Attentato a Brindisi

 

Questa mattina esplosione davanti all’Istituto Professionale “Francesca Morvillo Falcone”

Una sedicenne perde la vita. Italia in  lutto, sospesa la Notte dei Musei

Il giorno dell’orrore e del dolore

di Antonietta Fulvio

 

Quaderni aperti sull’asfalto. Pagine sfogliate dal vento che sa di morte e di orrore. Rabbia e dolore. Brindisi 19 maggio 2012, ore 7.45: un’esplosione, poi il caos, la paura, il dolore. Immenso quanto assurdo. Le prime immagini, su Brindisi report.it, danno il senso della gravità di quanto accaduto. Morire a sedici anni andando a scuola. Non c’è tragedia e nefandezza più grande. L’attentato a Brindisi ha scosso non solo la città pugliese ma il Paese intero. Mentre le notizie si accavallano e le indagini sono in corso, una cosa appare chiara. Le mani assassine di chi ha posizionato le bombole di gas nel cassonetto dei rifiuti, addossato alle mura della scuola, voleva uccidere. L’obiettivo: gli studenti dell’Istituto professionale  per i Servizi sociali, Moda, Turismo, per lo più ragazze pendolari che dalla provincia ogni giorno arrivano per dar una forma ai loro sogni, al loro futuro. Per Melissa Bassi non sarà più così.  Forse solo per caso si è evitata una strage, e il primo pensiero va  alla ragazza che oggi ha perso la vita, a Veronica Capodieci che è in condizioni gravissime, a tutti gli altri feriti, alle loro famiglie.

Perché colpire una scuola? È il primo dei tanti interrogativi che oggi ci si pone, sbigottiti davanti ad un fatto così grave, inaudito  e “anomalo” come ha dichiarato il ministro Anna Maria Cancellieri.

 

Una scuola, bisogna ricordarlo, che incarna il simbolo della lotta alla legalità, intitolata non a caso a Francesca Morvillo, moglie di Giovanni Falcone entrambi uccisi dalla mafia nella strage di Capaci vent’anni fa. A pochi giorni da quel triste anniversario, l’attentato alla scuola brindisina rigetta il Paese intero nel terrore. Perché al di là della matrice, che saranno gli investigatori a chiarire, è un attentato che attacca il cuore del futuro del nostro Paese: i giovani e il cambiamento che essi rappresentano. E’ un attacco alla cultura con l’intento di demolire la fiducia nelle istituzioni e nella legalità. Ma su quell’agorà virtuale che è la rete ci si sta mobilitando da ogni angolo del paese: da piazza Vittoria a Brindisi in primis, oggi gli italiani scenderanno in piazza per dire no alla mafia, no a chi semina morte e terrore.

Stanotte doveva essere la lunga notte dei Musei aperti, la notte nel segno della cultura e dell’arte, l’elogio della bellezza e della vita. “Con il sofferto silenzio dei luoghi di cultura, si manifesterà, oltre che la condanna di ogni gesto di violenza, la sincera partecipazione al dolore della famiglia della vittima, di tutte le persone coinvolte nell’attentato, di tutta la città di Brindisi” è la nota che giunge dal ministro del MIBAC, Lorenzo Ornaghi, che ha revocato la Notte dei Musei aperti.

Oggi è un giorno di lutto per l’intero Paese, i Musei resteranno chiusi, le bandiere saranno ammainate per tre giorni, alle finestre esponiamo un drappo bianco. Oggi più che mai vengono in mente le parole del magistrato Nino Caponnetto  La mafia teme più la scuola della giustizia. L’istruzione toglie erba sotto i piedi della cultura mafiosa (1994).

Ieri Giovanni Falcone avrebbe compiuto settantatré anni. Mercoledì saranno vent’anni dalla strage di Capaci. E il 19 luglio saranno vent’anni dalla strage di via D’Amelio, dove perse la vita, insieme alla sua scorta, il giudice Paolo Borsellino. Oggi, la sorella Rita, commentando l’attentato ha  dichiarato “Qualunque sia la matrice delle bombe di Brindisi, è stato colpito il cuore della lotta per la legalità, la scuola”.

E, dunque, i giovani e la possibilità di guardare con occhi nuovi al futuro del Paese che sta attraversando un momento tra i più delicati e difficili della sua storia. Ma il Paese ha voglia di reagire e ancora una volta la rete diventa strumento di aggregazione, di sensibilizzazione. Si moltiplicano le iniziative e i sit-in nei luoghi simbolo della lotta alla mafia come l’appuntamento a Palermo questo pomeriggio davanti all’Albero Falcone, meta simbolo della memoria e dell’impegno antimafia  e la fiaccolata alle 20 davanti alla scuola intitolata a Giovanni Falcone. E a seguire Napoli, Roma, Milano, Palermo, Firenze, Palermo, Perugia, Ancona, Pescara, Trapani, Fano, Catania, Brescia, Sassari, Genova, Molfetta, Vicenza, San  Benedetto del Tronto, Capaci…

Intanto si scende in piazza, tutti. Per restare uniti, nel dolore come nella lotta. E in attesa di risposte. Di vedere assicurati alla giustizia i responsabili e, che per questi folli assassini ci sia una pena certa, la più dura possibile, senza sconti.

 

(Fonte delle foto:  www.brindisireport.it – Giornale quotidiano online di Brindisi e provincia)

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Elenco delle iniziative inprogramma oggi nelle città italiane

Brindisi ore 18 piazza Vittoria

Milano piazza San Fedele ore 17

Roma 18.30 davanti al Pantheon

Napoli palazzo San Giacomo ore 18.30

Palermo all’Albero di Falcone (via Notarbartolo) ore 16 e poi ore 20 presidio davanti la scuola Giovanni Falcone

Catania davanti prefettura ore 17

Verona – Sit-in in Piazza dei Signori (Piazza Dante) ore 18.00

Perugia – Piazza IV Novembre – ore 18.00

Firenze presso Biblioteca Nazionale ore 20

Napoli, Palazzo San Giacomo

Brescia, ore 19 piazza della Loggia

Sassari alle 18 in piazza Castello

Padova ore 19 davanti al Comune

Genova ore 17 Piazza De Ferrari

Ancona ore 18.00 Piazza Salvo D’Acquisto

Fano (pu) ore 21,00 piazza xx Settembre

Pescara ore 17,30 presidio in Piazza Sacro Cuore, dalle 21,00 in Piazza Salotto

Forte dei Marmi ore 15 in piazza falcone e borsellino

Trapani alle 22, davanti Palazzo Cavarretta

Molfetta, altezza Liceo Classico, appuntamento con sit-in alle 19.00

San Benedetto del Tronto, ore 19, di fronte al Comune

Capaci ore alla casetta “No mafia”

Macerata ore 19, piazza della Libertà

Pavia 17,30 presidio in piazza della Vittoria

Parma ore 18:30 in piazza Garibaldi

Vicenza, 16.30 davanti al palazzo del comune, vestiti di bianco

Terlizzi (Bari) ore 19:00 piazza Cavour

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