TESORI D’ARTE RESTAURATI

A Napoli la sedicesima edizione del programma di restauri di opere appartenenti al patrimonio artistico pubblico,
 curato e promosso da Intesa Sanpaolo

RESTITUZIONI 2013

Dal 22 marzo al 9 luglio 2013, la grande mostra delle opere d’arte restaurate nel biennio trascorso sarà al Museo di Capodimonte e alle Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano, e coinvolgerà i luoghi d’arte della città

Sarà l’evento della primavera 2013. Dal 22 marzo al 9 luglio 2013, Napoli sarà protagonista della grande mostra “Restituzioni 2013. Tesori d’arte restaurati” che presenterà al grande pubblico 43 nuclei di opere d’arte per un totale di oltre 250 singoli manufatti – appartenenti al patrimonio del Paese e restaurati nello scorso biennio da Intesa Sanpaolo nell’ambito del programma Restituzioni che la Banca dedica da oltre vent’anni alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio artistico italiano.

Due location d’eccezione, il Museo di Capodimonte e le Gallerie d’Italia di Palazzo Zevallos Stigliano per una mostra che si preannuncia straordinaria sia per l’arco cronologico che le opere esposte coprono – dall’VIII secolo a.C. al primo Ottocento – sia per la provenienza dei reperti  che vede il coinvolgimento di musei e chiese dei territori di Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Puglia, Calabria, dai poli museali delle città di Venezia, Firenze e Napoli stessa, e dai Musei Vaticani. 

Particolarmente significativa – a detta dei curatori- è la presenza di opere restaurate di ambito meridionale, tra cui il grande mosaico romano con scena di palestra da Reggio Calabria, la cosiddetta Tomba della Principessa di Canosa di Puglia, la celebre Stele Borgia che, insieme a due affreschi provenienti dalla Caserma dei Gladiatori di Pompei, al prezioso vaso dell’Amazzonomachia e alla Loutrophoros con Niobe e divinità, giunge dal Museo Archeologico Nazionale partenopeo.

Il Museo di Capodimonte – dove sarà protagonista il Trittico in alabastro con le Storie della Passione, il cui restauro è stato condotto all’interno dei Laboratorio di restauro dello stesso museo – ospiterà capolavori di arte antica e moderna: per citarne qualcuno, dal sarcofago egizio detto “del figlio di Iside” proveniente dal Museo Civico Archeologico di Bologna, al mosaico dell’emblema della pantera proveniente da una domus di III-IV secolo di Faenza (RA), al dipinto di Dosso Dossi, Madonna col Bambino e santi Sebastiano e Giorgio, della Galleria Estense di Modena, al Martirio di Santa Cecilia di Orazio Riminaldi e al San Francesco in estasi di Jusepe de Ribera della Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze, alla preziosa Stauroteca del Cardinal Bessarione e a 12 disegni di G.B. Piazzetta delle Gallerie dell’Accademia di Venezia.

In Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale partenopea di Intesa Sanpaolo, saranno messi a confronto importanti reperti archeologici provenienti dall’antica Daunia, oggi, per varie vicissitudini, sotto la tutela delle Soprintendenze della Puglia e del Veneto, insieme agli importanti reperti del museo archeologico di Napoli. Trait-d’union tra antico e moderno, sarà un pezzo unico nella storia dell’arte: una fusione in rame sbalzato di Antonio Canova raffigurante una Testa di Medusa, del Museo Civico di Bassano del Grappa.

 

Nel cuore della città, i visitatori avranno inoltre la possibilità di conoscere ulteriori tesori custoditi in prestigiose sedi cittadine, anch’esse coinvolte negli scorsi anni nel programma Restituzioni: la chiesa dei Santi Apostoli, dove saranno esposti nel luogo originario i quattro dipinti su lastre di rame con le Virtù di Francesco Solimena che ornano l’altare Pignatelli, il Museo Diocesano, dove sono conservati la Stauroteca di San Leonzio e il Ritratto funerario dell’Arcivescovo Uberto d’Ormont, il Museo del Tesoro di San Gennaro, che conserva il Reliquiario del Sangue di San Gennaro, il Reliquiario del Busto di San Gennaro in oro e pietre preziose – dono di re Carlo d’Angiò del 1305 – che per la prima volta verrà esposto senza i paramenti sacri, e la statua dell’Arcangelo Michele, nonché la stessa Cappella del Tesoro dove, nel 1996, sono stati restaurati grazie all’allora Banco Ambrosiano Veneto (oggi confluito in Intesa Sanpaolo) gli affreschi della cupola con la rappresentazione del Paradiso, dipinti da Lanfranco.

