Learning. Un horror per il regista Enrico Conte

Lanciata una campagna di “crowfunding” per finanziare il progetto

Learning. Un horror da prova d’autore

Già pronta anche la pagina “facebook

di Gabriele De Blasi

Enrico Conte è un giovane regista salentino che, in queste settimane, sta preparando il suo ultimo progetto, un cortometraggio horror intitolato “Learning”. Per quanto abbia già due altri due lavori alle spalle (il secondo dei quali, “L’Isola di Lorenzo”, è tuttora in giro per i festival, avendo già raccolto diversi di riconoscimenti), questa è la sua prima incursione nel genere, che, tuttavia, è stato da sempre il suo contatto primario col cinema e l’arte in generale.

 

“Learning” si basa su di una sceneggiatura scritta dallo stesso Enrico Conte, che si è aggiudicata il Premio Nazionale “Bernardino Zapponi” nella sua ultima edizione; il progetto, in questi giorni, è in fase di “crowfunding” su “indiegogo” (al seguente indirizzo: http://igg.me/at/Leaning-a-horror-short-film/x/3590767), per, poi, approdare in settembre alla fase di riprese. In questi giorni è stata anche inaugurata su “facebook” la pagina ufficiale del film, su cui verranno pubblicati “artwork”, foto di scena e promozionali, poster e video. (indirizzo:http://www.facebook.com/LeaningAHorrorShortFilm).

Questa, in breve, la trama del “corto”: una casa isolata, una donna è intenta a curare il suo piccolo giardino, attorno a lei c’è solo il calore del sole calante ed una piccola radio che trasmette la notizia di alcuni terribili delitti seriali commessi nella zona. Mentre in casa due bambine giocano tranquillamente, una figura minacciosa sta per raggiungere e sconvolgere questo angolo di tranquillità; il suo sguardo è intriso di follia e l’abito che indossa dimostra come il Male possa celarsi dietro la facciata più innocua e rassicurante.

“Learning” nasce dall’amore e dalla passione per il cinema nelle diverse sue forme e dalla voglia di miscelare e fonderne alcune. Per esempio, l’amore per un capolavoro del cinema come “Night of The Hunter – La morte corre sulfiume” di Charles Laughton e la passione per il cinema di genere del passato.

Da una parte, dunque, un titolo imprescindibile del thriller americano, dall’altra l’horror più viscerale nel suo periodo più violento e fulgido. Un gioco, al tempo stesso, semplice e contorto, che non potrà non attirare gli amanti del genere, incuriosendoli, per esempio, su come si potrebbe riconnotare il malvagio e affascinante sacerdote interpretato da Robert Mitchum nel classico di Laughton, se fosse visto attraverso lo sguardo sordido, violento ed estremo di autori come Hooper, Carpenter, Fulci, Craven o Argento.    

                                          

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