Storico di Parabita, se dobbiamo intendere per “politica”, come normalmente si deve intendere, un insieme coerente di finalità strategiche, piani, obiettivi, progetti di intervento, azioni, budget, strumenti, modalità, tempi e strutture organizzative per la loro realizzazione. Stabilire una politica è il compito primario di un’amministrazione, anche a livello locale, comunicarla ai cittadini con modalità adeguate è doveroso, anche per costruire positive sinergie (obiettivo dell’associazione) e non solo per creare “consenso”. Perciò il neo-nato comitato non ha avuto la possibilità di “raccogliere” richieste specifiche in questa direzione. 2) Conclusa, come da programma, la sessione dedicata alla presentazione della neo-costituita associazione, che si è svolta molto tranquillamente, quando la parola è passata agli amministratori comunali presenti, il “clima relazionale” è diventato decisamente più “teso”. Gli amministratori hanno assunto una posizione estremamente ambivalente e chiaramente difensiva. Ambivalente in quanto: se, da un lato, hanno fatto riferimento alla volontà di avviare un processo volto a favorire la partecipazione dei cittadini rispetto al tema in discussione, dall’altro hanno mantenuto, fino alla conclusione dell’incontro, una posizione evidentemente polemica, che è stata espressa in varie forme: sminuendo la rilevanza e la potenzialità dell’oggetto “Centro Storico” ai fini dello sviluppo socio-economico del paese, negando le criticità visibili a tutti, formulando messaggi decisamente squalificanti rivolti agli interlocutori presenti, “scaricando” sui cittadini le responsabilità per i problemi esistenti, “ribaltando” su altri enti pubblici le responsabilità dei disservizi segnalati, “uscendo dal seminato” con digressioni su altri temi non pertinenti rispetto a quelli in esame. A fronte di ciò, i Promotori de “La Compagnia dell’Umiltà”, non hanno avuto altra possibilità che quella di ri-confermare più volte, per la propria parte, i propri scopi sociali ed i propri intenti collaborativi. In conclusione dell’incontro, dati gli obiettivi, la durata, il “clima” creato, l’esigenza di “tutelare” i presenti rispetto all’effettuazione di ulteriori interventi di taglio polemico o “confusivo”, è stato dato spazio solo a due interventi, effettuati dai presenti nel pubblico. Gli intervenuti hanno messo in evidenza, da un lato, l’effettiva criticità delle condizioni del Centro Storico e, dall’altro, l’esigenza di sollecitare un maggiore impegno in questa direzione da parte di tutti i cittadini di Parabita.

L’andamento “faticoso” dell’incontro, tuttavia, non ha minimamente scalfito la fiducia che i Promotori del Comitato nutrono nella possibilità che un rapporto collaborativo con gli attuali amministratori del paese sia realmente possibile e non, viceversa, solo formalmente “auspicato” e mai veramente praticato. Siamo convinti che quanto accaduto possa rimanere un episodio “isolato” e continuiamo a cercare un confronto costruttivo e di merito con i nostri principali interlocutori. Non vorremmo mai ritrovarci a pensare che il mettere a disposizione degli attuali amministratori del paese competenze professionali, impegno e risorse di credibilità personale sia stato solo tempo inutilmente sprecato. Auspichiamo che ai cittadini di Parabita siano offerte le dovute occasioni per un’autentica partecipazione alla soluzione dei problemi che li riguardano direttamente. Proprio il confronto con la “realtà” (politica, sociale, civile) del paese, in tutte le forme, positive o negative, in cui si manifesta, ci motiva a confermare l’urgenza di continuare con determinazione sulla strada intrapresa: l’“umiltà”, come valore-guida, per noi certamente significa proporci ed agire in spirito di collaborazione, ma anche con concretezza e finalizzazione. E’ nostro obiettivo ottenere risultati concreti per il Centro Storico di Parabita e continueremo ad impegnarci per la “giusta causa” che abbiamo scelto.

 

Patrizia Prete per “La Compagnia dell’Umiltàcomitato di cittadini per il Centro Storico di Parabita

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