Organizzata in partnership con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio storico, artistico ed etno- antropologico e per il Polo museale della città di Napoli, la mostra – curata e promossa da Intesa Sanpaolo – si avvale della collaborazione dell’Associazione Amici di Capodimonte e del patrocinio del Comune di Napoli. La curatela scientifica è di Carlo Bertelli e Giorgio Bonsanti.

Terminata l’esposizione, tutte le opere torneranno ai loro luoghi di origine, in una vera e completa “restituzione” al patrimonio del Paese.

Con il progetto Restituzioni, da oltre vent’anni, Intesa Sanpaolo si pone al fianco delle Soprintendenze archeologiche e storico artistiche nella periodica individuazione di un consistente numero di opere bisognose di interventi conservativi, nel loro restauro, nella organizzazione delle mostre temporanee che permettono al grande pubblico di conoscere i risultati degli interventi, nonché nella pubblicazione dei cataloghi dove confluiscono le nuove conoscenze che il restauro ha consentito. Avviato nel 1989, Restituzioni ha gradualmente ampliato il proprio raggio di azione, di pari passo con la crescita del Gruppo Intesa Sanpaolo, e ha raggiunto oggi dimensione e importanza nazionali.

Ad oggi, sono ormai quasi un migliaio le opere d’arte, di pubblica fruizione, che sono state restaurate e restituite alla collettività: una sorta di ideale museo, con testimonianze che spaziano dall’archeologia fino alle soglie dell’età contemporanea, dalla pittura, alla scultura, all’oreficeria, alle manifatture tessili. Tutte le opere sono visionabili nel sito www.restituzioni.com. Scegliendo Napoli come sede della mostra, Restituzioni ha voluto sottolineare il profondo legame che unisce il Gruppo Intesa Sanpaolo alla città e al suo inestimabile patrimonio artistico.

(red. Arte e Luoghi)

 


 

Sedi espositive

Museo di Capodimonte

Via Miano, 2 – 80131 Napoli
Orario: dal lunedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 19.00. Chiuso il mercoledì.
Ingresso
intero € 7,50
I possessori di biglietto di ingresso intero a Capodimonte hanno diritto all’ingresso gratuito a Palazzo Zevallos Stigliano ridotto € 3,75
I possessori di biglietto di ingresso ridotto a Capodimonte hanno diritto all’ingresso ridotto a Palazzo Zevallos Stigliano

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano

Via Toledo, 185 – 80132 Napoli
Orario: dal lunedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Chiuso il mercoledì
Ingresso
intero€4,00 | ridotto€3,00
I possessori di biglietto di ingresso delle Gallerie di Palazzo Zevallos Stigliano hanno diritto all’ingresso ridotto a Capodimonte

Altre sedi espositive in città

Museo Diocesano

Largo Donnaregina – 80138 Napoli
Orario: dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 16.30, domenica dalle ore 9.30 alle ore 14.00. Chiuso il martedì. Ingresso
Ridotto € 4,00 (intero € 6,00)

Museo del Tesoro di San Gennaro

Via Duomo, 149 – 80132 Napoli
Orario: dal lunedì alla domenica dalle ore 9.00 alle ore 18.00. Chiuso il mercoledì (dal 31 marzo aperto tutti i giorni) Ingresso
Ridotto € 5,00 (intero 7 7,00)

Chiesa dei Santi Apostoli

Largo Santi Apostoli, 9 – 80138 Napoli

Cappella del Tesoro – Duomo di Napoli

via Duomo, 147 – 80138 Napoli

I possessori di biglietto delle Gallerie di Palazzo Zevallos o Capodimonte hanno diritto all’ingresso ridotto al Museo Diocesano e al Museo del Tesoro di San Gennaro. Ingresso libero alla Chiesa dei Santi Apostoli e al Duomo (Cappella del Tesoro).

Informazioni

Museo di Capodimonte 081.7499111
Gallerie di Palazzo Zevallos Stigliano nr.verde 800.454229 Museo Diocesano 081 5571365
Museo del Tesoro di San Gennaro 081.294980

Sito internet

www.restituzioni.com

 

 

 

 

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